valore e significato dell'accreditamento nadcap

Intervista a Paola Marconi - Responsabile Qualità

TEC EUROLAB

Accreditamento NADCAP e S400

Abbiamo intervistato Paola Marconi – Responsabile Qualità di TEC Eurolab, chiedendole di approfondire il significato, il valore e le opportunità che offre ottenere un accreditamento così importante come quello NADCAP.

Che cosa è il programma NADCAP e a cosa serve?

L’accreditamento NADCAP è un accreditamento estremamente specifico del settore aerospace che riporta una serie di requisiti essenzialmente tecnici relativi a processi produttivi o ambiti di prova, come nel nostro caso, che i fornitori dei prime aeronautici devono soddisfare affinché ne sia garantito il sufficiente livello di qualità e controllo dei processi produttivi e di analisi. L’istituzione di questo programma è stato voluto dai grandi prime dell’aviazione, quali GE Aviation, Boeing, Airbus, per potere garantire il controllo sulla qualità di tutta la catena di fornitura. Ottenere un accreditamento NADCAP significa avere sostenuto un percorso di strutturazione e mantenimento di un sistema qualità interno in grado di portare la struttura aziendale coinvolta ad operare secondo quanto riportato nella documentazione tecnica di certificazione. E dal punto di vista della visibilità aziendale, questa certificazione permette di porsi in una posizione privilegiata come “fornitore qualificato” presso i prime e i contractors dell’industria aeronautica, permettendo di accelerare sensibilmente il processo di ottenimento di ulteriori qualifiche proprietarie dei singoli OEM. Inoltre, il soddisfacimento dei requisiti espressi è mandatorio per l’esecuzione di determinati processi o attività di prova; pertanto, questa certificazione costituisce sicuramente una forte arma di differenziazione rispetto ai competitor.

Quindi, è interesse diretto degli OEM aeronautici fare si che i propri fornitori siano accreditati NADCAP, anche prima di accreditamenti specifici proprietari?

Si perché questo allevia molto il carico di lavoro delle operazioni di qualifica, che altrimenti ricadrebbe interamente sugli OEM stessi, che dovrebbero svolgere molte attività di ispezioni e audit, tenendo conto che, come dicevo, non si parla solo di ambito test, ma soprattutto di produzione e processi produttivi. Quindi l’intera filiera aeronautica è coinvolta. Dal materiale, al componente, al processo di test.

Come avviene il processo di accreditamento? Quali sono, in sintesi, i passaggi necessari?

Si fa richiesta di entrare a far parte del programma, che è gestito dalla società PRI, che governa operativamente il programma NADCAP stesso. La società gestisce tutte le checklist dove sono riportati in dettagli tutti i requisiti tecnici che devono essere soddisfatti per ottenere l’accreditamento. Ogni processo produttivo o modalità di prova ha la sua checklist dedicata. Deve quindi essere predisposto un meccanismo intero all’azienda per verificare lo stato iniziale rispetto ai requisiti richiamati e in grado di strutturare un percorso di miglioramento fino al soddisfacimento dei requisiti riportati. In parallelo, verranno concordati e schedulati gli audit di verifica. Una volta ottenuta la certificazione, questa ha una durata di 12 mesi, che può essere estesa fino a 18-24 mesi. Ovviamente, se durante un audit successivo dovessero essere verificate non conformità e queste non venissero efficacemente gestite, si potrebbe incorrere nella sospensione dell’accreditamento stesso.

Da quanti anni TEC Eurolab è all’interno del programma NADCAP? E quali tipologie di prove?

Abbiamo ormai un’esperienza più che decennale e nel tempo abbiamo costantemente incrementato la tipologia di prove, sia distruttive che non distruttive, sotto accreditamento. Lato prove non distruttive, abbiamo iniziato con l’accreditamento della radiografia film e poi abbiamo inserito i liquidi penetranti. In essere abbiamo in corso l’estensione dell’accreditamento per la prova di trazione a caldo, che comporta l’implementazione di un processo di controllo e verifica anche della parte termica del macchinario, quindi la verifica di termocoppie e catene termometriche. E poi abbiamo in essere anche l’accreditamento per le prove di fatica, sia HCF che LCF. In questo caso, abbiamo già partecipato a dei circuiti interlaboratorio, dei proficiency test necessari per validare i risultati sperimentali ottenuti per soddisfare i requisiti di qualifica, fornendo un’evidenza oggettiva di come è condotta la prova.

Per un’azienda che affronta per la prima volta questo tipo di accreditamento, che ruolo di supporto potrebbe avere un laboratorio come TEC Eurolab, che invece ha già un’esperienza di tanti anni?

Direi che nell’approccio all’audit, l’esperienza di TEC Eurolab può risultare molto utile per chi si trova a rispondere le prime volte a domande dell’ente di certificazione o deve fornire evidenze in merito ad eventuali non conformità rilevate. Ovviamente il nostro ambito è quello relativo al testing, ma abbiamo competenze strutturate e modalità collaudate per gestire efficacemente un audit o un nuovo processo di accreditamento.

E nel caso si concretizzi la possibilità di lavorare con un fornitore di un prime su di un ambito per il quale non si è certificati NADCAP? Come si può fare?

In questo caso, è il potenziale cliente stesso che avanza una richiesta di accreditamento del suo supplier verso il prime. Per noi è stato il caso dell’accreditamento S400 per i servizi di material testing, rilasciato da GE Aviation. Analogamente al NADCAP, l’ottenimento di una qualifica specifica di un prime permette di essere identificati da tutta la catena di fornitura come soggetto abilitato, con conseguente aumento della visibilità lungo tutta la supply chain. In particolare, in ambito S400 sono in corso diverse estensioni della qualificazione, tra cui analisi metallografiche particolari e analisi chimiche, nonché meccaniche.

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