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METODO ULTRASUONI (UT)

TEC EUROLAB

Controllo non distruttivo con metodo ultrasuoni (UT)

Verifica se il tuo prodotto riscontra discontinuità volumetriche

prove di cessione

IN CHE COSA CONSISTE IL METODO ULTRASUONI (UT)

Il controllo a Ultrasuoni, identificato dall’acronimo UT, si applica mediante l’invio di vibrazioni meccaniche all’interno di un materiale ed è in grado di rilevare discontinuità volumetriche.

L’onda ultrasonora, causando la vibrazione della struttura cristallina del materiale ispezionato, è in grado di ottenere l’eco di risposta di un’eventuale discontinuità localizzata in modo perpendicolare alla direzione di propagazione del fascio UT.

Il controllo a Ultrasuoni è particolarmente indicato per ricercare tutte quelle discontinuità volumetriche che potrebbero non affiorare in superfice se sufficientemente distanti da essa.

DOVE E QUANDO SI APPLICA IL CONTROLLO CON METODO ULTRASUONI (UT)?

Il controllo UT viene applicato normalmente su materiali aventi una struttura cristallina (tipicamente materiali metallici), necessaria per una propagazione del fascio UT. Non sono presenti particolari restrizioni circa il materiale oggetto di ispezione, ad eccezione del fatto che il grano cristallino non sia di dimensioni grossolane; questa condizione infatti causa una diffusione del fascio ultrasonoro e la perdita di informazioni derivanti da eventuali discontinuità.

Per i materiali metallici, i tipici prodotti oggetto di ispezione sono prodotti fucinati (in cui le discontinuità giacciono su piani precisi), i prodotti saldati, e semilavorati come barre o billette. Il controllo UT su materiali metallici può anche essere svolto su componenti ottenuti mediante fusione, ma è necessario considerare la complessità geometrica del componente per definire i limiti di ispezionabilità.

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    FAQ – METODO ULTRASUONI

    Faq

    Si possono eseguire controlli non distruttivi di tipo ultrasuono anche su materiali avanzati come il carbonio, il Kevlar…?

    Sì, possono essere eseguiti controlli attraverso sia il metodo radiografico, ad esempio la tomografia, sia il metodo ultrasonoro, anche se per i materiali innovativi non sempre sono presenti normative di riferimento per gli operatori. Sul carbonio, ad esempio, sono eseguibili esami ad ultrasuoni con tecniche non convenzionali, come ad esempio la tecnica squirter, utile per la ricerca di delaminazioni. Prima di procedere con il controllo, è sempre opportuno creare appositi blocchi-campione di riferimento.

    Quali sono i metodi più richiesti e quali i metodi più utilizzati?

    Tra le tecniche più richieste ed utilizzate possiamo citare: esame visivo, liquidi penetranti, esame magnetoscopico, esame con ultrasuoni, esame radiografico. La scelta è sempre in funzione al tipo di difetto da investigare, all’accessibilità al materiale ed altri importanti parametri.

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