MECCANICA DELLA FRATTURA

Anche quando la sollecitazione massima è inferiore rispetto alla resistenza statica del materiale, l’applicazione ripetuta di un carico può portare comunque alla rottura del componente o del provino oggetto di prova. Le rotture per fatica sono molto insidiose perché possono avvenire anche dopo un tempo breve di esercizio e senza alcun segno premonitore.

La meccanica della frattura è in grado di stabilire come gli effetti di indicazioni lineari, come le cricche, ed in generale i difetti presenti in un componente, possano modificare il comportamento meccanico durante la rottura del materiale oggetto di studio.

Essere a conoscenza dei valori di tenacità alla frattura come JIC; KIC e Fatigue Crack Growth Rate fornisce dati da impiegare per determinare l'idoneità di un materiale a resistere alla rottura per fatica nelle applicazioni reali.
Avere informazioni riguardo la velocità di propagazione della cricca e del fattore di intensità degli sforzi è essenziale in studi di Engineering Critical Assessment (ECA) e nella selezione del materiale appropriato per componenti e strutture dove la dimensione minima dei difetti accettabili, soprattutto a sviluppo lineare come le cricche, hanno un impatto decisivo sulla vita del componente in esercizio.

TEC Eurolab mette a disposizione del cliente macchine di prova servoidrauliche con fondoscala di 100kN, con la possibilità di eseguire i test anche a temperature elevate, fino a 1000°C, tramite l’impiego di una fornace e uno specifico estensometro.


 
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