Processi di saldatura

Qualifica dei processi di saldatura

I procedimenti di saldatura sono tecniche di giunzione permanenti essenziali in quasi tutti i settori dell’industria manifatturiera, dall’automotive alle costruzioni, dall’energia all’aerospaziale. Un processo di saldatura ben eseguito garantisce l’integrità strutturale e la sicurezza del prodotto finale. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra il concetto di procedimenti di saldatura (ovvero la tecnica specifica utilizzata per unire i materiali, come TIG, MIG/MAG o MMA) e la qualifica del processo di saldatura. Mentre il primo definisce il “come” si salda, la qualifica è il processo formale di documentazione e verifica che assicura che un determinato procedimento, applicato in specifiche condizioni, produca costantemente giunti con le proprietà meccaniche e metallurgiche richieste.

Le principali tipologie di processi di saldatura

I processi di saldatura si dividono in tre macro-categorie, adatte a specifiche esigenze industriali. La famiglia più diffusa è quella dei processi di saldatura per fusione: la saldatura per fusione è un processo in cui i lembi dei materiali da collegare vengono fusi, con o senza l’aggiunta di materiale d’apporto, e protetti da gas, flussi o rivestimenti, così da ottenere una giunzione continua e resistente dopo la solidificazione. Rientrano in questa categoria i metodi più comuni e versatili come MIG/MAG (Metal Inert/Active Gas), apprezzati per la velocità e l’efficienza nella produzione di massa; la saldatura TIG (Tungsten Inert Gas), che garantisce giunti di altissima qualità e precisione, tipicamente nell’industria alimentare o aerospaziale; e la saldatura a elettrodo (SMAW), robusta e versatile per applicazioni strutturali e cantieristiche. Altri metodi ad alta energia, come la saldatura Laser, offrono velocità e precisione estreme. Esistono poi i procedimenti di saldatura per pressione, in cui l’unione si ottiene applicando calore (senza fusione completa) e una pressione meccanica. Un esempio è la saldatura a resistenza (puntatura), fondamentale nell’industria automobilistica per l’assemblaggio delle carrozzerie. La saldatura per attrito (Friction Stir Welding), invece, è un processo di saldatura allo stato solido, che prevede l’utilizzo di un utensile   Infine, ci sono i processi saldatura speciali, impiegati in nicchie altamente tecnologiche o per materiali non convenzionali. Ne fanno parte la saldatura al plasma e a fascio elettronico, quest’ultima utilizzata in condizioni di vuoto per giunzioni di altissima precisione e purezza. Tutti questi diversi procedimenti saldatura richiedono parametri operativi specifici che, per essere certificati, devono passare attraverso il processo di qualifica.

Perché qualificare un processo di saldatura

Qualificare i processi saldatura non è solo un obbligo normativo in molti settori (come la costruzione di strutture metalliche o la produzione di apparecchiature a pressione), ma un vero e proprio vantaggio competitivo per l’azienda.

Dimostrando di possedere un processo saldatura certificato, l’azienda garantisce qualità e affidabilità di ogni giunto saldato. Attraverso la documentazione formale del procedimento, l’azienda dimostra di operare con parametri controllati e ripetibili, riducendo drasticamente il rischio di difetti, scarti e, in ultima analisi, di non conformità costose o guasti strutturali sul campo.

Avere procedimenti di saldatura qualificati permette poi alle aziende di entrare con maggior facilità in mercati regolamentati e accedere ad appalti pubblici. Spesso, la certificazione dei processi saldatura, così come altre certificazioni di saldatura (personale o sistema) è un prerequisito indispensabile per la partecipazione a gare d’appalto.

La standardizzazione dei procedimenti saldatura riduce la variabilità, migliorando l’efficienza e minimizzando i costi legati alle rilavorazioni e ai controlli non distruttivi più complessi, assicurando l’ottimizzazione dei costi di produzione. Infine, documentare la corretta esecuzione dei processi di saldatura tutela l’azienda in termini di responsabilità civile, dimostrando la dovuta diligenza e il rispetto degli standard di sicurezza per il prodotto finale.

Quando è obbligatoria la qualifica dei processi di saldatura

La qualifica del processo di saldatura è obbligatoria in tutti i settori dove un cedimento del giunto saldato può comportare rischi significativi per la sicurezza pubblica, l’ambiente o il funzionamento critico. I settori principali che richiedono la certificazione dei procedimenti di saldatura sono:

  • Costruzioni e Strutture Metalliche: La norma EN 1090 (per strutture portanti in acciaio e alluminio) impone la qualifica dei procedimenti di saldatura come requisito imprescindibile per la Marcatura CE.
  • Apparecchi a Pressione: Direttive come la PED (Pressure Equipment Directive) e norme specifiche (es. EN ISO 15614) richiedono la certificazione per tutti i recipienti, serbatoi e tubazioni che operano sotto pressione.
  • Oil&Gas, Ferroviario e Aerospace sono settori con standard rigorosi, per cui spesso la qualifica dei processi saldatura è una condizione necessaria per l’operatività

Spesso, pur non essendo obbligatoria per legge, la qualifica dei procedimenti saldatura è richiesta da capitolati d’appalto o per rispettare standard di qualità aziendale, come quelli richiesti dalla ISO 3834.

