La quantità infinita del capitale intellettuale

15/06/2016

La quantità infinita del capitale intellettuale
Le aziende si vendono, si acquistano, si fondono e a tutto è attribuito un valore definito. Ma cosa è infinito, invece? Credo che questa caratteristica sia propria del capitale intellettuale. Qual è il limite di accrescimento del capitale intellettuale di una persona? Non credo che esista, il suo limite di accrescimento è segnato dalla durata della vita: finché viviamo, fino all’ultimo giorno, possiamo incrementare il nostro capitale intellettuale. Abbiamo la possibilità di farlo, possibilità che non sempre e non tutti sfruttiamo.

In un mondo, in una società in perenne evoluzione, fermare la propria crescita intellettuale porta all’isolamento, all’incapacità di comprendere, di partecipare, di divenire attori della trasformazione. E per l’azienda è la stessa cosa. Se non si incrementano in modo costante tanto le competenze dirette quanto quelle trasversali, l’impresa finisce ai margini del mercato ed è destinata a soccombere. Occorre quindi investire sul capitale umano, e anche sugli altri intangibili, altrimenti non c’è avvenire. Quante volte abbiamo sentito frasi come “si è sempre fatto così”, oppure “anche noi facciamo questo o quello”. Ecco due strade che portano alla distruzione di valore: fare sempre nello stesso modo e fare ciò che fanno gli altri. È la strada maestra per la marginalizzazione dell’azienda.


Autore
Paolo Moscatti - Presidente TEC Eurolab


 

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