Intervista a Andrea Scanavini, Responsabile Ricerca e Sviluppo TEC Eurolab

Andrea Scanavini, Responsabile Ricerca e Sviluppo TEC Eurolab
La tomografia è una delle tecniche più potenti che esistono oggi sul mercato per ispezionare i componenti. Ispezionare i componenti implica il capire cosa c’è al loro interno. Siccome tutti i componenti devono resistere a un certo tipo di sollecitazione piuttosto che a delle condizioni di esercizio particolari, sapere esattamente cosa c’è all’interno consente di dimensionarli e di ottimizzarne la forma piuttosto che le dimensioni.
La tomografia da questo punto di vista è la tecnica più avanzata, perché consente un dettaglio estremo che con le altre tipologie non è possibile. Per cui consente praticamente di fare la mappatura dell’interno del componente. Quindi, di sapere se c’è un difetto dov’è, quanto è grande, e quindi o di eliminarlo durante le lavorazioni, di un pezzo – per esempio- oppure di dimensionare il componente stesso, tenendo conto del fatto che dentro c’è un difetto senza che questo diventi, poi, critico per l’esercizio del componente. Fino ad oggi non c’erano sul mercato, a livello tecnologico, delle tecniche che consentissero di vedere all’interno del componente le difettologie, senza dover, ad esempio, tagliare il componente stesso o accorgersene dopo che il componente ha ceduto in esercizio. Con la tomografia io riesco a prevedere il comportamento del pezzo meccanico, piuttosto che dello strumento musicale, o di qualsiasi altro oggetto, e quindi riesco a utilizzare il componente al meglio o riesco a riprogettarlo evitando che i difetti interni possano essere critici.
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