Glossario

Abrasione

Il processo di asportazione di materiale attraverso l'uso di abrasivi, oppure un aumento di rugosità o graffiatura di una superficie, dovuta ad usura abrasiva.

Accuratezza (di una misura)

Accuratezza (di una misura): grado di concordanza tra un valore misurato e un valor vero di un misurando. L’accuratezza di misura non è una grandezza e a essa non si assegna un valore numerico. Una misurazione è ritenuta tanto più accurata quanto minori sono gli errori di misura che la caratterizzano.

Accuratezza (di uno strumento)

L'accuratezza (di uno strumento): attitudine di uno strumento per misurazione a fornire indicazioni esenti da errore sistematico strumentale.

Aggiustamento

Aggiustamento: operazione volta a portare uno strumento per misurazione ad una condizione di funzionamento e ad una accuratezza adatte al suo impiego.

Algebra delle grandezze

Algebra delle grandezze: insieme di regole e operazioni matematiche applicate a grandezze diverse dalle grandezze ordinali.

Allungamento

Termine utilizzato nell'ambito delle prove meccaniche per descrivere la variazione di lunghezza di un campione durante la prova di trazione. Può essere espresso anche in termini percentuali rispetto alla lunghezza iniziale del campione stesso.

Ampiezza del ciclo di tensione

La metà della differenza algebrica tra tensione massima e minima in un ciclo di carico.

Ampiezza di un intervallo (ampiezza)

L’ampiezza dell’intervallo [a; b] è la differenza b - a ed è indicata r[a; b].L’ampiezza dell’intervallo [a; b] è la differenza b - a ed è indicata r[a; b].

Ampiezza di un intervallo di indicazioni nominale

Ampiezza di un intervallo di indicazioni nominale: valore assoluto della differenza tra i valori di una grandezza che delimitano un intervallo di indicazioni nominale.

Analisi additivi e fumi di combustione

I più comuni materiali polimerici e compositi sono facilmente infiammabili; se non fosse per l'aggiunta di specifici additivi antifiamma, se ne precluderebbe l'utilizzo in diversi ambiti.
La conoscenza ad esempio dell'indice di ossigeno in un polimero come anche il livello di nocività per quanto riguarda i fumi della combustione, possono orientare l'acquisto del materiale in base alla destinazione d'uso.

Analisi chimica

Scopo dell'analisi chimica dei materiali metallici è quello di determinarne la composizione e quindi la classificazione secondo una norma di riferimento. Tutte le indagini metallurgiche iniziano con la determinazione di una composizione.

Analisi chimica (materiali metallici)

Scopo dell'analisi chimica dei materiali metallici è quello di determinarne la composizione e quindi la classificazione secondo una norma di riferimento. Tutte le indagini metallurgiche iniziano con la determinazione di una composizione.
TEC Eurolab Srl dispone delle più moderne apparecchiature per garantire un'analisi rapida e accurata di ogni tipo di lega metallica.

Analisi dei trattamenti termici superficiali

Il trattamento termico, sia che sia massivo che superficiale, conferisce al materiale le caratteristiche volute in termini di proprietà meccaniche, di resistenza superficiale e di tonicità per cui ne guida il comportamento in esercizio e la risposta meccanica e chimica che il componente presenta nelle condizioni di utilizzo.

Analisi della sensibilizzazione

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Analisi delle cariche

Analisi delle fasi

Le proprietà di un manufatto metallico derivano dalle fasi metallografiche e dalla loro percentuale relativa di cui è costituito.
Tali fasi possono essere ottenute mediante la corretta selezione della composizione e dei trattamenti termici. 

Analisi delle superfici di rottura - frattografia

L'analisi della superficie di rottura permette di esaminare ed investigare, utilizzando microscopi ottici ed elettronici a scansione (SEM), la morfologia che si è generata sulla superficie di rottura durante il danneggiamento. 

Analisi microstruttura

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Analisi superficiali

Analisi termica

Le analisi termiche sono utili per determinare le proprietà dei materiali in funzione della temperatura e tali prove possono essere condotte anche sulle vernici.
La caratterizzazione termica fornisce quei parametri utili alla valutazione delle proprietà del materiale in esercizio come ad esempio la variazione di peso ad una certa temperatura per un certo tempo, al fine di registrare le variazioni chimico-fisiche che si generano.

Analisi termomeccaniche

Le proprietà termo-meccaniche rappresentano un aiuto per determinare le cause di rotture o le variazioni dimensionali dei vari materiali quando sono sottoposti a fonti di calore più o meno intense.

 

Analisi tramite SEM-FIB

Il SEM-FIB è un microscopio elettronico con risoluzione di 2nm che consente di scavare senza danneggiare la superficie di un campione e di guardarlo in sezione.

Analisi tramite spettroscopia Auger

La spettroscopia Auger consente di caratterizzare la composizione chimica della superficie del campione sia qualitativamente che quantitativamente.

Analisi tramite spettroscopia Auger per profili di profondità

Mediante questa tecnica possono venire rilevati solo gli elementi chimici presenti sulla superficie del campione fino ad una profondità di circa 1-5 nanometri.
È possibile selezionare con precisione la zona di interesse su cui eseguire l’analisi.

Analisi tramite XPS

La tecnica X-Ray Photoelectron Spectroscopy (XPS) permette di caratterizzare la superficie  di un campione dal punto di vista composizionale...

Analisi tramite XRD (x-ray diffraction)

L'analisi di uno spettro di diffrazione a raggi X (XRD), pur non fornendo informazioni dirette sulla composizione chimica di un campione, permette di definire e quantificare le fasi cristalline presenti in un qualsiasi materiale nei primi 20 micron di superficie.

Anodo

Elettrodo di una cella elettrolitica che subisce ossidazione.
Asperità. in tribologia una protuberanza su piccola scala che genera irregolarità topografiche su una superficie solida.

Apporto termico

Energia introdotta nella zona della saldatura nel corso della saldatura.

Aspetti microstrutturali

Come per tutti i tipi di frattura le vere caratteristiche del cedimento vengono messe in evidenza dall'esame su scala microscopica. È  necessario esaminare e correlare sia le caratteristiche visibili con microscopio ottico tradizionale che le caratteristiche morfologiche rilevabili con microscopio elettronico a scansione.

Aspetti microstrutturali

La frattura fragile solitamente si propaga attraverso due modalità:

Assiale

Generalmente si riferisce alla direzione longitudinale o parallela all'asse di un componente simmetrico
Attacco erosivo.  Corrosione associata a all'asportazione di materiale dovuta a flussi di liquido turbolenti. Può essere accelerata se nel liquido sono presenti bolle di gas.

Autorizzazione a operare

Attestato scritto rilasciato dal datore di lavoro, basato sulla competenza dell'operatore come specificato dal certificato. Oltre alla certificazione, tra altri fattori, dovrebbero essere valutati, per l'assegnazione di particolari compiti anche la conoscenza specifica del lavoro, l'abilità e l'idoneità fisica.

Banda morta

Banda morta: massimo intervallo al cui interno si può far variare (nei due versi) il valore di una grandezza sottoposta a misurazione senza provocare un cambiamento rilevabile della corrispondente indicazione.

Bande di scorrimento

Bande in cui si concentra la deformazione interessando un insieme di grani.

Bias - linearità

Bias - linearità: è la differenza nei valori dello scostamento riscontrati su tutto il campo operativo dello strumento - Variazione lineare dello scostamento.

Bilancio dell’incertezza

Bilancio dell’incertezza: dichiarazione di un’incertezza di misura, delle rispettive componenti e della loro valutazione e combinazione.

Bordo del grano

Interfaccia di separazione tra due o più grani adiacenti in corrispondenza della quale cambia l'orientazione del reticolo cristallino.

Buccia d'arancia

Aumento di rugosità superficiale che si verifica quando un campione è sollecitato al di sotto del suo limite elastico.

Campione d’esame

Campione utilizzato negli esami pratici. I campioni dovrebbero essere rappresentativi dei prodotti normalmente esaminati nel settore applicabile e possono comportare più di un'area o di un volume da esaminare.

Campione di misura

Campione di misura: realizzazione della definizione di una grandezza, con un valore stabilito e con un’incertezza di misura associata, impiegata come riferimento.

Campione di misura di lavoro

Campione di misura di lavoro: campione di misura impiegato correntemente per tarare o verificare strumenti di misura o sistemi di misura.

Campione di misura di riferimento

Campione di misura di riferimento: campione di misura dedicato alla taratura di altri campioni di misura di grandezze di una data specie, nell’ambito di una determinata organizzazione o di un determinato luogo.

Campione di misura internazionale

Campione di misura internazionale: campione di misura riconosciuto dai firmatari di un accordo internazionale ai fini di una utilizzazione a livello mondiale.

Campione di misura nazionale

Campione di misura nazionale: campione di misura riconosciuto da una autorità nazionale garante ai fini del suo impiego nell’ambito di uno stato o di un sistema economico, come base per l’assegnazione di valori ad altri campioni di misura della specie di grandezza in questione.

Campione di misura primario

Campione di misura primario: campione di misura definito utilizzando una procedura di riferimento primaria o realizzato mediante un oggetto appositamente costruito, scelti per convenzione.

Campione di misura secondario

Campione di misura secondario: campione di misura definito mediante una taratura rispetto a un campione primario di una grandezza della stessa specie.

Campione di misura viaggiatore

Campione di misura viaggiatore: campione di misura, talvolta di costruzione speciale, destinato a essere trasportato in luoghi differenti.

Campione materiale

Campione materiale: dispositivo destinato a riprodurre o a fornire, in modo permanente durante il suo impiego, uno o più valori noti di una determinata grandezza.

Campione viaggiante

Campione viaggiante: campione di misura, talvolta di costruzione speciale, destinato a essere trasportato in luoghi differenti.

Campo di validità

Ambito della qualificazione per una variabile essenziale di saldatura.

Candidato

Persona che ambisce alla qualificazione e alla certificazione e che lavora sotto la supervisione di personale adeguatamente qualificato allo scopo di acquisire l'esperienza richiesta per la qualificazione (vedere 3.24).

Caratteristiche frattura fragile

Fratture per fragilità hanno certe caratteristiche che permettono di identificarle propriamente:

Caratteristiche macroscopiche della frattura per fatica

Il primo metodo di analisi che consente di trarre molte informazioni riguardanti la frattura per fatica è l'esame macroscopico. 

Caratteristiche microscopiche della frattura per fatica

L'aspetto microscopico di una frattura per fatica ha una morfologia di tipo transgranulare e generalmente è molto piatto e regolare.

Caratteristiche rottura duttile

La frattura duttile ha caratteristiche diverse rispetto alla frattura fragile, anche se in taluni casi, è possibile riconoscere in un unico componente danneggiato caratteristiche di entrambe le modalità di cedimento.

Carico ciclico

Sollecitazione ripetitiva che talvolta può portare alla frattura per fatica. Solitamente tale carico si intende periodico in quanto varia seguendo una ripetizione regolare di seguenze.

Carico impulsivo

Forza esterna che viene applicata in modo molto rapido.

Catena di misura

Catena di misura: serie di elementi di un sistema di misura che costituiscono un percorso univoco per il segnale dal sensore all'elemento di uscita.

Catena di riferibilità metrologica

Catena di riferibilità metrologica: successione di campioni di misura e tarature usata per porre in relazione un risultato di misura a un riferimento.

Catena per misurazione

Catena per misurazione: uccessione degli elementi di uno strumento o di un sistema per misurazione che costituisce il percorso del segnale di misura dall'ingresso all'uscita. Ad esempio una catena per misurazione elettroacustica comprende un microfono, un attenuatore, un filtro, un amplificatore ed un voltmetro.

Cause della frattura fragile

Fratture fragili che si verificano in uso sono causate da difetti che erano inizialmente presenti sul prodotto oppure da difetti giunti in seguito durante l'uso.

Cause di distorsione

Il danneggiamento per distorsione avviene quando una struttura o un componente è deformato al punto tale che non è più in grado di sopportare i carichi previsti da progetto, oppure non è più in grado di svolgere le proprie funzioni o addirittura interferisce con i movimenti di altre parti del manufatto.

