Patentino saldatore

Patentino saldatura

Il patentino saldatore è quell’attestato che certifica le competenze tecniche di un professionista nell’eseguire giunzioni saldate conformi agli standard di sicurezza e qualità. È una qualifica fondamentale nei settori in cui le saldature hanno un impatto sull’affidabilità delle strutture, come edilizia, oil&gas, aerospazio, automotive, carpenteria metallica.

Colloquialmente ci si riferisce al patentino saldatore per intendere la qualifica del saldatore, denominazione tecnica definita dalla norma internazionale UNI EN ISO 9606. Questa norma stabilisce i criteri con cui certificare l’abilità del saldatore nell’eseguire correttamente un giunto ed ha validità europea. Seguendo questa normativa armonizzata, si ottiene quindi il patentino europeo saldatore.

Esiste un patentino unico da saldatore?

Non esiste un unico patentino da saldatore, valido per ogni situazione. La qualifica di saldatore è sempre legata a parametri specifici, i quali definiscono gli ambiti di validità della certificazione. L’ambito di validità della patente da saldatore dipende dal processo di saldatura, dal materiale da saldare, dallo spessore e diametro del giunto, dalla posizione di saldatura e dal tipo di giunzione.

Questo significa che un saldatore qualificato per un determinato processo, materiale o tipo di giunzione non è automaticamente abilitato in ogni condizione.

Il patentino di saldatura è quindi una qualifica molto specifica, che mira a certificare una capacità ben precisa del saldatore, garantendo che le giunzioni eseguite siano sicure e conformi alle specifiche richieste dal cliente e dalle normative. Diverso dal patentino da saldatore è la qualifica di operatore di saldatura in accordo alla ISO 14732, che certifica il saldatore in ambito automatico.

È importante sottolineare che la qualifica di saldatore non copre anche il processo di brasatura, per cui è necessario un patentino specifico

 

Quando è obbligatorio l’attestato da saldatore

Patentino saldatore, quando è obbligatorio?

L’attestato da saldatore diventa obbligatorio quando richiesto da normative di prodotto (es. EN 1090 o direttiva PED), da normative di sistema (ISO 3834, ISO 9001) e quando il cliente che commissiona la saldatura richiede che le giunzioni saldate siano eseguite da personale qualificato. In particolare, le norme tecniche e legislative impongono la certificazione del saldatore quando la sicurezza e l’affidabilità delle strutture dipendono dalla qualità delle saldature.

Il patentino di saldatura è obbligatorio in diversi settori, tra i quali:

  • Costruzioni metalliche e carpenteria strutturale – Norme UNI EN 1090 e Eurocodici richiedono saldatori qualificati per opere portanti in acciaio e alluminio.
  • Impianti in pressione e tubazioni – Secondo la Direttiva PED 2014/68/UE, gli operatori devono essere qualificati per saldare recipienti, caldaie e condotte soggette a pressione.
  • Oil & Gas, energia e chimica – Capitolati tecnici e standard internazionali (ASME, API, ISO) impongono l’uso di saldatori certificati.
  • Settore ferroviario, navale e aerospaziale – La qualifica è indispensabile per garantire sicurezza e conformità alle normative specifiche di settore.

Al di fuori dei casi obbligatori, molte aziende richiedono comunque il brevetto saldatore come requisito per partecipare a gare d’appalto o per dimostrare la qualità del proprio personale qualificato.

Norme e riferimenti ufficiali

La qualifica di saldatore è regolata da norme tecniche riconosciute a livello nazionale e internazionale, che definiscono in modo preciso i criteri per il conseguimento del patentino.

La norma di riferimento per la qualifica dei saldatori è la UNI EN ISO 9606. A seconda del materiale per cui qualificarsi, si seguono diverse parti della normativa:

  • ISO 9606-1: acciai
  • ISO 9606-2: alluminio e sue leghe
  • ISO 9606-3: rame e sue leghe
  • ISO 9606-4: nichel e sue leghe
  • ISO 9606-5: titanio e sue leghe, zirconio e sue leghe

La normativa UNI EN ISO 14732 regolamenta la qualifica degli operatori di saldatura automatica e dei setter di impianti automatici o robotizzati; mentre la UNI EN 1090 è una normativa di prodotto che riguarda le costruzioni metalliche in acciaio e alluminio e richiede che i saldatori siano qualificati secondo le norme descritte.

