Gascromatografia applicata a spettrometria di massa (GC-MS)

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Sommario

Quanto è importante comprendere la composizione chimica dei materiali?

Conoscere le sostanze che compongono un materiale è un passaggio essenziale per produrre componenti affidabili, garantire la costanza delle forniture e identificare le cause di potenziali difetti o malfunzionamenti.

Per l’identificazione delle sostanze organiche, la tecnica che consente di ottenere queste informazioni con il maggiore dettaglio è la gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS).

Cos’è la GC-MS?

La gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa è una tecnica che consente di identificare sostanze organiche volatili e semivolatili (ovvero sostanze con punto di ebollizione sotto i 400°C) e di quantificarle anche fino a concentrazioni molto basse, raggiungendo livelli di sensibilità che arrivano fino ai ppb (parti per miliardo).

A cosa serve e quando svolgere la GC-MS?

L’analisi in gascromatografia applicata a spettrometria di massa può aiutare a risolvere diversi problemi: permette di individuare eventuali contaminazioni di sostanze estranee, confrontare lotti di campioni diversi, verificare la presenza di additivi interni o in superficie e valutare eventuali sostanze cedute ai simulanti alimentari, in combinazione con prove di migrazione globale e specifica e analisi ICP per i metalli, per la conformità dei prodotti MOCA.

Può quindi essere utile sia per l’analisi di materiali plastici, quanto per analizzare olii, colle e vernici.

Additivi organici presenti all’interno di un materiale plastico

Un esempio di applicazione della GC-MS in TEC Eurolab

Richiesta del cliente

Un cliente del settore automotive ci ha sottoposto dei campioni di olio per verificare una sospetta contaminazione da gasolio, segnalata a causa del progressivo degrado delle prestazioni del fluido. Nel caso in cui l’analisi confermasse tale anomalia, il fenomeno evidenzierebbe con ogni probabilità un trafilamento interno tra la zona motore e la trasmissione.

Approccio di TEC Eurolab

Il laboratorio chimico di TEC Eurolab ha adottato un approccio analitico integrato con più tecniche di analisi per verificare eventuali differenze tra i campioni ricevuti, comparando un campione di olio usato con uno nuovo.

In particolare l’analisi in gascromatografia ha consentito di determinare le molecole organiche volatili che, essendo caratteristiche dei carburanti, dovrebbero risaltare dall’analisi.

Risultato

L’analisi in gascromatografia ci ha consentito di valutare le sostanze organiche presenti all’interno dell’olio nuovo e di valutare la natura chimica delle sostanze presenti all’interno dell’olio usato.

In questo caso la contaminazione è confermata: è emersa la presenza di sostanze volatili riconducibili non a gasolio ma a benzina.

Devi individuare la presenza di sostanze organiche nel tuo materiale?

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