Cavità da ritiro

Vuoti presenti in una fusione a causa del ritiro da solidificazione.

Cavitazione

Formazione e rapido collasso che avviene in componenti all'interno di un liquido a causa di cavità o bolle che contengono vapori o gas. La cavitazione può essere causata da flussi turbolenti, in questo caso le evidenze frattografiche sono caratteristiche del fenomeno.

Centro di esame

Centro approvato dall'Organismo di certificazione, dove si svolgono gli esami di qualificazione.
Nota Il Centro di esame costituisce uno degli elementi del sistema regolato dall'Organismo di certificazione.

Certificato

Documento rilasciato in conformità alle regole del sistema di certificazione definito dalla presente norma che indica, con un livello adeguato di garanzia, che la persona indicata è in grado di eseguire i compiti relativi alle PND definiti sul certificato.

Certificazione

Procedura utilizzata per dimostrare la qualificazione del personale PND in un dato metodo, livello e settore e che porta al rilascio di un certificato. La certificazione non include l'autorizzazione ad operare.

Chevron pattern

Indicazioni frattografiche dalla tipica forma a "V" che compaiono talvolta quando avvengono fratture di tipo fragile in porzioni la cui larghezza è significativamente più grande del loro spessore seguendo le indicazioni si può risalire al punto di origine.

Classe di accuratezza

Classe di accuratezza: insieme di strumenti di misura o di sistemi di misura che soddisfano requisiti metrologici stabiliti, volti a mantenere gli errori di misura o le incertezze strumentali entro limiti specificati in condizioni di funzionamento specificate.

Classe di precisione

Classe di precisione: insieme di strumenti di misura o di sistemi di misura che soddisfano requisiti metrologici stabiliti, volti a mantenere gli errori di misura o le incertezze strumentali entro limiti specificati in condizioni di funzionamento specificate.

Classificazione della grafite

Si esegue un esame microstrutturale volto a definire tipo, distribuzione e dimensione della grafite nelle ghise.

Clivaggio

Frattura di un cristallo dovuta alla propagazione di una cricca attraverso piani cristallografici a basso indice di scorrimento.

CMOD

Crack mouth opening desplacement - è una misura della tendenza di una cricca a propagarsi. Si utilizza negli studi di meccanica della frattura.

COD crack opening desplacement

E' la misura dell'apertura della cricca misurata a fondo intaglio in direzione perpendicolare al piano contenente l'intaglio e la cricca. È una misura che viene utilizzata nello studio di meccanica della frattura.

Collasso

Questo fenomeno dovuto a instabilità a compressione è anche noto con il termine inglese "buckling". Si manifesta generalmente quando si ha a che fare con colonne o travi lunghe e sottili sottoposte a compressione lungo la loro direzione principale o quando tubi in parete sottile sono compressi lungo la direzione assiale o sono sollecitati a torsione.

Compatibilità metrologica

Compatibilità metrologica dei risultati di misura: proprietà di un insieme di risultati di misura di un dato misurando, per cui il valore assoluto della differenza di una qualsiasi coppia di valori misurati, derivanti da due risultati di misura differenti, è minore di un certo multiplo dell’incertezza tipo associata a tale differenza.

Compositi

Strutture eterogenee di materiali solidi costituite da due o più componenti distinti legati tra loro o meccanicamente o metallurgicamente.

Compositi rinforzati con fibre

Materiali costituiti da due o più fasi distinte nei quali una fase è di tipo fibroso ed è dispersa in una matrice continua. Il costituente fibroso può essere definito a seconda delle sue dimensioni medie macro, micro o submicroscopico, anche se mantiene comunque la sua identità fisica.

Concentrazione di tensione

Locale incremento di tensione in un materiale sollecitato causato dalla presenza di una discontinuità o da variazione di forma.

Condizionamenti

Possono essere condotti test per determinare il comportamento delle vernici e dei rivestimenti di altra natura all'esposizione prolungata a condizioni di temperatura / umidità definite in conformità ai requisiti del rivestimento o alle specifiche del prodotto. 

Condizione di funzionamento di riferimento

Condizione di funzionamento di riferimento: condizione di funzionamento prescritta per la valutazione delle prestazioni di uno strumento di misura o di un sistema di misura o per il confronto di risultati di misura.

Condizione di funzionamento in regime stazionario

Condizione di funzionamento in regime stazionario: condizione di funzionamento di uno strumento di misura o di un sistema di misura, per il quale la relazione stabilita durante la taratura rimane valida anche per un misurando che varia nel tempo.

Condizione di funzionamento limite

Condizione di funzionamento limite: condizione di funzionamento estrema che uno strumento di misura o un sistema di misura deve poter sopportare senza danno e senza degrado delle sue caratteristiche metrologiche quando venga in seguito fatto funzionare nelle sue condizioni nominali.

Condizione di funzionamento nominale

Condizione di funzionamento nominale: condizione di funzionamento che deve essere rispettata durante la misurazione affinché uno strumento di misura o un sistema di misura operi secondo quanto previsto in fase di progetto

Condizione di funzionamento riferimento

Condizione di funzionamento riferimento: condizione di funzionamento prescritta per la valutazione delle prestazioni di uno strumento di misura o di un sistema di misura o per il confronto di risultati di misura.

Condizione di ripetibilità di misura (condizione di ripetibilità)

condizione di ripetibilità di misura (condizione di ripetibilità): condizione di una misurazione, che assicura la medesima procedura di misura, gli stessi operatori, lo stesso sistema di misura, le medesime condizioni operative e lo stesso luogo, nonché l’esecuzione di misurazioni ripetute dello stesso oggetto, o di oggetti simili, in un intervallo di tempo breve.

Condizione di riproducibilità di misura (condizione di riproducibilità)

Condizione di riproducibilità di misura (condizione di riproducibilità): condizione di una misurazione, che assicura: differenti luoghi, operatori e sistemi di misura, e l’esecuzione di misurazioni ripetute dello stesso oggetto, o di oggetti simili.

Confronto con Matematiche

Il software utilizzato è HOLOS e consente di comparare l’oggetto sotto ispezione con la relativa matematica CAD. La misurazione viene eseguita in tastatura manuale oppure in modo CNC eseguendo un programma di controllo

Cono di ritiro

Deformazione o porosità che si manifesta lungo il piano centrale , o l'asse di una fusione.

Controlli non distruttivi

Le Prove non Distruttive (P.N.D.), sono il complesso di esami, controlli e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di provini dalla struttura in esame. 

Correzione

Correzione: valore che sommato algebricamente al risultato bruto di una misurazione, compensa un errore sistematico presunto. La correzione è uguale all'errore sistematico presunto cambiato di segno. Dato che l'errore sistematico non può essere conosciuto esattamente, la correzione è affetta da incertezza.

Corrosione

La reazione chimica o elettrochimica tra un materiale solitamente metallico e il suo ambiente che determina il deterioramento del sistema e delle sue proprietà.

Corrosione atmosferica

Se esposti all'atmosfera e in assenza di umidità (che funge da elettrolita), i metalli normalmente utilizzati per dispositivi o strutture si corrodono a velocità trascurabili. 

Corrosione basica

E' una forma di tensocorrosione che si incontra frequentemente in acciai al carbonio o acciai bassolegati espsti a soluzioni concentrate di idrossido a temperature tra i 200 e i 250 ° anche definito infragilimento caustico.

Corrosione batterica

Gli organismi biologici hanno conseguenze sui processi di corrosione dei metalli perché influenzano direttamente le reazioni anodiche e catodiche. Inoltre agiscono sulle pellicole di protezione superficiali dei metalli, producendo sostanze corrosive e depositi solidi. 

Corrosione fatica

La rottura prodotta dalla combinazione di tensioni variabili e di un ambiente corrosivo e che si manifesta per valori di carico massimo notevolmente inferiori rispetto a quelli richiesti per la propagazione di una sola cricca di fatica in assenza di ambiente corrosivo.

Corrosione filiforme

Corrosione che avviene in componenti rivestiti sotto forma di microcricche casualmente distribuite.

Corrosione galvanica

Forma di corrosione accelerata di un metallo a causa di contatti elettrici o metalli più nobili o conduttori non metallici in un elettrolita.

Corrosione galvanica

Quando due metalli diversi sono a contatto elettrico in un elettrolita, il metallo meno nobile (anodo) viene attaccato maggiormente (più che se esposto da solo), mentre il metallo più nobile (catodo) viene attaccato in misura minore (meno che se esposto da solo). 

Corrosione generalizzata

Forma di deterioramento distribuito più o meno uniformemente su una superficie.

Corrosione grafitica

Corrosione di ghisa grigia nella quale la matrice metallica costituente è convertita in prodotti di corrosione che vengon a circondare le lamelle di grafite.

Corrosione interdendritica

Attacco corrosivo che procede sul bordo delle dendriti. Generalmente si determina a causa di differenze locali di composizione nei getti fusi. Vedi corrosione.

Corrosione intergranulare

Forma di corrosione che si propaga lungo i bordi del grano.

Corrosione intergranulare

La corrosione intergranulare è la dissoluzione preferenziale dei bordi intergranulari o delle zone immediatamente adiacenti, normalmente con attacco leggero o trascurabile sul corpo principale dei grani. In genere i bordi intergranulari sono leggermente più attivi dal punto di vista chimico rispetto ai grani stessi, perché si tratta di aree di discontinuità all'interno del reticolo cristallino.

Corrosione interstiziale

Una fessura in corrispondenza della giuntura tra due superfici metalliche, tra una superficie metallica e una non metallica, oppure sotto una particella solida su una superficie metallica provoca lo sviluppo del tipo di corrosione da cella a concentrazione denominato corrosione interstiziale.

Corrosione per correnti vaganti

Forma di corrosione causata da correnti elettriche provenienti da una sorgente esterna.

Corrosione per crevice

Corrosione localizzata di una superficie metallica su un'aera o in prossimità di un'area protetta dalla completa esposizione all'ambiente.

Corrosione selettiva

Forma di corrosione che riguarda uno o più componenti di una soluzione solida.

Corrosione uniforme

La corrosione uniforme è la forma più semplice di corrosione. Questo fenomeno si verifica nell'atmosfera, nei liquidi e nel suolo, di solito in condizioni di lavoro normali. 

Costante elastica

Fattore di proporzionalità che lega la tensione applicata ad un corpo alla sua deformazione, è anche detto modulo elastico.

Creep

Per certi versi simile allo snervamento in esercizio, si può presentare il problema del creep, definito come deformazione tempo-dipendente che avviene sotto carico e che generalmente interessa i metalli ad alta temperatura e le plastiche a temperature anche relativamente basse.

Creep primario

Prima fase del fenomeno di creep.

Creep secondario

Seconda fase del processo di creep.

Creep terziario

Fase finale del creep, nella quale si verifica la rottura.

Cricca di stagionatura

Discontinuità dovuta all'effetto combinato di corrosione e tensioni interne e che usualmente si presenta nel caso di tensocorrosione su bronzi.

Cricca meccanica

Cricca o frattura in una fusione dovuta a shock termici che può avvenire durante il raffreddamento o durante il trattamento termico.

Cricca transgranulare

Cricca o frattura che avviene attraversando i cristalli o i grani.

Cricche da ritiro di solidificazione

Cricche che si formano solitamente ad alta temperatura a causa delle tensioni di ritiro che si sviluppano durante la solidificazione.

Cricche di tempra

Cricche formate in seguito alle tensioni termiche che si generano dal rapido raffreddamento da alta temperatura.

CTOD crack tip opening desplacement

E' la misura dell'apertura della cricca misurata all'apice acuto della cricca stessa in direzione perpendicolare al piano contenente l'intaglio e la cricca. È una misura che viene utilizzata nello studio di meccanica della frattura.

Curva a "R"

Diagramma nel quale si riporta la resistenza alla propagazione di una cricca in funzione della dimensione critica della cricca stessa. La curva R normalmente dipende dallo spessore del campione, dalla temperatura e dalla velocità di sollecitazione.