Per quanto concerne componenti o tubazioni in pressione si segue la Direttiva PED 2014/68/UE.

Esistono poi codici e standard internazionali come ASME, AWS e API, richiesti in settori specifici come Oil&Gas, Navale e Aerospaziale.

Validità internazionale del patentino

Il patentino per saldatore, se conseguito secondo la norma UNI EN ISO 9606, è riconosciuto in tutta l’Unione Europea e in molti paesi extra-UE che adottano lo stesso standard. Per questo motivo, spesso si parla di patentino europeo saldatore: quando ottenuto in ottemperanza alla UNI EN ISO 9606 il documento è unico e valido in tutta l’UE, in quanto rilasciato secondo una norma armonizzata a livello internazionale.

In settori regolati da codici specifici (ad es. ASME per gli Stati Uniti o API per l’Oil & Gas), può essere necessario ottenere una certificazione aggiuntiva o sostenere prove secondo la norma richiesta dal cliente.

Qualifiche rilasciate su base puramente nazionale o aziendale, invece, non garantiscono automaticamente validità fuori dall’Italia.

Come ottenere il Patentino da saldatore

Per conseguire il patentino da saldatore è necessario seguire un iter di certificazione strutturato e regolato dalla norma UNI EN ISO 9606. L’iter di certificazione per la qualifica di saldatore si può articolare in 3 fasi

  1. Dopo aver scelto la specializzazione su cui conseguire l’attestato di saldatore, l’operatore deve affrontare una prova pratica di saldatura su piastre o tubi, in presenza di un ispettore autorizzato. Durante questa fase, il candidato dovrà saldare secondo una specifica WPS (Welding Procedure Specification) che definisce:
    1. tecnologia di saldatura/brasatura (BPS)
    2. grado di meccanizzazione
    3. materiali base ed apporto
    4. gas di protezione
    5. spessori e diametri
    6. tipologia di giunzione (BW – FW)
    7. parametri elettrici utilizzati
  2. Il giunto saldato viene sottoposto a prove non distruttive e distruttive, per verificarne la conformità
  3. In caso di esito positivo delle prove, viene rilasciato il certificato da saldatore

Requisiti d'accesso

Per ottenere il patentino da saldatore non sono necessari prerequisiti formali: in linea teorica, chiunque può sostenere l’esame di qualifica saldatori.

Tuttavia, è comunque consigliabile avere un minimo di esperienza pratica nel processo con cui si intende richiedere il patentino, e conoscenze teoriche di base riguardanti i principi fondamentali della saldatura, le posizioni di lavoro, i materiali e le procedure (WPS).

Corsi di saldatura con patentino

Il corso patentino saldatore non è obbligatorio ai fini dell’ottenimento della qualifica. Tuttavia, Skillantis, l’Academy di formazione avanzata per l’industria manifatturiera di Sideius, può realizzare diversi corsi di formazione in ambito saldatura, a calendario e su richiesta.

Scelta del processo, materiale e posizione

Non esiste un unico patentino da saldatore, valido per ogni tipo di lavorazione. La certificazione saldatore è infatti sempre legata a un determinato ambito operativo. Questo vuol dire che per ottenere il patentino un saldatore deve specializzarsi in una combinazione precisa di processo, materiale e posizione di lavoro.

Le variabili che definiscono la specializzazione del certificato sono:

  • Processo di saldatura (ad es. patentino saldatura TIG, MIG/MAG, elettrodo rivestito, ossiacetilenica, ecc.)
  • Materiale da saldare (acciaio al carbonio, inox, leghe di alluminio, nichel, titanio, ecc.)
  • Spessore e diametro del giunto
  • Posizione di saldatura (piana, verticale, sopratesta, ecc.)
  • Tipo di giunzione (FW: angolo, BW: testa a testa, ecc.)

