PROVE AMBIENTALI - FUNZIONALI

Le prove ambientali effettuate presso il dipartimento di test engineering consistono in:

  • Shock termico
  • Camere climatiche
  • Prove di invecchiamento accelerato (UV test)
  • Prove in nebbia salina
  • Prove di simulazione della corrosione
  • Prove di stress corrosion cracking.

Per potere verificare la funzionalità di un componente, oltre alle verifiche sui materiali utilizzati e sulla rispondenza dell’oggetto al progetto, può essere necessario valutare le sue funzionalità operative, quando questo si trova ad operare in condizioni di ambiente differenti dallo standard.
Ad esempio, può essere necessario valutare se il componente è in grado di sopportare stress termo-meccanici ripetuti ad elevata temperatura ed umidità, oppure se rapide variazioni delle condizioni di temperatura possono determinare l’insorgenza di problematiche di funzionamento. 

Combinando diversi dispositivi a disposizione, il dipartimento è in grado di allestire set-up di prova che possono riprodurre ed eventualmente aggravare le condizioni ambientali d’uso reale del componente, permettendo di condurre in modalità accelerata, valutazioni sul degrado delle performance quando questo viene sottoposto a sollecitazioni termiche cicliche.
La possibilità di interfacciare camera climatiche di varie dimensioni e sistemi per rapido riscaldamento e raffreddamento, permette di potere simulare il funzionamento in condizioni molto al di sotto di 0°C (fino a -80°C) e ad elevate temperature (fino a 220°C) e condizionamento di flussi d’aria fino a 500°C.

Oltre alle variazioni di temperatura, è possibile sottoporre il componente ad atmosfere che comportino un’accelerazione dei possibili fenomeni di corrosione, per valutare la degradazione di coating, guarnizioni e collegamenti filettati, oppure valutare l’effetto della radiazione solare su materiali polimerici, gomme e vernici.

✔prove di fatica termica, meccanica o combinata, utilizzando anche camere climatiche dedicate per impostare ambienti di prova a temperature differenti da quella ambiente.
✔prove di shock termico da -80°C a 220°C, con sistema a doppia camera e tempo di transizione inferiore a 10 secondi
✔prove in nebbia salina, sia su coupon che su componenti reali, anche elettricamente alimentati
 

 
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