Curva SN

Diagramma in cui si riporta la tensione rispetto al numero di cicli a rottura. La tensione può essere quella massima o l'ampiezza del ciclo di carico e solitamente si esprima in termini di tenisoni nominali. Solitamente la scala N è espressa in termini logaritmici, mentre la scala S è lineare.

Danneggiamento da idrogeno

Con questo termine si intendono tutti quei fenomeni legati alla presenza di idrogeno all'interno del metallo.

Danneggiamento per cavitazione

La degradazione di un corpo solido derivante dalla sua esposizione a fenomeni cavitativi, includendo in questo perdita di materiale, deformazione superficiale, variazione dell'apparenza o variazione delle proprietà.

Danneggiamento per irradiazione

Alterazione delle proprietà di un materiale dovuta alla sua esposizione a radiazioni ionizzanti.

Decarburazione

Perdita di carbonio dalla superficie di materiali contenti carbonio (acciai e ghise) dovuta alla reazione tra la superficie stessa e l'ambiente con cui la superficie viene in contatto. Generalmente si manifesta ad alta termperatura.

Decarburazione

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Deformazione

Variazione di forma di un corpo per effetto di carichi applicati, variazioni termiche, variazioni di composizioni. Si esprime in genere mediante un numero adimensionale.

Deformazione a bande

Fenomeno di deformazione che produce bande durante la lavorazione a freddo.

Deformazione assiale

E' la variazione di lunghezza conseguente all'applicazione di un carico applicato lungo la direzione longitudinale di un provino di trazione.

Deformazione di taglio

Tangente alla variazione angolare tra due linee originariamente perpendicolari tra loro a causa di un applicazione di una forza.

Deformazione elastica

Variazione di dimensioni che si manifesta in maniera proporzionale e in fase con la variazione della forza applicata.

Deformazione per creep

E' la deformazione totale che avviene su un provino durante l'applicazione del carico durante un test di creep.

Deformazione plastica

Distorsione permanente di un metallo sotto l'applicazione di una tensione.

Dendriti

Cristalli dalla forma ramificata ad albero. Sono molto evidenti in fusioni raffreddate lentamente.

Denichelazione

Corrosione nella quale si ha l'asportazione selettiva di nichel da leghe che lo contengono. È solitamente osservata in leghe nichel-rame dopo servizio in acqua fresca.

Deriva

Deriva: lenta variazione nel tempo di una caratteristica metrologica di uno strumento per misurazione.

deterioramento da usura

L'usura è normalmente definita come l'asportazione indesiderata di materiale causata da azione meccanica

Determinazione anioni (cloruri, bromuri, fluoruri, nitriti, nitrati, fosfati e solfati)

La tecnica consente il riconoscimento e la determinazione simultanea di uno o più cationi o anioni in soluzione acquosa. Essa si basa sulla separazione degli ioni mediante colonne a scambio ionico che sfruttano la diversa affinità degli analiti in soluzione per la fase eluente e la fase stazionaria contenuta nella colonna cromatografica.

Determinazione anioni e cationi mediante Cromatografia Ionica

La tecnica consente il riconoscimento e la determinazione simultanea di uno o più cationi o anioni in soluzione acquosa. Essa si basa sulla separazione degli ioni mediante colonne a scambio ionico che sfruttano la diversa affinità degli analiti in soluzione per la fase eluente e la fase stazionaria contenuta nella colonna cromatografica.

Determinazione carbonio/zolfo e azoto/ossigeno/idrogeno


Determinazione cationi (ammonio, calcio, magnesio, potassio, litio, sodio)

La tecnica consente il riconoscimento e la determinazione simultanea di uno o più cationi o anioni in soluzione acquosa. Essa si basa sulla separazione degli ioni mediante colonne a scambio ionico che sfruttano la diversa affinità degli analiti in soluzione per la fase eluente e la fase stazionaria contenuta nella colonna cromatografica.

Determinazione cromo esavalente

Il metodo vuole verificare il contenuto di cromo esavalente nei rivestimenti superficiali di particolari metallici mediante analisi colorimetrica/spettrofotometrica secondo la norma ISO 3613 del  15/06/2000.

Determinazione del contenuto d'acqua con metodo Karl Fisher

La titolazione Karl Fischer viene utilizzata per la determinazione del contenuto di acqua (o umidità) per campioni liquidi e solidi.

Determinazione del contenuto umidità Karl Fischer

La titolazione Karl Fischer viene utilizzata per la determinazione del contenuto di acqua (o umidità) per campioni liquidi e solidi.

Determinazione della dimensione del grano austenitico e ferritico

Si esegue un esame microstrutturale volto a definire la dimensione del grano austenitico-ferritico.

Determinazione della viscosita' cinematica a 100°C

La viscosità è una delle più importanti caratteristiche dell’olio. Da essa infatti dipende lo spessore del velo d’olio che si interpone tra gli organi da lubrificare.

Determinazione della viscosita' cinematica a 40°C

La viscosità è una delle più importanti caratteristiche dell’olio. Da essa infatti dipende lo spessore del velo d’olio che si interpone tra gli organi da lubrificare.

Dezincificazione

Corrosione nella quale lo zinco è asportato selettivamente da leghe che lo contengono. È comunemente rilevato in ottoni che contengono meno dell'85% in rame e che sono utilizzati a contatto con acqua ricca di ossigeno.

Diagramma tensione deformazione

Grafico in cui vengono riportati i corrispondenti valori di tensione e deformazione durante prove di trazione.

Difettosità da distorsione

Il termine frattura in questo caso indica la perdita della capacità di una parte o di un componente di poter svolgere la funzione per la quale è stato realizzato. Anche se solitamente con il termine frattura si identificano fenomeni che portano alla rottura di un componente, una parte può anche danneggiarsi soltanto a causa di una deformazione eccessiva. È questo il caso del danneggiamento per distorsione.

Differenza di temperatura

Nelle celle elettrolitiche a temperatura differenziale, l'anodo e il catodo sono dello stesso metallo e differiscono soltanto per temperatura. 

Difrattometria a raggi X (XRD)

L'analisi di uno spettro di diffrazione a raggi X (XRD), pur non fornendo informazioni dirette sulla composizione chimica di un campione...

Dimensione della cricca

Misura lineare della dimensione principale di una cricca. La misura è normalmente utilizzata nel calcolo quantitativo nei campi di tensione coinvolti nella rottura.

Dimensione dell'intaglio

Distanza dalla superficie di un campione dell'apice dell'intaglio.

Dimensione di una grandezza

Espressione della dipendenza di una grandezza dalle grandezze di base di un sistema di grandezze come prodotto di potenze di fattori corrispondenti alle grandezze di base, omettendo ogni fattore numerico.

Dimensione effettiva della cricca

E' la dimensione fisica della cricca incrementata per effetto delle deformazioni plastiche che avvengono al suo apice. A volte questo parametro è calcolato misurando la dimensione fisica delal cricca a cui viene sommato un coefficiente correttivo legato alla zona plastica.

Dimensione fisica della cricca

Distanza da un piano di riferimento del fronte di propagazione della cricca. Normalmente questa distanza è soltanto il valore medio lungo il fronte stesso e il piano di riferimento dipende dalla forma del campione.

Dimensione iniziale della cricca

Dimensione fisica della cricca all'inizio del test di fatica.

Dimples

Termine utilizzato in frattografia per descrivere la formazione e la coalescenza di microvuoti sulla superficie di frattura che si genera da cedimenti di tipo duttile. Tale morfologia viene visualizzata soltanto grazie all'impiego del microscopio elettronico.

Direzione longitudinale

Direzione parallela al massimo di allungamento di un materiale lavorato.

Direzione normale

Direzione perpendicolare al piano di lavoro o alla direzione di lavoro.

Direzione trasversale

Direzione ortogonale alla direzione di lavoro.

Disalligazione

Rimozione selettiva di un elemento da una lega solitamente attraverso la superficie o dalle regioni di bordo grano.

Distorsione

Ogni variazione di forma diemnsioni o contorno che avviene a causa dell'applicazione di tensioni o del rilascio di tensioni residue.

Distorsione temporanea

È un fenomeno transitorio ovvero i suoi effetti possono essere recuperati nel tempo. Siccome i metalli sono elastici anche l'applicazione di sollecitazioni relativamente bassa possono portare alla flessione o alla deformazione temporanea di alcune parti.

Divisione

Divisione: intervallo di una scala compreso tra due tratti consecutivi qualunque.

Domanda di esame a risposta multipla

Formulazione di una domanda che dà origine a quattro potenziali risposte, una delle quali è corretta, mentre le restanti tre sono scorrette o incomplete.

Dspositivo registratore

Dspositivo registratore: per uno strumento registratore, l'insieme dei componenti che registrano il valore del misurando oppure un valore in relazione con esso.

Durezza

Misura della resistenza di un materiale alla penetrazione superficiale o all'abrasione. Può essere in alcuni casi correlata in modo lineare alla resistenza meccanica del materiale. A seconda delle modalità di esecuzione della prova, vengono individuati vari tipi di durezza: Birnell, Rockwell, Vickers, Knoop.

Durezza acqua

La durezza dell’acqua viene determinata mediante titolazione complessometrica con EDTA  fino al viraggio di un indicatore specifico a base di nero eriocromo modificato e stabilizzato.

Durezza Brinell - HB

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Durezza Brinnell

Un numero correlato con la dimensione dell'impronta  lasciata da una sfera opportunamente caricata sulla superficie di un pezzo.

Durezza Knoop HK

Numero legato alla proiezione dell'impronta lasciata da un penetratore a piramide di diamante a base romboidale con angoli di 172°30' e 130° e al carico applicato.

Durezza Microvickers

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Durezza Rockwell - HR

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Durezza Rockwell HR

Valore che si ottiene come variazione di profondità di penetrazione di un indentatore passando da un carico minimo ad un carico massimo e ritornando ad un carico minimo.

Durezza Rockwell superficiale

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Durezza superficiale

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Durezza Vickers

Numero correlato con un carico applicato su una superficie metallica e l'area della superficie dell'impronta lasciata sul metallo stesso da una piramide di diamante a base quadrata con angolo di apertura di 136°.

Durezza Vickers - HV

La prova di durezza viene effettuata al fine di valutare lo stato di fornitura di una lega metallica.
TEC Eurolab utilizza per le leghe metalliche le scale Brinell, Vickers e Rockwell.

Duttilità

Abilità di un materiale a deformarsi plasticamente prima della rottura. Viene misurata attraverso o l'allungamento o la strizione durante prove di trazione.

Effetto intaglio

Aumento del livello di tensioni in corrispondenza di un intaglio in una certa struttura. Se lo spessore dell'intaglio è molto piccolo rispetto alla dimensione principale del pezzo questo fattore può essere espresso come rapporto tra dimensione dell'intaglio e raggio di raccordo dell'intaglio stesso.

Elasticità

E' la proprietà di un materiale di recuperare le deformazioni causate dall'applicazione di un carico quando il carico stesso viene eliminato.

Equazione tra grandezze

Equazione tra grandezze: relazione d’uguaglianza tra grandezze appartenenti a un dato sistema di grandezze e indipendente dalle unità di misura.

Equazione tra unità

Relazione d’uguaglianza tra unità di base, unità derivate coerenti o altre unità di misura.

Erosione

Distruzione di materiale dovuta alla zona abrasiva di fluidi in movimento, solitamente accelerata dalla presenza di particelle solide sospese nei fluidi stesso.

Erosione duttile

Fenomeno di erosione che avviene con evidenti fenomeni di plasticizazione della superificie caratterizzata dalla comparsa di linee di scorrimento su tutta la superficie erosa.

Erosione fragile

Fenomeno erosivo che è caratterizzato da proprietà tipiche della frattura fragile sulla superficie esposta. Il massimo volume asportato dal pezzo si ha ad un angolo prossimo ai 90° in contrasto con quello di un'erosione duttile per la quale l'angolo è di 25°.