Questo sistema di “specializzazioni” garantisce che l’attestato sia una prova reale delle capacità del professionista in quelle condizioni di lavoro, offrendo alle aziende la certezza che le giunzioni verranno eseguite in modo sicuro e conforme alle normative.

Prove di esame

La qualifica per il patentino di saldatura si ottiene superando una prova di esame pratica, svolta sotto il controllo di ispettori qualificati. L’obiettivo è dimostrare la capacità del candidato di operare secondo la WPS scelta su un pezzo reale.

Esecuzione del giunto

Il candidato prepara e salda un campione con processo (TIG, MIG/MAG, MMA, …), materiale e posizione previsti dalla WPS. L’ispettore verifica la conformità alla WPS, preparazione dei lembi, preriscaldo/interpass, pulizia, consumabili e sicurezza.

Controlli immediati

  • Esame visivo (VT) del cordone e dei lati interno/esterno: profilo, difetti superficiali, saldature d’inizio/fine
  • Verifiche dimensionali: cordone, penetrazione attesa, preparazione dei provini.

Prove non distruttive (NDT)

In funzione di materiale, spessori, giunto e norma applicabile (ISO 9606 / 14732), il campione può essere sottoposto a:

  • Esame visivo VT
  • RT/UT (radiografia o ultrasuoni) per difetti volumetrici.

Prove metallurgiche e meccaniche

Vengono estratti dei provini dal giunto e vengono svolte:

  • Macrografia (esame macro) per profilo di penetrazione e difetti interni.
  • Pieghe (root/face/side bend) per valutare duttilità e integrità.
  • Frattura, evidenzia difetti interni o mancanza di penetrazione.
  • Trazione, evidenzia la resistenza meccanica del giunto

Verifica documentale e rilascio del patentino

Dopo aver effettuato le prove, l’ispettore raccoglie i rapporti NDT, i risultati delle prove, la WPS scelta e i verbali d’esame. Se tutti i requisiti sono soddisfatti, viene emesso il Certificato di Qualifica del Saldatore (il “patentino”), con campo di validità chiaramente indicato: processo, materiale, spessori/diametri, posizione, tipo di giunto, eventuali limitazioni.

Validità e rinnovo

Patentino saldatore: che durata ha?

La validità del patentino saldatore non è illimitata. Una volta ottenuto, deve essere mantenuto e periodicamente rinnovato per confermare che le competenze del saldatore restino attuali e conformi ai requisiti normativi.

La durata della qualifica va dai 2 ai 3 anni, in base alla parte della UNI EN ISO 9606 applicata. 

Le qualifiche di un saldatore per un determinato processo devono essere confermate ogni 6 mesi dal responsabile delle attività di saldatura o dall’esaminatore/ente esaminatore. Ciò conferma che il saldatore ha lavorato nell’ambito della qualifica e proroga la validità della qualifica per un ulteriore periodo di 6 mesi.

Giunti alla data di scadenza, è necessario un rinnovo del patentino saldatore, che comporta una nuova prova pratica e relative verifiche, salvo diversa estensione prevista da norme o specifiche di settore.

La durata effettiva può variare in base a:

  • Grado di meccanizzazione (manuale, semiautomatico o automatico);
  • Materiale del giunto;
  • Norma applicata: ad esempio, ISO 14732 per operatori automatici (6 anni) o ISO 13585 (5 anni) per brasatori.

Il rinnovo serve a garantire che la qualifica del saldatore rappresenti sempre una competenza reale, aggiornata e verificata, tutelando la sicurezza delle strutture e la conformità dei processi produttivi alle norme tecniche vigenti.

Costi, tempi e cosa è incluso

I costi e i tempi per ottenere il patentino da saldatore possono variare sensibilmente in base a diversi fattori, tra cui:

  • Processo di saldatura scelto (TIG, MIG/MAG, elettrodo, ecc.);
  • Materiale e spessore del giunto;
  • Numero di qualifiche richieste (ad esempio per più processi o posizioni);
  • Livello di preparazione iniziale del candidato (se ha già esperienza o necessita di formazione esterna).

