Il risultato del bilancio dell’avvenire: La riuscita

15/09/2016

Il risultato del bilancio dell’avvenire: La riuscita
Il bilancio dell’avvenire non può che essere un bilancio previsionale, un budget o, meglio, un piano industriale per l’avvenire, in cui occorre non solo immaginare il tempo che verrà, ma prepararsi per quel tempo, preparare il capitale intellettuale e quello finanziario.

Il capitale intellettuale si avvale della finanza sia per incrementare se stesso, attraverso i processi di formazione e di assunzione di personale, sia per dotare l’azienda degli strumenti necessari alla produzione di beni e servizi da proporre al mercato. Il bilancio dell’avvenire è un bilancio di investimenti certi, effettuati a fronte di aspettative di ricavi. Il punto è proprio quello di prepararsi al futuro e, se la disponibilità finanziaria consente di ricorrere rapidamente, proprio all’occorrenza, all’acquisizione di beni strumentali, altrettanto non si può dire per il capitale intellettuale.

Se il capitale intellettuale di TEC Eurolab fosse rimasto quello di cinque anni fa, oggi l’azienda non sarebbe più sul mercato. Il ricorso all’assunzione di personale competente, effettuato all’occorrenza, può solo in parte colmare la distanza tra competenze richieste dal mercato e competenze disponibili in azienda; occorre prepararsi per tempo al tempo che verrà. Certo, per incrementare il capitale intellettuale, sono necessari investimenti, azioni, sforzi, ma l’avvenire dipende dalle scelte che facciamo oggi.


Autore
Paolo Moscatti - Presidente TEC Eurolab 


 
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