Errore (assoluto) della misura

Errore (assoluto) della misura: risultato di una misurazione meno il valore convenzionalmente vero del misurando.

Errore casuale

Errore casuale: componente dell'errore della misura che, durante più misurazioni dello stesso misurando, varia in modo non prevedibile. Agli errori casuali non è possibile applicare alcuna correzione.

Errore di misura (errore)

Errore di misura (errore): valore misurato di una grandezza meno un valore di riferimento di una grandezza.

Errore di misura casuale (errore casuale)

Errore di misura casuale (errore casuale): componente dell’errore di misura che in presenza di misurazioni ripetute varia in maniera non prevedibile.

Errore di misura sistematico (errore sistematico)

Errore di misura sistematico (errore sistematico): componente dell’errore di misura che in presenza di misurazioni ripetute rimane costante o varia in maniera prevedibile.

Errore massimo ammesso

Errore massimo ammesso: valore estremo dell’errore di misura, rispetto a un valore di riferimento noto, consentito da specifiche tecniche o da regolamenti fissati per una misurazione, uno strumento di misura o un sistema di misura.

Errore relativo

Errore relativo: errore assoluto della misura diviso per il valore convenzionalmente vero del misurando.

Errore sistematico

Errore sistematico: componente dell'errore della misura che, nel corso di più misurazioni dello stesso misurando, rimane costante o varia in modo prevedibile. Gli errori sistematici e le loro cause possono essere noti o ignoti. Per l'uso di questo termine relativamente a strumenti per misurazione vedere "errore sistematico strumentale".

Esame di base

Written examination, at level 3, which demonstrates the candidate’s knowledge of the materials science and process technology and types of discontinuities, the qualification and certification system according to this European Standard, and the basic principles of NDT methods as required for level 2
NOTE For an explanation of the three levels of qualification, see Subclause 5.3.

Esame di metodo

Esame di livello 3 in cui il candidato dimostra la conoscenza della teoria generale e specifica del metodo PND e la capacità di redigere procedure PND.

Esame di qualificazione

Esame gestito dall'Organismo di certificazione o dall'Organismo di qualificazione autorizzato, che valuta le conoscenze generali, specifiche e pratiche, nonchè l'abilità del candidato.

Esame generale

Esame riguardante i principi di un metodo PND.

Esame metallografico materiali metallici ferrosi

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Esame metallografico materiali metallici non ferrosi

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Esame specifico

Esame riguardante le tecniche di controllo applicate a un particolare settore, la conoscenza del prodotto da controllare, delle norme, dei codici, delle specifiche e dei criteri di accettazione.
(a) esame pratico (livelli 1 e 2): Esame dell'abilità pratica in cui il candidato dimostra familiarità e capacità nell'utilizzo delle apparecchiature di prova.
b) esame pratico (livello 3): Esame in cui il candidato di livello 3 dimostra la capacità di preparare una o più procedure PND.

Esaminatore

Persona certificata al 3° livello nel metodo per il quale è chiamata ad esaminare e autorizzata, dall'Organismo di certificazione a condurre, sorvegliare e valutare gli esami di qualificazione in PND.

Esfoliazione

Corrosione che procede lateralmente rispetto alla superficie esposta all'agente aggressivo lungo piani paralleli alla superficie stessa. Generalmente segue i bordi di grano formando prodotti di corrosione che producono il distacco di scaglie superficiali dal corpo del componenete.

Esperienza industriale nelle PND

Esperienza nel metodo PND applicabile e nel campo di applicazione interessato, che conduce all'abilità e alla conoscenza richieste.

Estensimetria

L'estensimetria è una delle tecniche che consentono di misurare lo stato deformativo superficiale di un componente in esercizio consentendo di ricostruire sperimentalmente la distribuzione tensionale dello stesso.

Fabbricante

Persona o struttura organizzata responsabile della produzione di saldatura.

Fabbricante di materiali d'apporto

Parte che fabbrica completamente i materiali d'apporto o effettua la parte finale della produzione, che determina la qualità dei materiali d'apporto.

Failure

Termine utilizzato solitamente per identificare ogni fenomeno che ha come conseguenza quella di rendere un componente non più capace di soddisfare i requisiti per i quali era stato progettato e messo in servizio.

Fasi della rottura a fatica

La rottura a fatica avviene in tre fasi: Nucleazione, Propagazione, Rottura di Schianto.

Fatica

Fenomeno che porta alla rottura di un campione in seguito all'applicazione di tensioni variabili con un carico massimo inferiore al carico di rottura statico del materiale.

Fatica a compressione

Una forma atipica di fatica è quella che cresce in un componente o in una parte di esso, che è sollecitato da carichi di compressione variabili nel tempo.

Fatica a corrosione

E' la combinazione simultanea di carichi variabili e ambienti corrosivi che producono una frattura per fatica superficiale. 

Fatica ad alto numero di cicli (HCF)

Fatica che avviene dopo un elevato numero di cicli. Normalmente il numero minimo di cicli oltre cui si parla di HCF è fissato a 105. in pratica la distinzione tra questo meccanismo e l'LCF è legata alla componente determinante di deformazione che si genera durante il ciclo, e che per l'HCF è di tipo elastico.

Fatica di contatto

Rottura e conseguente vaiolatura di una superficie soggetta a sollecitazioni herziane  che si genrano durante il rotolamento relativo tra le parti. Il fenomeno della fatica di contatto si incontra infatti molto spesso in cuscinetti o ingranaggi dove le tensioni di contatto sono alte a causa dell'elevata concentrazione di carichi e della elevata frequenza di ripetizione degli stessi.

Fatica per fretting

Fatica che si origina su una superficie in corrispondenza di difetti prodotti per fretting.

Fatica termica

Frattura dovuta alla presenza di gradienti di temperatura che varia nel tempo producendo tensioni termiche nella struttura.

Fatica termica

Questo tipo di rottura a fatica è causato dal ripetersi di cicli termici. Se per esempio uno strato di un componente viene ripetutamente riscaldato e raffreddato mentre il resto del pezzo rimane a temperatura costante, la regione interessata da variazioni termiche si espanderà quando riscaldata e si contrarrà quando raffreddata.

Fattore di concentrazione delle tensioni

Fattore matematico che moltiplica la tensione nominale e che permette di risalire al valore massimo di tensione in corrispondenza di un intaglio.

Fattore di conversione tra unità (fattore di conversione)

Fattore di conversione tra unità (fattore di conversione): rapporto di due unità di misura corrispondenti a grandezze della stessa specie.

Fattore di copertura

Fattore di copertura: numero maggiore di uno per il quale un’incertezza tipo è moltiplicata al fine di ottenere un’incertezza estesa. Generalmente, un fattore di copertura è indicato con il simbolo k.

Fattore di correzione

Fattore di correzione: fattore numerico per il quale il risultato bruto di una misurazione è moltiplicato per compensare un errore sistematico presunto. Dato che l'errore sistematico non può essere conosciuto esattamente, il fattore di correzione è affetto da incertezza.

Fattore di intaglio a fatica

Rapporto tra resistenza a fatica di un campione senza intaglio e quello di un campione intagliato avente lo stesso materiale nelle stesse condizioni. Entrambi questi valori sono misurati in corrispondenza dello stesso numero di cicli.

Fattore di intensificazione delle tensioni

Fattore di scala usata in meccanica della frattura lineare elastica, per descrivere l'intensificazione di tensioni applicate all'apice di una cricca di forma e dimensioni note. Il valore critico in corrispondenza del quale la cricca si propaga in modo rapido in una struttura viene definito Kc.

FCAW

Saldatura a filo animato con protezione gas attivo.

Fibrosità

Caratteristica di metalli lavorati a freddo che determina anisotropia. Viene rilevata attraverso attacchi acidi di sezioni longitudinali o viene evidenziata attraverso l'aspetto fibroso della superficie di frattura. Si origina per effetto dellla formazione dei grani durante la lavorazione.

Fiocco

Cricca interna e corta che si manifesta in metalli ferrosi e che è legata alle tensioni prodotte dagli effetti della solubilità dell'idrogeno, durante il raffreddamento conseguente a lavorazioni meccaniche a caldo. Nelle superfici di frattura appaiono brillanti argentati. in seguito all'attacco acido su sezioni trasversali appaiono come discontinuità solitamente localizzate nel centro della sezione.

Flusso

Movimento relativo di piani normalmente paralleli tra loro. Avviene per effetto di sollecitazioni di taglio.

Fluttuazione del Carbonio

E' una segregazione nella quale la grafite libera si separa dal ferro fuso. Questo difetto avviene tipicamente sulla superficie superiore del getto.

Fragile

Definisce fenomeni che avvengono con rottura senza preliminare deformazione plastica.

Fragilità

La tendenza di un materiale a rompersi in modo fragile.

Frattografia

Tecnica che studia l'aspetto della superficie di frattura ad elevati ingrandimenti allo scopo di determinarne la morfologia e di conseguenza il meccanismo con cui la frattura è avvenuta.

Frattura coppa-cono

Modalità di frattura mista spesso osservata in provini di trazione di materiali duttili nella quale la parte centrale della sezione di frattura appare piana, mentre la parte periferica risulta inclinata a 45° rispetto all'asse del campione. Tali caratterstiche fanno assomigliare le due superfici di frattura rispettivamente ad una coppa e ad un cono.

Frattura cristallina

Una frattura la cui superficie appare riflettente e brillante ed è tipica di metalli policristallini che si rompono generalmente in modo fragile.

Frattura di taglio

Frattura duttile in cui un cristallo è rotto per slittamento sotto l'azione di sollecitazioni taglianti.

Frattura duttile

Frattura caratterizzata da elevata deformazione plastica ed elevato assorbimento energetico.

Frattura fibrosa

Frattura che si manifesta in materiali sufficentemente duttili nei quali i cristalli si allungano prima di rompersi. Ha un aspetto opaco e irregolare.

Frattura fragile

Rottura di un solido accompagnata da minima o nulla deformazione plastica. Tipicamente è una frattura che si sviluppa per crescita rapida di una cricca con basso assorbimento energetico.

Frattura fragile di acciai duttili

Le fratture di acciai normalmente duttili si verifica soprattutto in larghe, continue, strutture di contenimento,  come vasi di pressione, serbatoi, navi, ponti. Può succedere anche su strutture nuove.

Frattura granulare

Tipo di superficie irregolare prodotta in seguito ad una frattura e che ha le caratteristiche di una rugosa e granulosa superficie.

Frattura intergranulare

Frattura fragile di un metallo che consiste nella separazione lungo i bordi dei grani delle due parti danneggiate. Opposta di rottura transgranulare.

Frattura per clivaggio

Una frattura che avviene su materiali policristallini nei quali la maggior parte dei grani si rompono per clivaggio, ovvero in modo transgranulare dando origine ad una superficie brillante. È generalmente associata a fratture di tipo fragili con basso assorbimento di energia.

Frattura setosa

Frattura di un metallo in cui le superfici rotte hanno un aspetto fine solitamente opaco e che si manifesta in materiali altoresistenziali.

Fretting

Usura che avviene tra due superfici accoppiate soggette ad oscillazioni di ampiezze estremamente ridotta. Questo tipo di fenomeno può essere anche generato dalla combinazione di un'ossidazione e di un fenomeno di abrasione.

Gas Base

Componente maggioritario oppure unico, di un gas puro oppure miscela.

Gas: Componente

Sostanza gassosa essenziale per le prestazioni della miscela di gas.

Gas: Container

Serbatoio utilizzato per la spedizione e / o stoccaggio di gas puri o misti in stato gassoso o liquido.

Gas: Designazione

Classificazione con simboli di tutti i componenti chimici più la composizione nominale in  volume percentuale.

Gas: Impurità

Sostanza gassosa con composizione chimica diversa da quella del gas di base, componente o miscela di gas.

Gas: Miscela

Gas costituito da due o più componenti.

Geminati

Due porzioni di un cristallo la cui orientazione relativa è definita. L'orientazione di un geminato è l'immagine speculare dell'orientazione dell'altra parte del cristallo lungo una direzione dell'asse di geminazione.

