Ricerca scientifica
Il nostro contributo alla ricerca scientifica
Crediamo che la cooperazione sia la chiave dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico.
Per questo motivo investiamo pienamente nella ricerca scientifica e collaboriamo con università e centri di ricerca per condividere le conoscenze e sviluppare nuove capacità tecniche.
Di seguito puoi leggere i nostri articoli e le nostre pubblicazioni scientifiche
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Le nostre pubblicazioni scientifiche
Resistenza all’infragilimento da idrogeno di un acciaio inossidabile austenitico ottimizzato, prodotto per manifattura additiva da fonti riciclate
Caratterizzazione di barre in acciaio realizzate con tecnologia WAAM punto per punto mediante Tomografia Computerizzata, scansione 3D e prove meccaniche
Questo studio si concentra sulla strategia di deposizione punto per punto nella tecnologia Wire Arc Additive Manufacturing (WAAM), che consiste nel depositare gocce di metallo fuso per creare elementi di tipo lineare, particolarmente adatti a strutture reticolari complesse e di grandi dimensioni. Lo studio analizza le irregolarità geometriche e i difetti interni in barre con diversi diametri nominali, angoli di costruzione (inclinazione rispetto all’asse verticale) e parametri di stampa. Viene valutato il loro impatto sulle prestazioni meccaniche attraverso i risultati ottenuti tramite Tomografia Computerizzata (CT) e scansione 3D ad alta risoluzione. Sono stati inoltre eseguiti test di trazione meccanica sulle barre per determinare i principali parametri meccanici, consentendo di valutare l’influenza delle irregolarità geometriche sulle prestazioni meccaniche.
Mitigazione del fattore umano nell’elaborazione post-tomografica di componenti critici prodotti tramite manifattura additiva per applicazioni aeronautiche
Negli ultimi dieci anni, la manifattura additiva (AM) ha permesso la produzione di geometrie sempre più complesse, offrendo ai progettisti la possibilità di ottimizzare i componenti integrando strutture reticolari, pareti spesse e geometrie per la dissipazione del calore. Tuttavia, questi progressi progettuali presentano sfide significative in fase di ispezione, poiché i metodi tradizionali di controlli non distruttivi (NDT) mostrano limitazioni rilevanti. Tecniche come l’Ispezione con Liquidi Penetranti Fluorescenti (FPI), il Controllo Radiografico (RT-2D) e il Controllo Ultrasonoro (UT) incontrano difficoltà legate alla rugosità della superficie, al posizionamento del rilevatore e alla geometria del componente.
La Tomografia Industriale Computerizzata (ICT) si è affermata come il metodo NDT preferito per i componenti aerospaziali prodotti tramite AM, grazie alla sua capacità di ispezionare interi volumi ricostruiti con tecniche di slicing ottimizzate. Con l’evoluzione della tecnologia AM, anche i sistemi CT si sono sviluppati, passando da sistemi micro- e nano-focus per il rilevamento di difetti microscopici ad acceleratori lineari per l’ispezione di componenti in leghe ad alta densità.
Nonostante questi progressi, una sfida critica persiste: l’elevato carico cognitivo richiesto al personale tecnico nell’analisi dei dati tomografici. L’enorme volume di dati e la complessità dei metodi di ispezione aumentano lo stress, con il rischio di fenomeni legati al fattore umano, un aspetto particolarmente critico nel settore aerospaziale.
Questo studio mira a esplorare strategie per mitigare l’impatto del fattore umano nell’elaborazione post-ispezione dei dati tomografici per applicazioni NDT, ponendo l’attenzione sulla responsabilità degli ispettori nel determinare l’idoneità dei componenti al servizio.
Tomografia computerizzata ad alta energia di leghe ad alta densità utilizzando un acceleratore lineare da 6 MeV: rilevabilità e uso dell’intelligenza artificiale
In un settore non ancora regolamentato come quello dell’Additive Manufacturing, la conoscenza della tecnologia rappresenta un’importante opportunità per le aziende che vogliono garantire la qualità dei loro prodotti di stampa 3D. Inoltre, le tecnologie AM stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore nella produzione industriale e in diversi settori, utilizzando anche materiali diversi, da quelli polimerici a quelli ad alta densità come l’Inconel. I componenti realizzati con questa tecnologia possono avere geometrie complesse e la combinazione con materiali ad alta densità può compromettere sia la capacità che la qualità complessiva del processo. La tomografia industriale computerizzata è una tecnica NDT molto diffusa che consente di eseguire un’analisi completa, combinando l’ispezione dimensionale e il controllo dei difetti a tutto volume. A questo punto, è importante definire il limite di questa tecnologia in termini di rilevamento di difetti e geometrie. Questo caso di studio si concentra sul primo argomento, cercando la rilevabilità di anomalie all’interno di componenti realizzati in lega di titanio (TA6V) ad alto spessore, aggiungendo alcune considerazioni sul possibile utilizzo di un software basato sull’intelligenza artificiale (AI), utilizzando una sorgente potente come un acceleratore lineare. Sono stati eseguiti numerosi esperimenti con diverse tecniche di analisi CT, alcune delle quali ad alta risoluzione su piccoli campioni realizzati in lega di titanio (TA6V) mediante fabbricazione additiva, alla ricerca della forma reale dei difetti progettati. Successivamente, è stata eseguita una scansione di questi campioni utilizzando il sistema LINAC. Inoltre, l’uso di un’intelligenza artificiale addestrata consente di ottimizzare il processo NDT, riducendo così l’influenza del fattore umano. I risultati hanno dimostrato l’affidabilità della tecnica e della procedura utilizzata, dato che è possibile rilevare i difetti anche nelle peggiori condizioni di analisi come in questo caso. Questi risultati considerano sia il fattore umano che i parametri di qualità di un sistema TC.
Simulazione FEM del manufatto AlSi10Mg per la calibrazione del processo di produzione additiva con convalida della tomografia computerizzata industriale
Uno studio sull’uso di XCT e FEA per prevedere il comportamento elastico di parti di geometria cilindrica prodotte in Additive Manufacturing
Sintesi assistita da microonde di leghe Mn25FexNi25Cu(50-x) modificate con Si ad alta entropia
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