Il contributo dell'Italia alla quarta rivoluzione industriale

15/01/2016

Il contributo dell'Italia alla quarta rivoluzione industriale
Quando si parla di Industria 4.0, si fa riferimento a un insieme di nuove tecnologie destinate a trasformare radicalmente sia l’industria sia le nostre vite private. Spiccano particolarmente l’Internet of Things, l’Additive Manufacturing (costruzione additiva o stampa 3D), le Smart Factory e la Virtual Reality (dalla realtà aumentata alla realtà virtuale).

Per esemplificarne il carattere rivoluzionario, consideriamo il solo processo di Additive Manufacturing. Mentre i processi di produzione tradizionali comportano importanti vincoli sulla geometria dei pezzi producibili, l’Additive Manufacturing consente invece di realizzare oggetti solidi di qualunque forma attraverso l’aggregazione di polveri che vengono depositate strato per strato. Lasciando il vuoto dove occorre, si eliminano tutte le difficoltà delle lavorazioni tradizionali, a volte impossibili, nelle zone interne degli oggetti. I prodotti vengono realizzati più velocemente, con minore spreco di materiale e minor utilizzo di energia. Inoltre, una stampante 3D non richiede particolari riattrezzaggi e consente quindi un’estrema flessibilità di utilizzo. 

Le nuove tecnologie costituiscono una sfida anche per chi questi nuovi processi e prodotti deve controllarli. Anche per questo, già nel 2013, in TEC Eurolab ci siamo attrezzati con una tomografia industriale di ultima generazione e ciascun anno investiamo fortemente nella formazione di ingegneri specializzati nell’analisi dei nuovi materiali e processi.

 
Autore
Paolo Moscatti - Presidente TEC Eurolab

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