Giunto di metalli dissimili

Giunto saldato nel quale i metalli base presentano sostanziali differenze di caratteristiche meccaniche e/o composizione chimica.

Giunto omogeneo

Giunto nel quale il metallo di saldatura e il metallo base non presentano sostanziali differenze di caratteristiche meccaniche e/o composizione chimica.

Giunzione fredda

Strato non fuso che compare sotto forma di cricca su una superficie metallica.

Goccia Fredda

Una piccola regione di metallo che solidifica prematuramente rispetto al resto della struttura e che rimane pertanto intrappolata all'interno del fuso generando una discontinuità microstrutturale.

Graffiatura

Rimozione meccanica o distacco di materiale da una superficie per azione di particelle abrasive o protuberanze che slittano sulla superficie.

Grandezza

Proprietà di un fenomeno, corpo o sostanza che può essere espressa quantitativamente mediante un numero e un riferimento.

Grandezza (dimensione di una)

Grandezza (dimensione di una): espressione che rappresenta una grandezza di un sistema di grandezze come il prodotto di potenze delle grandezze di base di quel sistema. Esempio: LMT-2  è la dimensione della forza nel sistema di grandezze lunghezza, massa, tempo (l, m, t)

Grandezza (misurabile)

Grandezza (misurabile): attributo di un fenomeno, corpo o sostanza, che può essere distinto qualitativamente e determinato quantitativamente.

Grandezza adimensionale

Grandezza adimensionale: grandezza la cui espressione in funzione della grandezza di base di un determinato sistema ha tutti gli esponenti nulli.

Grandezza derivata

Grandezza derivata: grandezza che, in un sistema di grandezze, è definita in funzione delle grandezze di base di quel sistema.

Grandezza di base

Grandezza appartenente a un sottoinsieme convenzionalmente selezionato di un sistema di grandezze, nel quale nessuna delle grandezze del sottoinsieme può essere espressa come combinazione delle altre.

Grandezza d'influenza

Grandezza d'influenza: grandezza che non è oggetto della misura, ma che influisce sul valore del misurando o sulle indicazioni degli strumenti di misura.

Grandezza ordinale

Grandezza ordinale: grandezza, definita mediante una procedura di misura convenzionale, per la quale è possibile stabilire una relazione d’ordine totale con altre grandezze della stessa specie, in base alla loro espressione quantitativa, ma per la quale non sussistono operazioni algebriche tra tali grandezze.

Grano

Elemento singolo di un metallo policristallino.

Granulometria

Mediante analisi granulometrica è possibile determinare le dimensioni medie delle particelle costituenti un sedimento, una polvere o un residuo.

HPLC cromatografia liquida

La tecnica consente il riconoscimento e la determinazione simultanea di uno o più cationi o anioni in soluzione acquosa. Essa si basa sulla separazione degli ioni mediante colonne a scambio ionico che sfruttano la diversa affinità degli analiti in soluzione per la fase eluente e la fase stazionaria contenuta nella colonna cromatografica.

Imperfezione

Discontinuità nella saldatura oppure deviazione dalla configurazione geometrica prevista.

Incertezza della misura

Incertezza della misura: stima caratterizzante il campo di valori entro cui cade il valore vero del misurando. L'incertezza di misura comprende, in generale, molte componenti. Alcune di queste componenti possono essere stimate sulla base della distribuzione statistica dei risultati di serie di misurazioni e possono essere caratterizzate dallo scarto quadratico medio sperimentale. La stima delle altre componenti può essere solo basata sull'esperienza o su altre informazioni.

Incertezza di misura (incertezza)

Incertezza di misura (incertezza): parametro non negativo che caratterizza la dispersione dei valori che sono attribuiti a un misurando, sulla base delle informazioni utilizzate.

Incertezza di misura obiettivo (incertezza obiettivo)

Incertezza di misura obiettivo (incertezza obiettivo): incertezza di misura specificata in forma di limite superiore e stabilita sulla base dell’utilizzo previsto dei risultati di misura.

Incertezza di misura strumentale

Incertezza di misura strumentale: componente dell’incertezza di misura che ha origine dallo strumento di misura o dal sistema di misura impiegato.

Incertezza estesa

Incertezza estesa: prodotto di un’incertezza tipo composta e di un fattore maggiore di uno.

Incertezza tipo

Incertezza tipo: incertezza di misura espressa come scarto tipo.

Incertezza tipo composta

Incertezza tipo composta: incertezza tipo che si ottiene impiegando le singole incertezze tipo associate alle grandezze d’ingresso del modello di misura.

Incertezza tipo relativa

Incertezza tipo relativa: incertezza tipo divisa per il valore assoluto del valore misurato di una grandezza.

Inclusione

Particella estranea presente nella matrice metallica, solitamente di  natura non metallica (ossidi, solfuri, silicati) non solubile nella matrice stessa. Generalmente considerate come difetti, le inclusioni sono a volte introdotte di proposito per migliorare ad esempio la lavorabilità del materiale.

Incrudimento

Aumento di durezza e resistenza indotto da deformazioni plastiche a temperature inferiori di quelle di ricristallizzazione.

Indicazione a vuoto

Indicazione a vuoto: indicazione ottenuta da un fenomeno, corpo o sostanza, simili a quello in esame, ma per i quali si suppone che la grandezza di interesse sia assente o non contribuisca all’indicazione.

Indicazione di fondo

Indicazione di fondo: indicazione ottenuta da un fenomeno, corpo o sostanza, simili a quello in esame, ma per i quali si suppone che la grandezza di interesse sia assente o non contribuisca all’indicazione.

Indicazione di lettura

Indicazione di lettura: valore di una grandezza fornito da uno strumento di misura o da un sistema di misura.

Indicazioni radiali

Linee che compaiono su una superficie di frattura e che partendo dall'origine della frattura si propagano a raggera. Sono visibili ad occhio nudo o a bassi ingrandimenti e sono generate dalla interconnessione di vari piani di propagazione di frattura duttile.

Indice

Indice: parte fissa o mobile di un visualizzatore la cui posizione rispoetto alla graduazione permette di determinare il valore indicato.

Infragilimento

Perdita critica di duttilità o di tenacità di un materiale.

Infragilimento da idrogeno

Fenomeno di infragilimento e quindi di perdita di duttilità dovuto all'assorbimento di idrogeno nella struttura. Questo fenomeno può portare nei casi peggiori alla formazione di cricche o alla rottura vera e propria, sotto sollecitazioni estremamente modeste.

Infragilimento da intaglio

Tendenza di un matariale a subire frattura fragile in corrispondenza di tensioni inferiori al carico di rottura a causa della concentrazione tensionale che si verifica all'apice dell'intaglio stesso.

Infragilimento da metallo liquido

Diminuizione di duttilità di un metallo a causa dell'inclusione di metalli basso fondenti all'interno della struttura.

Infragilimento da rinvenimento

Infragilimento che si genera quando alcuni acciai sono rinvenuti o raffreddati lentamente da una certa temperatura attraversando un intervallo specifico e permanendovi per un certo tempo. La temperatura di infragilimento è in funzione del tipo di metallo.

Infragilimento degli acciai

Le ragioni per le quali un metallo risulta infragilito e quindi da luogo a rotture fragili, sono varie. Sotto certe condizioni ad esempio alcuni metalli sono soggetti a diffusione o migrazione di elementi o gas al bordo grano. 

Infragilimento neutronico

Infragilimento risultante dal bombardamento con neutroni che si verifica solitamente in strutture metalliche esposte a flussi di neutroni nel nucleo di un reattore. L'effetto principale si evidenzia per l'aumento notevole della temperatura di transizione duttile-fragile.

Ingrandimento

Rapporto tra la lunghezza di una linea in un'immagine e la lunghezza reale della linea.

Integrale J

Espressine matematica utilizzata per in meccanica della frattura per caratterizzare la tenacità critica in materiali che hanno un comportamento plastico prima della frattura. Attraverso l'uso di un integrale su linea chiusa consente di evitare il problema di dover considerare il campo di tensioni e deformazioni all'apice della cricca. Il valore critico Jk con cui confrontare il valore trovato è quello corrispondente all'inizio della propagazione di una cricca pre-esistente.

Interfaccia

Il bordo tra due parti a contatto.

Intergranulare

Tra cristalli o grani. Anche detta intercristallina. Opposta di transgranulare.

Interpretazione di superfici di frattura

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Interruzione significativa

Assenza o cambio di attività che impedisce all'individuo certificato di svolgere le mansioni corrispondenti al suo livello nel metodo e nel/i settore/i per i quali ha ottenuto la certificazione, per:
a) un periodo continuo maggiore di 365 giorni, oppure
b) due o più periodi per un tempo totale maggiore dei due quinti del periodo totale di validità del certificato.
Nota Nel calcolo dell'interruzione non si tiene conto delle festività, dei periodi di malattia o di addestramento di durata minore di 30 giorni.

Intervallo di copertura

Intervallo di copertura: intervallo che contiene l’insieme dei valori veri di un misurando con una probabilità stabilita, basata sulle informazioni disponibili.

Intervallo di indicazioni

Intervallo di indicazioni: insieme dei valori di una grandezza compresi tra due indicazioni estreme.

Intervallo di indicazioni nominale

Intervallo di indicazioni nominale: insieme dei valori di una grandezza, compresi tra due indicazioni estreme arrotondate o approssimate, che si ottiene con una particolare disposizione dei comandi dello strumento di misura o del sistema di misura e che viene impiegato per designare tale disposizione.

Intervallo di misura

Intervallo di misura: modulo della differenza tra i due limiti di un campo nominale di misura di uno strumento per misurazione. Ad esempio "campo nominale di misura da -10V a 10V: intervallo di misura 20V"

Isteresi

Isteresi: proprietà di uno strumento per misurazione la cui risposta ad un segnale di ingresso dipende dalla sequenza dei segnali di ingresso precedenti. Sebbene l'isteresi sia usualmente riferita al misurando, essa può anche essere riferita alle grandezze d'influenza.

Istruzione PND

Descrizione scritta dei singoli passi da seguire in occasione di un controllo in base a una norma, un codice, una specifica stabiliti o una procedura PND.

Istruzioni di lavoro

Specifica semplificata della procedura di saldatura, idonea per l'uso diretto in officina.

Laminazione

1) un tipo di discontinuità con separazione o indebolimento, generalmente orientato parallelamente alla direzione di lavorazione del metallo. 2) in componenti elettrici come motori, una zona chiara di una scheda elettronica sfogliata rispetto ad altri pezzi identici.

LCF

Fatica a basso numero di cicli. fatica che avviene con rottura ad un numero di cicli ridotto. È solitamente accompagnata da deformazioni plastiche.

lega metallica

Si definisce lega metallica un aggregato di due o più elementi chimici che abbia caratteristiche metalliche. Per conoscere una lega metallica e le sue proprietà occorre effettuare delle analisi al fine di stabilirne la struttura, le percentuali e le quantità delle sue componenti e le caratteristiche che la contraddistinguono.

Legge di Hook

Legge matematica di linearità tra tensione applicata e deformazione. È la relazione che viene verificata dai metalli al di sotto del limite elastico.

Limite d’errore

Limite d’errore: valore estremo dell’errore di misura, rispetto a un valore di riferimento noto, consentito da specifiche tecniche o da regolamenti fissati per una misurazione, uno strumento di misura o un sistema di misura.

Limite di fatica

Massima tensione di un ciclo di carico al disotto della quale un materiale può teoricamente sopportare un numero infinto di clicli.

Limite di proporzionalità

Massima tensione in corrispondenza della quale la deformazione rimane direttamente proporzionale al carico. È il punto in cui il diagramma tensione-deformazione cessa di essere lineare.

Limite di rivelabilità

Limite di rivelabilità: valore misurato, ottenuto con una procedura di misura assegnata, in base al quale risulta essere ß la probabilità di decidere erroneamente che il componente osservato in un materiale è assente, essendo stabilito che deve essere ß la probabilità di dichiararne erroneamente la presenza.

Limite elastico

E' la tensione massima che un materiale è in grado di sostenere senza subire deformazione permanente.

