Prove di cessione per metalli e leghe destinati al contatto alimentare


DEFINIZIONE E REGOLAMENTI

Sono definiti "materiali a contatto" (MOCA) quei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (utensili da cucina e da tavola quali pentole, posate, piatti e bicchieri, i recipienti e contenitori, le pellicole-fogli etc). Con tale termine si indicano anche i materiali ed oggetti che sono in contatto con l’acqua ad esclusione degli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.
I materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti sono disciplinati sia da provvedimenti nazionali (in Italia: Decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973) che comunitari (Regolamento (CE) n. 1935/2004 - Regolamento (UE) n. 10/2011).

Col Regolamento (CE) n. 2023/2006  tutti i materiali ed oggetti elencati nell’allegato I del Regolamento n. 1935/2004 e le loro combinazioni, nonché i materiali ed oggetti riciclati vanno fabbricati nel rispetto delle norme generali e specifiche sulle buone pratiche di fabbricazione, definite in lingua inglese come Good Manufacturing Pratices (GMP). In considerazione del fatto che non tutti i settori industriali hanno elaborato linee guida sulle GMP l’obiettivo della norma in questione è quello di garantire l’uniformità fra gli Stati membri. Pertanto analogamente a quanto avviene nel settore alimentare, le imprese che svolgono attività connesse con qualunque fase della lavorazione, trasformazione e della distribuzione dei materiali ed oggetti devono istituire un sistema di controllo della qualità. Gli operatori del settore devono quindi essere in grado di dimostrare che i loro prodotti siano conformi al Reg. (CE) n. 1935/2004, ovvero siano idonei al contatto alimentare mediante prove di laboratorio.
 
 
QUALI SONO I MATERIALI DA TESTARE E IN CHE MODO ?

Il regolamento CE n. 1935/2004  stabilisce che tutti i MOCA  devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione e, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da:
  1. costituire un pericolo per la salute umana
  2. comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
  3. comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.
Questo regolamento vale per tutte le tipologie di materiali ma non specifica quali prove occorre eseguire per dimostrarne lidoneità. Occorre quindi fare poi riferimento alle singole disposizioni nazionali ma queste sono presenti solo per alcune tipologie di materiali.
Secondo il D.M. del 21 marzo 1973, sono regolamentati in maniera specifica i seguenti materiali:
 
  1. materie plastiche (ora regolamentato anche dal CE N.10/2001)
  2. gomma
  3. cellulosa rigenerata
  4. carta e cartone
  5. vetro
  6. acciaio inossidabile.
Altri materiali, che non figurano nel DM 21 marzo 1973, ma che hanno  prove specifiche sono:
  1. banda stagnata (D.M. 18/2/1984 e D.M. 405 del 13/07/1995)
  2. banda cromata verniciata (D.M 243 del 01/06/1988)
  3. ceramica (D.M. 4/4/1985)
  4. alluminio (D.M. n.76 del 18/04/2007)
Per tutte le altre tipologie di materiali occorre far riferimento solo al regolamento CE n. 1935/2004 e cercare in un qualche modo di dare evidenza dell’idoneità al contatto alimentare ad esempio testando direttamente gli alimenti dopo il contatto.
Per i materiali regolamentati invece  le prove da eseguire sono di composizione e/o di cessione.
Per alcuni materiali è infatti sufficiente conoscerne la composizione chimica (es. Alluminio) per altri invece occorre determinare anche la migrazione globale e specifica mediante prova di cessione con un opportuno simulante, condizioni di tempo e temperatura (es. acciaio inox, ceramica, plastiche, gomme, ecc).

TEC Eurolab offre supporto tecnico per operatori e produttori MOCA, per fornire l’idonità al contatto alimentare per i materiali in ALLUMINIO in quanto è sufficiente fornire la composizione chimica del materiale. Siamo anche in grado di eseguire completamente le prove  sui materiali in acciaio inossidabile e ceramici.
 
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