Prova di fatica


La prova di fatica viene effettuata mediante diverse tipologie di macchine di fatica


VIBROFORO
In TEC Eurolab è presente una macchina per l'esecuzione di test di fatica in risonanza (vibroforo) che consente di effettuare test ad elevate frequenze (100-130Hz) sfruttando la risonanza propria del sistema testato, in tempi ridotti e ad elevati carichi.



Applicazioni Vibroforo:
  • prove di fatica Push and Pull, sfruttando la frequenza di risonanza del campione testato (componente metallico, filettato e non) per testarne le proprietà di resistenza a fatica.
  • prove di fatica su materiali compositi e polimerici rigidi.
  • prove di meccanica della frattura
  • prove del settore oil & gas tipo COD e CTOD

I settori primari di applicazione sono:
  • Aeronautico: fasteners
  • Automotive: fasteners, bielle, catene, etc..
  • Oil & Gas
  • R&D: Low Cycle fatigue Testing su materiali metallici, compositi e fibra di carbonio

MACCHINA PNEUMATICA PER PROVA A FATICA
Per coprire il range delle prove a bassi carichi, TEC Eurolab dispone anche di una macchina pneumatica. Questa attrezzatura, contrariamente al vibroforo è particolarmente indicata per l'esecuzione di test su manufatti plastici, compositi ed in metalli leggeri.
Scopo
La prova di fatica viene eseguita quando si vuole caratterizzare il comportamento di un determinato materiale sottoposto a tensioni inferiori a quelle critiche, verificandone la vita utile sotto un profilo di carico definito, oscillante tra un valore massimo ed un valore minimo impostati.


Descrizione
La procedura di prova consiste nell’applicare al campione un ciclo di carico definito, distinguendo in base al tipo di sollecitazione prove a trazione-compressione, a flessione statica, a flessione rotante e a torsione alternata.
Tale ciclo imposto viene definito in termini di carico massimo e carico minimo, ovvero di ampiezza.


A cosa serve
La prova di fatica può essere condotta sia su provette unificate che su campioni.
Nel primo caso, la prova serve a determinare il comportamento e la durata del materiale in un certo stato di fornitura sottoposto a cicli di fatica impostati. In base ai risultati sperimentali ottenuti è possibile ricostruire le curve di Wohler o il diagramma di Goodman-Smith del materiale stesso, determinando, laddove esiste, il limite di fatica o determinando l’effetto del materiale sulla durata del componente in definite condizioni di carico.
Nel secondo caso, è il componente stesso che viene sottoposto a cicli standard di carico, potendosene verificare la durata nelle condizioni imposte.
Accreditamenti Aster Accredia Accredia Accredia Tuv Nord Nadcap Crit
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