Linea di arresto

Vedi linee di spiaggia.

Linee di flusso

Conformazione osservabile nella direzione di lavorazione del metallo. Normalmente le linee di flusso sono osservabili in seguito ad un attacco acido di una superficie parallelo al flusso stesso.

Linee di Lúders

Indicazioni superficiali allungate visibili ad occhio nudo che si generano lungo la lunghezza di un provino di trazione con un angolo di circa 45° rispetto alla direzione del carico. Sono causate da deformazioni plastiche localizzate e hanno come conseguenza la disomogeneità dello snervamento.

Linee di spiaggia

Indicazioni macroscopiche che definiscono vari stadi di propagazione di una cricca di fatica su una superficie di rottura. Il classico aspetto è quello ellittico e semi ellittico, con origine in uno o più punti della superficie. Sono indicazioni che si generano solitamente a causa di un improvvisa cessazione dell'azione dei carichi.

Linee di spiaggia

Le linee di spiaggia sono una caratteristica che si trova nelle fratture per fatica, e la loro presenza è normalmente un chiaro segnale del meccanismo di cedimento avvenuto.

Linee perpendicolari

Il termine "Ratchet Marks" viene usato per descrivere caratteristiche che sono molto utili nell'identificazione di fratture per fatica e per individuarne le origini. 

Lisciviazione selettiva

Corrosione nella quale un elemento è rimosso preferenzialmente da una lega lasciando come risultato una matrice porosa costituita da elementi più resistenti all'ambiente.

Lunghezza della cricca

In fatica e tensocorrosione è la dimensione fisica della cricca intesa come lunghezza in tensione utilizzata per determinare la velocità di propagazione della rottura e il fattore di intensificazione degli sforzi.

Lunghezza della scala

Lunghezza della scala: per una data scala, lunghezza della linea tra il primo e l'ultimo tratto della graduazione, passante per i punti di mezzo di tutti i tratti più corti della graduazione. La linea può essere reale od ideale, curva o retta. La lunghezza della scala è espressa in unità di lunghezza qualunque sia l'unità del misurando o l'unità segnata sulla scala.

Macroritiro

Interconnesioni di vuoti isolati o aggregati in un fuso che sono rilevabili macroscopicamente.

Macroscopico

visibile ad ingrandimenti inferiori a 25x.

Macrostruttura

Struttura di metalli rilevata dall'esame macroscopico di un campione. L'esame  può essere eseguito su un provino lucidato o su un provino lucidato e attaccato chimicamente e viene frequentemente impiegato nello studio delle saldature.

MAG

Saldatura a filo continuo con protezione di gas attivo.

Malleabilità

Caratterstica dei metalli che permette la deformazione plastica in compresisone senza arrivare alla frattura.

Mancanza di deformazione

Siccome l'innesco di una frattura per fatica non richiede uno stress troppo elevato, solitamente non c'è o c'è poca deformazione nel pezzo rotto per fatica.

Materiale base

Materiale(i) da unire mediante saldatura.

Materiale d'apporto di saldatura

Materiale consumato nell'esecuzione di una saldatura, inclusi metalli d'apporto e materiali ausiliari.

Materiale d'apporto di saldatura sottoposto a prove

Materiale d'apporto di saldatura, o una combinazione di materiali d'apporto, sottoposto a prove secondo norme appropriate per la verifica dei materiali d'apporto.

Matrice

E' la fase principale nella quale sono dispersi gli altri costituenti.

Meccanica della frattura lineare elastica

Metodo di analisi della frattura in grado di determinare la tensione richiesta per portare ad una propagazione instabile della cricca di dimensioni note e di forma definita.

Metalli interrati

La corrosione dei metalli non rivestiti e interrati è influenzata da fenomeni galvanici, da composizione chimica, contenuto di ossigeno e pH del suolo, dalla scelta della lega e dalle correnti vaganti.

Metalli usura

È possibile analizzare i metalli d’usura negli oli lubrificanti secondo la normativa ASTM D5185.
Sono sufficienti 10 ml di olio usato ( è sempre bene analizzare anche l’olio nuovo per confronto). 
 

Metallografia

La metallografia consiste nello studio della struttura fisica dei metalli e delle leghe metalliche mediante l'utilizzo di un microscopio.
Gli esami metallografici, micrografici e macrografici, rappresentano una delle tecniche analitiche più importanti per la valutazione delle caratteristiche dei materiali metallici.

Metodo di misura

Metodo di misura: descrizione generale dell’organizzazione logica delle operazioni messe in atto in una misurazione.

Metodo di misurazione

Metodo di misurazione: insieme delle operazioni teoriche e pratiche, espresse in termini generali, cui si ricorre nell' esecuzione di misurazioni secondo un dato principio.

Metodo PND

Attuazione di un principio fisico di una prova non distruttiva (per esempio ultrasuoni).

Metrologia

Metrologia: scienza della misurazione e delle sue applicazioni. La metrologia comprende tutti gli aspetti teorici e pratici che riguardano le misurazioni, qualunque sia il livello di accuratezza, in ogni campo della scienza e della tecnologia.

Microanalisi EDS

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Microcricca

Cricca di proporzioni microscopiche.

Microporosità

Porosità molto piccola presente nelle fusioni.

Microritiro

Difetto presente nelle fusioni che consiste in mancanza di materiale tra le dendriti. È dovuto alla contrazione durante la solidificazione quando la quantità di materiale non è adeguata a compensare il ritiro di forma. Si presenta frequentemente in materiali con un ampio intervallo di solidificazione.

Microscopia EDS

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Microscopica

Visibile solo ad ingrandimenti superiori a 25x
Microstruttura. struttura di metalli e leghe che viene osservata dopo lucidatura ed eccitazione ad ingrandimenti superiori a 25x.

Microstruttura superficiale

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica

MIG

Saldatura a filo continuo con protezione di gas inerte.

Misura delle densità di striature

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Misura dello spessore dei rivestimenti metallici e strati di ossido

Si esegue un esame microstrutturale volto a definire lo spessore di rivestimenti metallici o strati di ossido.

Misurando

Misurando: grandezza oggetto della misurazione.

Misurazione

Misurazione: processo volto a ottenere sperimentalmente uno o più valori che possono essere ragionevolmente attribuiti a una grandezza.

Misurazione dinamica

Misurazione dinamica: determinazione del valore istantaneo di uno grandezza, ed eventualmente anche del suo andamento nel tempo.
Nota - L' oggettivo "dinamico' si riferisce al misurando, e non al metodo di misurazione.

Misurazione statica

Misurazione statica: misurazione di una grandezza il cui valore può essere considerato costante per la durata della misurazione.
Nota - L' oggettivo 'statico' si riferisce d misurando, e non al metodo di misurazione.

MMA

111 saldatura manuale ad arco  (saldatura ad arco  con elettrodi protetti); USA; SMAW.

Modalità di frattura combinata

Non deve essere dato per scontato che la frattura fragile accada sempre per clivaggio o per modalità intergranulare, come descritto sopra. In molti casi una modalità predomina, ma non è necessariamente l'unica. 

Modello di misura

Modello di misura: relazione matematica tra tutte le grandezze che si conosce essere coinvolte in una misurazione.

Modo di rottura

Una delle tre classi di possibile apertura di una cricca. Ciascuna di questi è associato al campo di tensione deformazione intorno all'apice del difetto e viene identificato con I II III.

Modulo a taglio

Rapporto tra tensione di taglio e corrispondente deformazione al di sotto del limite elastico del materiale. Tale valore è generalmente determinato da test di torsione.

Modulo di compressione

Parametro che definisce comportamento elastico dei metalli sotto forze compressive.

Modulo di elasticità

Misura della rigidezza di un metallo. È il rapporto tra la tensione applicata al di sotto del limite elastico e la corrispondente deformazione. Dal punto di vista del diagramma tensione-deformazione, il modulo elastico è rappresentato dalla tangente alla curva in corrispondenza del tratto lineare.

Modulo di rottura

Tensione nominale di frattura in una prova di flessione o torsione. Nella flessione tale modulo è il momento flettente diviso per il modulo di rigidezza. Nella torsione è la coppia di rottura divisa per il modulo di resistenza polare.

Modulo di rottura a torsione

Valore massimo di tensione di taglio nelle fibre periferiche di una sezione circolare caricata in torsione.

Modulo di rottura in flessione

Valore di massima tensione sul lato delle fibre tese in una trave caricata a flessione.

Modulo di volume

E' la misura di resitenza alla variazione in volume di un pezzo. Numericamente corrisponde alla variazione di tensioni per una variazione unitaria del volume.

Modulo secante

Inclinazione della secante dall'origine a un punto specificato su una curva tensione deformazione.

Multiplo dell'unità

Unità di misura ottenuta moltiplicando una unità di misura per un numero intero maggiore di uno.

N

Nello studio della fatica rapprensenta generalmente il numero di cicli che in corrispondenza di un dato carico massimo porta alla rottura del campione.

n

Nello studio della fatica rapprensenta il numero dei cicli reali a cui è soggetto campione.

Nitrocarburazione

Trattamento termochimico di diffusione in cui azoto e carbonio
vengono fatti contemporaneamente assorbiti negli strati superficiali dell'acciaio, in condizioni
prossime a quelle di nirtrurazione. Aumenta decisamente la resistenza a fatica.

Nitrurazione

Trattamento termochimico di diffusione con il quale si arricchisce uno strato
superficiale dell'acciaio di azoto. Questo strato diviene estremamente duro, senza alcuna successiva
tempra.

Normalizzazione

Trattamento termico in cui l'acciaio viene riscaldato al di sopra della
temperatura di trasformazione e, quindi, raffreddato in aria. L'obbiettivo è quello di affinare la
microstruttura dell'acciaio prima del successivo trattamento di tempra, oppure di indurire
leggermente l'acciaio, oppure ancora di ridurre la segregazione nei getti e nei forgiati.

Numerazione (di una scala)

Numerazione (di una scala): insieme di numeri marcati sulla graduazione che corrispondono ai valori del misurando determinati dai tratti oppure che indicano solamente i numeri d'ordine dei tratti. 

Occhio di pernice

Discontinuità trovata su superfici di frattura di acciai saldati e consiste in piccole porosità o inclusioni di forma tondeggiante e superficie brillante.

Ondulazione

Si intende un avvallamento della superficie di un getto fuso dovuto ad anomala espansione del getto stesso.

Organismo di certificazione

Organismo che gestisce le procedure di certificazione del personale PND in conformità ai requisiti della presente norma e che ottempra ai requisiti della EN 45013.

Organismo di esame

Organismo che è nominato per verificare la conformità alla norma applicabile.

Organismo di qualificazione autorizzato

Organismo, indipendente da qualsiasi interesse predominante, autorizzato dall'Organismo di certificazione a preparare e gestire gli esami di qualificazione del personale addetto alle PND.
Nota L'Organismo di qualificazione autorizzato costituisce uno degli elementi del sistema regolato dall'Organismo di certificazione.

Orientazione della cricca

Identificazione di un piano e della direzione lungo i quali si propaga la frattura in relazione alla geometria di un pezzo.

Orientazione preferenziale

Condizione in cui un aggregato policristallino presenta cristalli orientati non casualmente ma tendenzialmente allineati in una specifica direzione, correlata con la direzione di lavorazione.

Osservazione al microscopio elettronico

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Osservazioni al microscopio elettronico a scansione SEM

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

Ossidazione

Reazione nella quale si verifica un incremento di valenza in un metallo a causa della perdita di elettroni. In seguito a questo fenomeno possono avvenire reazioni di corrosione dalle quali viene generato un ossido per effetto della reazione tra metallo e ossigeno.

Ossidazione interna

La formazione di particelle isolate di prodotti di corrosione. Questo avviene come risultato di una corrosione preferenziale di alcuni componenti in conseguenza della diffusione di ossigeno, azoto, zolfo ecc. Anche chiamata corrosine subsuperficiale. Il principio può essere anche sfruttato per la preparazione ad esempio di materiali per contatti elettrici.