In generale, l’intero percorso richiede poche ore. 

Il costo complessivo comprende normalmente:

  • Materiali e campioni di prova
  • Supervisione dell’ispettore durante la prova pratica;
  • Esecuzione delle prove non distruttive (NDT) e distruttive
  • Rilascio del certificato di qualifica con i dettagli del campo di validità.

Poiché ogni percorso è personalizzato in base al tipo di giunto, al livello di specializzazione e alle esigenze aziendali, i costi possono variare.
Contattaci per ricevere un preventivo accurato o pianificare la sessione d’esame più adatta.

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Vantaggi per aziende e professionisti

Il certificato di qualifica saldatore, oltre ad essere un requisito normativo, rappresenta anche un valore aggiunto sia per il singolo operatore, sia per l’azienda che necessita di attività di saldatura.

Essere un saldatore certificato rappresenta un vantaggio competitivo per il singolo professionista, il quale può vedere le sue competenze e abilità riconosciute a livello normativo nazionale ed europeo. Le aziende cercano spesso saldatori certificati in accordo alle norme di riferimento, soprattutto in settori regolamentati come costruzioni metalliche, impianti in pressione, energia, oil&gas e aerospace. Essere quindi in possesso di un attestato riconosciuto garantisce maggiore occupabilità, più opportunità lavorative e un aumento delle possibilità di crescita professionale, soprattutto se si conseguono diverse specializzazioni.

Disporre di saldatori certificati è un requisito obbligatorio in molti settori. Le aziende devono quindi garantire conformità alle direttive tecniche e di sicurezza. Oltre a questo, la presenza di saldatori qualificati aumenta la credibilità dell’azienda nei confronti di clienti, enti di controllo e committenti. Inoltre, personale qualificato in saldatura è un requisito spesso premiato in appalti, audit di seconda parte e certificazioni di sistema.

Infine, disporre di personale certificato per la saldatura riduce i rischi e i costi di non qualità relativi alla produzione, riducendo i difetti nei componenti, le rilavorazioni e i tempi di fermo.

FAQ - Patentino saldatore

Che cos’è il patentino da saldatore?

Il patentino da saldatore è il certificato che attesta le competenze tecniche di un saldatore nella realizzazione di giunzioni conformi agli standard di qualità e sicurezza. A livello normativo è chiamato qualifica del saldatore (UNI EN ISO 9606 / 14732)

Il patentino da saldatore è obbligatorio in tutti i settori dove la qualità della saldatura incide sulla sicurezza del prodotto o dell’impianto (es. costruzioni metalliche, impianti in pressione, Oil & Gas, aerospace). Le norme come UNI EN 1090 e PED 2014/68/UE lo rendono obbligatorio.

La durata della qualifica va dai 2 ai 3 anni, in base alla parte della UNI EN ISO 9606 applicata. La qualifica del saldatore deve essere confermata ogni 6 mesi fino alla data di scadenza prevista. Dopo la scadenza il patentino deve essere rinnovato.

Il patentino saldatore si ottiene sostenendo una prova pratica di saldatura supervisionato da un ispettore qualificato. Se il giunto saldato supera le prove non distruttive e distruttive previste dalla norma di riferimento, viene rilasciato il certificato di qualifica.

Il patentino è specifico per un determinato processo (TIG, MIG/MAG, MMA, ecc.), così come per un determinato materiale, spessore e posizione. Non esiste un patentino unico valido per tutti i casi.

No, se il patentino da saldatore viene conseguito tramite l’azienda, è associato alla partita iva aziendale e decade nel momento in cui il saldatore cambia azienda. Se invece il patentino è conseguito da privato (tramite il proprio Codice Fiscale), allora è di proprietà del professionista.

È necessario dimostrare la continuità di lavoro nel processo qualificato e, giunti alla scadenza, ripetere la prova di saldatura per confermare le competenze.

Il costo del patentino è inclusivo dei test e dell’impegno dell’ispettore, pertanto dipende da questi due importi. Per maggiori informazioni contatta il nostro Organismo di Certificazione.

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