METODO MAGNETOSCOPICO (MT)

TEC EUROLAB

Controllo non distruttivo con metodo magnetoscopico (MT)

Verifica le discontinuità superficiali e sub-superficiali in componenti ferromagnetici

prove di cessione

IN COSA CONSISTE IL METODO MAGNETOSCOPICO (MT)?

Il controllo con particelle magnetiche (identificato dall’acronimo MT o MPI) ha la funzione di individuare discontinuità superficiali e sub-superficiali in componenti ferromagnetici.

Il principio di funzionamento del metodo si basa sull’applicazione di un campo magnetico al campione (o di una corrente a sua volta generante un campo indotto). Le linee di campo, normalmente giacenti all’interno del campione, in prossimità di discontinuità aperte in superficie o appena al di sotto di esso, fuoriescono dal campione, polarizzando le pareti del difetto.

L’applicazione di particelle magnetiche (colorate o fluorescenti in funzione dell’applicazione) determina una localizzazione delle stesse in prossimità della polarizzazione, consentendo l’individuazione della discontinuità da parte dell’operatore.

DOVE E QUANDO SI APPLICA IL CONTROLLO CON METODO MAGNETOSCOPICO (MT)?

Il controllo con particelle magnetiche necessita di essere applicato su componenti ferromagnetici. Per questo motivo trova la sua applicazione principale in organi di trasmissione, alberi, ingranaggi e giunti saldati in acciai debolmente legati.

Il principio fisico del metodo, inoltre, favorisce l’individuazione di indicazioni lineari rispetto ad indicazioni non lineari, e per questo motivo viene applicato su componenti derivanti dal processo di stampaggio/fucinatura, su componenti lavorati meccanicamente o sui quali è stato eseguito un trattamento termico e su giunzioni saldate per la ricerca di discontinuità lineari.

Come per i liquidi penetranti, in funzione del tipo di componente e del suo stato superficiale esistono differenti tecniche applicabili. In particolare, è possibile eseguire:

  • Controlli con particelle magnetiche a contrasto di colore, specifiche per componenti con elevata rugosità superficiale, componenti grezzi o semilavorati o giunti saldati in cantiere
  • Controlli con particelle magnetiche fluorescenti, specifiche per componenti lavorati di macchina o sottoposti a trattamento termico

L’applicazione di particelle fluorescenti in un ambiente oscurato consente nel caso di presenza dell’indicazione, un maggior contrasto rispetto al background, ed una conseguente migliore probabilità di individuazione della discontinuità stessa.

In funzione del tipo di processo svolto sul componente, la discontinuità individuata può anche essere molto piccola.

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FAQ – IL METODO MAGNETOSCOPICO

Faq

Sai che effettuando un controllo con particelle magnetiche, l’applicazione di un campo influenza permanentemente le proprietà del materiale?

Durante un controllo non distruttivo con metodo magnetoscopico, nel materiale rimane un certo valore di magnetismo residuo che dipende dall’intensità del campo applicato e dalla permeabilità del materiale. In alcuni casi sono necessarie smagnetizzazioni apposite entro i tunnel. Al contrario, se si esegue il controllo di una saldatura con l’elettromagnete in corrente alternata, il magnetismo residuo sarà trascurabile.

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