Passata al vertice

Nella saldatura a passate multiple, la(e) passata(e) del primo strato depositato al vertice.

Passata di finitura

Nella saldatura a passate multiple, la(e) passata(e) visibile(i) sulle superfici della saldatura dopo il completamento della saldatura.

Passata di riempimento

Nella saldatura a passate multiple, la(e) passata(e) depositata(e) dopo la(e) passata(e) depositata(e) al vertice e prima della(e) passata(e) di finitura.

Pelle di coccodrillo

Vedi buccia d'arancia.

Personale di coordinamento di saldatura

Personale avente responsabilità nelle operazioni di fabbricazione per la saldatura e nelle attività legate alla saldatura, la cui competenza e conoscenza sono dimostrate, per esempio, da addestramento, formazione scolastica e/o specifica esperienza di fabbricazione.

Ph

Il pH è una scala di acidità o basicità di una soluzione. Il valore di pH viene determinato per via potenziometrica utilizzando come sensore un elettrodo a vetro combinato con opportuno elettrodo di riferimento.

Pieghe

Difetto solitamente localizzato sulla superficie causato dalla ricalcatura di parti del metallo durante i processi di fabbricazione in continuo.

Pila di concentrazione

Se un componente di metallo è immerso in un elettrolita che presenta una differenza di concentrazione tra uno o più gas in esso disciolti, due aree di metallo differiranno per solubilità e formeranno una cella a concentrazione.

Pinhole

Piccola cavità circolare presente subito al di sotto di una superficie di una fusione, molto spesso osservabile soltanto dopo lavorazione meccanica. La superficie interna dei pinholes è normalmente brillante.

Pitting

Forma di corrosione di una superficie localizzata in una piccola area che determina la formazione di cavità.

Policristallino

Aggregato di più di un cristallo.

Polimeri

I polimeri sono materiali costituiti da macromolecole, ossia sequenze di unità fondamentali dette monomeri tenute insieme mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame (covalente). L'alto peso molecolare che i polimeri raggiungono conferisce loro proprietà meccaniche e tecniche nettamente superiori a quelle dei materiali non polimerici; in alcuni casi particolari i polimeri competono con i materiali metallici per alcune applicazioni. Ci sono svariate tipologie di polimeri: Sintetici (es. polietilene, poliestere) - Naturali (lana, cellulosa, amidi, DNA, ecc.) - Conduttori (usati nella fabbricazione dei microchip) - Rigidissimi o superflessibili (utilizzati nell'industria aerospaziale e in quella automobilistica) - Elastici, resistenti alla fiamma, al calore, agli agenti chimici ecc. I polimeri sono generalmente classificati in 3 categorie: Termoplastici - Termoindurenti - Elastomeri (o gomme). Inoltre per ogni tipologia di polimero, essi possono essere sottoposti a diverse tecniche di trasformazione ( estrusione, stampaggio ad iniezione, soffiatura, termoformatura, ecc) che permettono di creare manufatti con caratteristiche diverse.

Poro

Piccola cavità in una struttura metallica o in un sinterizzato normalmente indesiderata.

Porosità da gas

Poro in un fuso o in una saldatura generato da gas che non riesce a fuori uscire dalla matrice metallica fusa durante la fase di raffreddamento.

Precisione di misura (precisione)

Precisione di misura (precisione): grado di concordanza tra indicazioni o valori misurati ottenuti da un certo numero di misurazioni ripetute dello stesso oggetto o di oggetti similari, eseguite in condizioni specificate.

Presenza metalli mediante ICP

La spettrometria ad emissione al plasma è una tecnica di tipo “distruttiva” che permette di determinare in maniera quantitativa la maggior parte degli elementi chimici della tavola periodica anche in concentrazioni molto basse (ppm).

Principio di misura

Principio di misura: fenomeno a fondamento di una misurazione.

Principio di misurazione

Principio di misurazione: fenomeno a fondamento di una misurazione.

Probabilità di copertura

Probabilità di copertura: probabilità che l’insieme dei valori veri di un misurando sia contenuto all’interno di un intervallo di copertura specificato.

Procedimento di misurazione

Procedimento di misurazione: Insieme delle operazioni teoriche e pratiche, espresse in termini particolareggiati, cui si ricorre nell'esecuzione di misurazioni secondo un dato metodo.

Procedimento di saldatura

Per i procedimenti di saldatura sono utilizzati nella presente norma la nomenclatura e le definizioni della ISO 857-1.

Procedura di misura (procedura operativa)

Procedura di misura (procedura operativa): descrizione dettagliata di una misurazione eseguita in conformità a uno o più principi di misura e a un determinato metodo di misura, fondata su un modello di misura e comprendente tutti i calcoli necessari per ottenere un risultato di misura.

Procedura di saldatura

Programma di attività prescritto per l'esecuzione di una saldatura, comprendente il(i) procedimento(i) di saldatura, informazioni su materiali base, materiali d'apporto, preparazione, preriscaldo (se necessario), metodo e controllo della saldatura e del trattamento termico dopo saldatura (se si applica), nonché sulle apparecchiature necessarie da usare.

Procedura opertiva (procedura di misura)

Procedura opertiva (procedura di misura): descrizione dettagliata di una misurazione eseguita in conformità a uno o più principi di misura e a un determinato metodo di misura, fondata su un modello di misura e comprendente tutti i calcoli necessari per ottenere un risultato di misura.

Procedura PND

Descrizione scritta di tutti i parametri essenziali e delle precauzioni da osservare in occasione dell'applicazione di una tecnica PND a un controllo specifico realizzato in conformità a una norma, un codice o una specifica. Una procedura PND può comportare l'applicazione di più di un metodo o tecnica PND.

Processo di misurazione

Processo di misurazione: totalità delle informazioni, strumenti ed operazioni relative ad una data misurazione.

Propagazione duttile

Fenomeno di propagazione di una cricca che avviene lentamente e che è accompagnato da evidenti deformazioni plastiche e che richiede notevole energia per la sua prosecuzione.

Propagazione fragile

E' una propagazione immediata di una cricca che avviene senza assorbimento di energia che non sia quella elastica immagazinata nel pezzo.

Proprietà fisiche

Proprietà di un metallo o di una lega che sono indipendenti dalla struttura e che possono essere misurate senza l'applicazione di una forza.

Proprietà meccaniche

Proprità di un materiale di essere elastico o anelastico quando soggetto all'applicazione di un carico. Pertanto sono le proprietà che definiscono i campi di impiego del materiale stesso.

Prova Charpy

Test di impatto nel quale una mazza viene fatta cadere ad altezza prestabilita su un provino unificato e intagliato opportunamente posizionato nella macchina. L'energia che viene assorbita dalla frattura è calcolata attraverso la misura alla quale risale la mazza dopo aver rotto il provino.

Prova di durezza Brinnel

Una prova per determinare la durezza di un materiale che si esegue forzando una sfera di diametro definito e costituita da acciaio duro o carburi sulla superficie di un metallo sotto un carico specifico. Il risultato è espresso in numero HB.

Prova di durezza Knoop

Prova di durezza che utilizza penetratori piramidali a base romboidale con angoli specifici che vengono fatti penetrare all'interno della superficie del materiale in condizioni di carico controllate, andando poi a misurare la lunghezza della diagonale maggiore dopo rimozione del carico.

Prova di durezza Rockwell

Prova di durezza utilizzando una macchina tarata che misura la profondità di penetrazione sotto un carico costante.

Prova di durezza scleroscopica

Prova di durezza dinamica che si effettua utilizzando uno strumento calibrato che fa precipitare un punzone di diamante da un altezza prefissiata sulla superficie del materiale. L'altezza di risalita  del punzone è una misura della durezza.

Prova di durezza Vickers

Prova di indentazione con penetratore piramidale e carichi variabili che fornisce come misura un numero legato alla dimensione dell'impronta lasciata sul metallo.

Prova di fatica

Prova di impatto

Consiste nel far incidere su un provino di materiale una massa in caduta determinando un  impatto ad energia controllata attraverso opportune attrezzature di prova, che determina un incremento impulsivo dei carichi.

Prova di procedura di saldatura

Esecuzione, controlli e prove di un saggio di prova di riferimento, come indicato nelle pWPS, per qualificare una procedura di saldatura.

Prova di saldatura di pre-produzione

Prova di saldatura avente la stessa funzione della prova di procedura di saldatura, ma basata su un saggio di prova non di riferimento, rappresentativo delle condizioni di produzione.

Prova di trazione

Prova meccanica che consente di determinare il comportamento di materiali sottoposti a carico uniassiale che tende a stirare il provino in direzione longitudinale. La prova viene eseguita in condizioni controllate.

Prova Izod

Prova di impatto su provini intagliati a V, montati verticalmente a sbalzo. L'energia richiesta per la rottura del provino è una misura della resistenza all'impatto o resilienza o tenacità del materiale.

Prove di cessione

Prove di cessione per metalli e leghe destinati al contatto alimentare

Sono definiti "materiali a contatto" (MOCA) quei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (utensili da cucina e da tavola quali pentole, posate, piatti e bicchieri, i recipienti e contenitori, le pellicole-fogli etc)

Prove di corrosione e condizionamento

La corrosione, ovvero la interazione chimica (o elettrochimica) indesiderata e distruttiva di un materiale con l'ambiente, porta con frequenza a rottura in servizio di componenti metallici, o li rende suscettibili a rottura da parte di altri meccanismi. 

Prove di invecchiamento

Prove fisiche

Prove fisico meccaniche

Per verificare i parametri caratteristici dei rivestimenti per quanto riguarda le proprietà ad essi richieste, possono essere condotte diverse prove di tipo fisico-meccanico; in tal modo si ottengono informazioni specifiche come ad esempio lo spessore del rivestimento e verifica dei trattamenti da esso subiti (conversioni,…), la brillantezza, il colore, la durezza, l'adesione o la resistenza alla rottura a seguito di violenta deformazione del supporto.

Prove invecchiamento e condizionamenti

I polimeri e i materiali compositi vengono impiegati anche in situazioni di esposizione agli agenti atmosferici (radiazioni UV, ossigeno, ozono…) e ciò può determinare una rapida caduta delle proprietà meccaniche; per contrastare tali effetti è necessario additivare i polimeri e i compositi con sostanze stabilizzanti. 

Provino

Parte del saggio di prova, o pezzo prelevato dal medesimo, per l'esecuzione di una prova distruttiva specifica.

Punto di snervamento

Il minimo valore di tensione in un materiale in corrispondenza del quale un aumento di deformazione avviene senza necessità di incrementare il carico. Non tutti i metalli sono caratterizzati dal punto di snervamento e in questi è possibile talvolta definire un punto di snervamento superiore e uno inferiore.

Quadrante

Quadrante: parte fissa o mobile di un visualizzatore su cui è tracciata la scala (o le scale). In certi visualizzatori il quadrante prende la forma di un tamburo o di un disco recante numeri, mobile rispetto ad un indice fisso o ad una finestra.

Qualificazione

Dimostrazione dell'addestramento, delle conoscenze professionali, dell'abilità e dell'esperienza nonché dell'idoneità fisica che rendono il personale addetto alle PND idoneo a eseguire correttamente i compiti relativi alle PND.

Rapporto di fatica

Limite di fatica misurato su un ciclo alterno diviso la resistenza statica dello stesso materiale nelle stesse condizioni.

Rapporto di poisson

Valore assoluto del rapporto tra la deformazione trasversale e la corrispondente deformazione assiale in un corpo soggetto a carichi uniassiali.

Rapporto di tensione R

Rapporto tra due valore specifici di tensione in un ciclo di carico. I due valori più comunemente utilizzati sono -1 per un ciclo alterno, 0 per un ciclo pulsante.

Ratchet marks

Indicazioni tipiche di una frattura per fatica che si generano per intersezione di vari fronti di propagazione di cricche di fatica. Sono visibili ad occhio nudo o a basso ingrandimento.

Regolazione dello zero di un sistema di misura

Regolazione dello zero di un sistema di misura: regolazione di un sistema di misura tale per cui esso fornisce un’indicazione nulla in corrispondenza di un valore uguale a zero di una grandezza da sottoporre a misurazione.