WPS e WPQR: cosa sono e differenze

Per poter qualificare i processi di saldatura sono necessari due documenti fondamentali: la WPS ((Welding Procedure Specification) e il WPQR (Welding Procedure Qualification Record).

WPS

La WPS (Specifiche del Procedimento di Saldatura) è, in termini semplici, la “ricetta” dettagliata per eseguire un determinato lavoro di saldatura. È un documento tecnico redatto dall’azienda che richiede la certificazione, che stabilisce precisamente tutti i parametri operativi che il saldatore deve seguire: dal tipo di procedimenti di saldatura utilizzato (es. TIG o MAG), alla corrente, alla velocità di avanzamento, al gas di protezione e al materiale d’apporto. È essenzialmente un’istruzione operativa che garantisce l’uniformità di tutti i processi saldatura in produzione.

WPQR

Il WPQR (Verbale di Qualifica del Procedimento di Saldatura), invece, è la prova oggettiva e certificata che quella “ricetta” (la WPS) funziona. Il WPQR è il verbale rilasciato da un organismo terzo (o da un ispettore di saldatura qualificato) dopo aver testato un giunto saldato eseguito seguendo le indicazioni della WPS. Se i test distruttivi (come prove di trazione e piega) e non distruttivi hanno successo, il WPQR ne attesta la validità e definisce il campo di applicazione in cui quella specifica WPS può essere utilizzata.

In sintesi, la WPS dice come saldare e si usa in produzione, mentre il WPQR dimostra che il procedimento produce giunti validi e ne è il documento di certificazione. Un’azienda deve avere un WPQR valido per poter utilizzare legalmente la relativa WPS in tutti i suoi procedimenti saldatura.

Come funziona la qualifica dei processi di saldatura

La qualifica dei procedimenti di saldatura è un processo strutturato che prevede diverse fasi. Per prima cosa l’azienda richiedente prepara la WPS che intende far qualificare e la invia all’Ente certificatore. Assieme alla WPS l’azienda richiedente invia anche un provino saldato sotto la supervisione di un ispettore, il quale viene sottoposto a controlli non distruttivi e distruttivi. Dopo il superamento dei test, viene rilasciato il WPQR.

Preparazione della WPS

La WPS (Welding Procedure Specification) è il documento base e il punto di partenza essenziale per l’intero processo di qualifica dei processi di saldatura. Prima di saldare il provino di prova, l’azienda elabora una pWPS (WPS preliminare), ovvero un’ipotesi operativa dettagliata di come il giunto sarà realizzato.

Questa “ricetta” tecnica raccoglie tutti i parametri di saldatura fondamentali che, se seguiti, dovrebbero garantire un giunto di qualità. I parametri includono:

  • Tipo di procedimento saldatura (es. 135 – MIG/MAG).
  • Materiali di base (tipo di acciaio o lega) e materiale d’apporto.
  • Geometria del giunto e spessori saldati.
  • Parametri elettrici (corrente, tensione) e meccanici (velocità di saldatura, apporto termico).
  • Gas di protezione e posizione di saldatura.

La WPS è la base di ogni qualifica perché fissa i limiti entro cui il procedimento di saldatura viene testato. La validità finale del WPQR sarà sempre legata ai parametri specificati in questa documentazione.

Esecuzione del campione e prove

Una volta definita la WPS preliminare (pWPS), il passo successivo nel percorso di qualifica dei processi di saldatura è l’esecuzione del campione o provino saldato. Questo giunto di prova viene saldato in presenza di un ispettore di saldatura qualificato, seguendo i parametri stabiliti nella pWPS.

Il provino saldato viene sottoposto a prove controlli non distruttivi e prove distruttive per dimostrare che il procedimento saldatura abbia prodotto un giunto di qualità e con le proprietà meccaniche richieste.

Controlli Non Distruttivi (CND o NDT): Queste prove verificano l’assenza di difetti superficiali o interni (come cricche o inclusioni) senza alterare l’integrità del giunto. I metodi più comuni includono l’esame visivo, i liquidi penetranti, la magnetoscopia e, soprattutto, il controllo radiografico o ad ultrasuoni per l’ispezione interna.

Prove Distruttive: In questa fase, il provino viene sezionato e testato fisicamente per misurarne le proprietà meccaniche. Le prove tipiche comprendono la prova di trazione, per misurare la resistenza del giunto alla rottura; le prove di piega, per verificarne la duttilità; la prova di resilienza (o Charpy), per misurare la resistenza all’urto a determinate temperature, le prove di durezza e l’esame macrografico per analizzarne la struttura interna.

Emissione della WPQR e validità

Se tutti i controlli non distruttivi e le prove distruttive sul campione saldato danno esito positivo e i risultati sono in linea con i requisiti normativi applicabili (es. EN ISO 15614), l’ispettore di saldatura o l’ente certificatore redige e firma la WPQR (Welding Procedure Qualification Record).

La WPQR certifica quindi l’efficacia di quello specifico procedimento di saldatura e ne definisce il campo di validità, cioè tutti i limiti operativi entro i quali la corrispondente WPS può essere utilizzata in produzione. I criteri di validità includono:

  • Tipi di giunzione consentiti;
  • Materiali di base e d’apporto coperti;
  • Spessori e diametri massimi e minimi che possono essere saldati;
  • Posizioni di saldatura approvate.

L’emissione del WPQR significa che l’azienda può utilizzare i suoi procedimenti saldatura in modo sicuro, documentato e conforme, garantendo la qualità del giunto in tutti i lavori che rientrano nel campo di validità certificato.

Durata delle certificazione dei processi di saldatura

La norma di riferimento ISO 15614 stabilisce che la qualifica del processo di saldatura rimane valida e non ha scadenza, a meno che non vengano apportate modifiche al processo stesso o non venga applicato in produzione per lungo tempo.

Sideius rilascia le qualifiche per i tuoi processi di saldatura secondo ISO 15614 o EN 1090

Come ti accompagniamo alla certificazione

Sideius, tramite il brand Valor, opera come Organismo di Certificazione accreditato da Accredia secondo la norma UNI EN ISO 17065 per la qualifica dei procedimenti di saldatura WPS (Welding Procedure Specification) e WPQR (Welding Procedure Qualification Record). Le attività si svolgono in conformità agli standard applicabili e seguono un iter formale che assicura imparzialità, tracciabilità e uniformità di valutazione. L’Organismo di Certificazione nomina un ispettore qualificato per la valutazione della procedura di saldatura secondo gli standard richiesti. Dopo alcune verifiche preliminari, vengono realizzati i campioni sulla base della WPS fornita dall’azienda richiedente e approvata da Sideius. Le attività possono essere svolte presso l’azienda, presso Sideius o in strutture adeguatamente attrezzate dal punto di vista tecnico e della sicurezza.
Le prove distruttive e non distruttive vengono eseguite presso i laboratori di Sideius (tramite il brand TEC Eurolab) accreditati secondo ISO/IEC 17025.
Al termine delle verifiche, qualora gli esiti risultino conformi ai requisiti, l’ispettore redige la documentazione di qualifica, che viene sottoposta all’iter di approvazione interna. In caso di esito positivo, vengono rilasciati:

  • il certificato di qualifica WPQR
  • le WPS approvate
  • i rapporti di prova
  • la documentazione dei materiali utilizzati (se disponibile)
  • eventuali informazioni su non conformità riscontrate e prove ripetute.

 

Oltre alla certificazione dei processi saldatura, l’Organismo di Certificazione di Sideius, tramite il brand Valor, può certificare il personale di saldatura (patentini saldatore) e il sistema di gestione qualità della saldatura (ISO 3834), completando il quadro delle certificazioni in ambito saldatura.

FAQ - Certificazione processi di saldatura

Che cosa si intende per processo di saldatura?

Il processo di saldatura è la specifica tecnologia utilizzata per saldare due metalli. Alcuni esempi sono TIG, MIG/MAG, MMA.

La WPS è la “ricetta” dettagliata (le istruzioni operative) che specifica come eseguire una saldatura (materiali, correnti, velocità, gas, ecc.). La WPQR invece è il documento ufficiale che certifica e autorizza l’utilizzo della WPS

Una volta qualificato e se non subisce modifiche, la certificazione del processo di saldatura non ha scadenza

La qualifica è obbligatoria in tutti i settori dove il cedimento del giunto comporterebbe gravi rischi per la sicurezza o l’integrità strutturale. I settori principali sono:

  • Costruzioni e Strutture Metalliche (es. edilizia, ponti – norma EN 1090).
  • Apparecchi a Pressione (es. serbatoi, tubazioni – Direttiva PED).
  • Settori ad Alta Responsabilità (es. oil & gas, ferroviario, aerospaziale).

Le norme principali sono quelle della serie UNI EN ISO 15614, in particolare la UNI EN ISO 15614-1 (per la saldatura ad arco su acciai), che definiscono i requisiti per le prove e il rilascio del WPQR. Altre norme correlate sono la ISO 3834 (Sistema di Gestione della Qualità della saldatura) e la EN 1090 (strutture).

No, il patentino del saldatore (UNI EN ISO 9606) attesta l’abilità manuale dell’operatore. La qualifica del processo (WPQR/WPS) attesta che il procedimento utilizzato è tecnicamente valido e produce giunti con le proprietà richieste. Entrambi sono necessari: l’operatore qualificato deve saldare seguendo un processo qualificato.

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