Regolazione di un sistema di misura

Regolazione di un sistema di misura: insieme di operazioni svolte su un sistema di misura, affinché esso fornisca indicazioni prescritte in corrispondenza di determinati valori di grandezze da sottoporre a misurazione.

Resilienza

Quantità di energia richiesta per portare a rottura un provino di materiale, determinata solitamente tramite prove Charpy o Izod. E' fondamentale riportare sempre le dimensioni del provino e le condizioni di prova in quanto tali fattori incidono pesantemente sul risultato.

Resistenza a compressione

La tensione massima in compressione che un materiale è in grado di sopportare. Se il materiale è fragile e cede in compressione fratturandosi, la resistenza compressione ha un valore definito. Nel caso di materiali duttili o viscosi il valore che si ottiene da un test di compressione dipende dal grado di distorsione a cui viene fatto corrispondere l'effettivo danneggiamento del materiale.

Resistenza a fatica

Tensione massima che può essere sopportata da un campione per un definito numero di cicli senza portare a rottura.

Resistenza a taglio

Valore massimo della tensione di taglio che un materiale è in grado di sopportare.

Resistenza a trazione

Rapporto tra massimo carico e sezione iniziale, durante una prova di trazione.

Resistenza agli agenti chimici

Le prove di resistenza agli agenti chimici sono utili per la determinazione della resistenza ai liquidi e/o ad agenti chimici dei rivestimenti in genere ma in particolare sono utilizzati per le vernici. 

Resistenza all'intaglio

Massimo carico sopportabile da un provino intagliato diviso per la minima sezione trasversale del provino stesso.

Resistenza snervamento

Tensione in corrispondenza della quale un materiale mostra una specifica deviazione dalla proporzionalità sul diagramma tensione-deformazione. Normalmente tale deviazione è lo 0,2%.

Resistenza ultima

Tensione massima che un materiale può sostenere senza rompersi che si ricava dividendo il carico massimo per la sezione iniziale di un provino sollecitato.

Ricalcatura

Imperfezione superficiale del metallo lavorato causato dal rialzamento di schegge o trucioli di composizione analoga a quella della superficie che sono successivamente schiacciati sulla superficie stessa, senza che vi sia saldatura.

Ricerca di fasi secondarie

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Riduzione di area

Differenza tra la sezione iniziale di un provino di trazione e la sezione in corrispondenza della rottura.

Riferibilità metrologica

Riferibilità metrologica: proprietà di un risultato di misura per cui esso è posto in relazione a un riferimento attraverso una documentata catena ininterrotta di tarature, ciascuna delle quali contribuisce all’incertezza di misura.

Rilievi dimensionali

Il software utilizzato è CALYPSO e consente di definire errori dimensionali, geometrici, di posizione e di forma. La misurazione può essere eseguita in tastatura manuale, la quale non prevede la scansione, oppure in modo CNC eseguendo un programma di controllo sul quale è possibile inserire strategie di misura in scansione continua.
Il report che viene emesso dal software può essere grafico, per gli errori di forma e geometrici, o di tipo tabellare per gli errori dimensionali.
La programmazione può essere eseguita anche in modalità Autorun, che prevede la palettizzazione di un programma. In sostanza un programma può essere ripetuto più volte in asse Y e più volte in asse X, ad un passo costante, in modo che si possano controllare più particolari in serie, risparmiando tempo prezioso. La affidabilità della misurazione è garantita dall’ estrema precisione del software CALYPSO, della macchina di misura CMM ZEISS PRISMO e della testa VAST XT.

Rilievi dimensionali a contatto

Tramite rilievi dimensionali a contatto, si possono definire errori dimensionali, geometrici, di posizione e di forma oltre che comparare l’oggetto sotto ispezione con la relativa matematica.

Rilievi dimensionali non a contatto

Tramite rilievi dimensionali non a contatto, si può’ comparare l’oggetto sotto ispezione con la relativa matematica oltre che eseguire reverse engineering.

Ripetibilità delle misurazioni

Ripetibilità delle misurazioni: grado di concordanza tra i risultati di successive misurazioni dello stesso misurando condotte in modo da rispettare tutte le condizioni.

Ripetibilità di misura (ripetibilità)

Ripetibilità di misura (ripetibilità): precisione di misura ottenuta in condizioni di ripetibilità.

Riproducibilità delle misurazioni

Riproducibilità delle misurazioni: grado di concordanza tra i risultati di misurazioni dello stesso misurando quando le singole misurazioni siano condotte cambiando condizioni.

Riproducibilità di misura (riproducibilità)

Riproducibilità di misura (riproducibilità): precisione di misura ottenuta in condizioni di riproducibilità.

Risoluzione

Risoluzione: attitudine di uno strumento per misurazione a rispondere a piccole variazioni del segnale di ingresso.

Risoluzione di un dispositivo visualizzatore

Risoluzione di un dispositivo visualizzatore: la più piccola differenza tra indicazioni visualizzate che può essere percepita in modo significativo.

Risultato bruto

Risultato bruto: risultato di una misurazione prima della correzione degli errori sistematici presunti.

Risultato corretto

Risultato corretto: risultato di una misurazione ottenuto dopo aver apportato al risultato bruto le correzioni destinate a tener conto degli errori sistematici presunti.

Risultato di misura

Risultato di misura: insieme di valori attribuiti a un misurando congiuntamente a ogni altra informazione pertinente disponibile.

Risultato di una misurazione

Risultato di una misurazione: valore di un misurando ottenuto mediante misurazione.

Ritiro allo stato solido

Riduzione di volume di metallo a causa dell'abbassamento della temperatura allo stato solido.

Ritiro da solidificazione

 Riduzione di volume di metallo dall'inizio alla fine della solidificazione.

Rivelatore

Rivelatore: dispositivo o sostanza che indica la presenza di un fenomeno, corpo o sostanza quando viene superato il valore di soglia di una grandezza.

River pattern

Indicazioni caratterstiche di una propagazione per clivaggio che sono parallele alla direzione locale di propagazione di un cricca.

Rivestimenti

I rivestimenti metallici consistono in spessori di metallo applicati (per via elettrochimica, chimica o per immersione nel metallo portato alla temperatura di fusione) su substrati sia metallici che non metallici al fine di migliorare le caratteristiche di resistenza alla corrosione, caratteristiche meccaniche ma anche per fini estetici. I rivestimenti applicati sui materiali (siano essi metallici o altro) possono essere di tipo metallico (cromature, zincature, nichelature, ecc.), di tipo organico o inorganico (pitture e vernici) oppure (ma solo nel caso di substrati metallici) possono essere correlati a modificazioni imposte allo strato superficiale (conversioni superficiali, anodizzazioni nel caso dell'alluminio).

Rottura

Fenomeno che porta un pezzo di metallo a rompersi generando due o più sueprfici irregolari.

Rottura a fatica

Rottura intergranulare

Rottura o criccatura che avviene per distacco lungo il bordo dei grani in aggregati policristallini. Opposta di rottura transgranulare.

Rottura per tensocorrosione

Rottura nella quale giocano un fattore importante sia le tensioni che l'ambiente corrosivo e che procede lungo i bordi dei grani.

Saggio di prova

Giunto saldato usato per controlli e prove.

Saldatore

Persona che tiene e guida manualmente la pinza porta elettrodo, la torcia di saldatura o il cannello di saldatura.

SAW

Saldatura ad arco sommerso con singolo filo elettrodo.

Scagliatura da idrogeno

Formazione di scaglie sulla superficie di un metallo a causa dell'eccessiva pressione di idrogeno sciolto nella struttura. L'idrogeno può essere generato durante varie fasi tra qui pulizia, rivestimenti, oppure in seguito a fenomeni corrosivi.

Scala dei valori di una grandezza (scala di misura)

Scala dei valori di una grandezza (scala di misura): Insieme ordinato di valori di una grandezza di una data specie, impiegato per mettere in relazione grandezze della stessa specie sulla base della loro espressione quantitativa.

Scala di uno strumento di misura visualizzatore

Scala di uno strumento di misura visualizzatore: elemento di uno strumento visualizzatore che consiste di un insieme ordinato di tacche alle quali sono eventualmente associati dei valori di una grandezza.

Scheggia

Regione superficiale rugosa e irregolare di una fusione dovuta a sabbia depositata sulla superficie e successivamente dispersa.

Scoria

Severa forma di usura caratterizzata dalla formazione di estese incizioni e graffi nella direzione di slittamento.

Scostamento di misura (scostamento)

Scostamento di misura (scostamento): stima di un errore di misura sistematico. Per esprimere questo concetto si usa talvolta il termine della lingua inglese «bias».

Scuffing

Forma di usura adesiva che produce graffiature superficiali o eccessiva lucidatura di superficie. Si presenta molto spesso quando le parti non sono adeguatamente lubrificate.

Segregazione

Distribuzione non uniforme di elementi di lega, impurità o fasi
Sensibilità all'intaglio. stima dell'effetto della presenza di un intaglio o di un foro di una certa dimensione e forma sulle proprietà di un materiale. Viene quantificato attraverso opportuni coefficienti di concentrazione delle tensioni.

Sensibilità

Sensibilità: variazione della risposta di uno strumento per misurazione divisa per la corrispondente variazione del segnale di ingresso. La sensibilità può dipendere dal valore del segnale di ingresso.

Sensibilizzazione

Fenomeno che avviene negli acciai inossidabili austenitici esposti a temperature comprese tra 550° e 850° e che consiste nella precipitazione di carburi di cromo a bordo grano e nella corrispondente riduzione di resistenza alla corrosione dei bordi stessi.

Sensore

Sensore: elemento di un sistema di misura che è direttamente influenzato dal fenomeno, corpo o sostanza che propongono la grandezza da sottoporre a misurazione.

Settore

Settore particolare di un'industria o di una tecnologia in cui sono attuate particolari modalità di controllo non distruttivo che richiedono una conoscenza specifica del prodotto considerato, un'abilità, un'apparecchiatura o un addestramento specifico. Un settore può essere interpretato come un prodotto (prodotti saldati, getti, ecc.) o come un'industria (aerospaziale, controlli in servizio, ecc.) (vedere appendice A).

Shock termici

Sviluppo di gradienti di temperatura accompagnati da alte sollecitazioni di tipo termico della struttura.

Simbolo di una unità (di misura)

Simbolo di una unità (di misura): segno convenzionale che designa una unità di misura. Esempi: m è il simbolo del metro; A è il simbolo dell'ampere.

Sistema coerente di unità (di misura)

Sistema coerente di unità (di misura): sistema di unità composto da un insieme di unità di base e di unità derivate coerenti.

Sistema di misura

Sistema di misura: insieme di uno o più strumenti di misura e in molti casi altri dispositivi, ivi compresi eventuali reagenti e alimentazioni, appositamente connessi e adattati per fornire informazione usata allo scopo di stabilire, in intervalli specificati, valori misurati di grandezze di specie specificate.

Sistema di unità (di misura)

Sistema di unità (di misura): insieme stabilito di unità per un determinato sistema di grandezze. Un sistema di unità comprende un insieme di unità di base prescelte e di unità derivate determinate dalle loro equazioni di definizione e dai fattori di proporzionalità. Esempi: a) sistema internazionale di unità SI; b) sistema di unità CGS.

Sistema internazionale di grandezze (ISQ)

ISQ: sistema di grandezze, basato sulle sette grandezze di base: lunghezza, massa, tempo, corrente elettrica, temperatura termodinamica, quantità di sostanza, e intensità luminosa.

Sistema internazionale di unità SI

Sistema di unità, basato sul Sistema internazionale di grandezze, con i nomi e i simboli corrispondenti, inclusa una serie di prefissi con i rispettivi nomi e simboli e le regole per il loro impiego, adottato dalla Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure (CGPM)

Slip

Deformazione plastica dovuta allo scorrimento irreversibile di una parte di un cristallo rispetto ad un'altra, lungo una precisa direzione cristallografica.

Snervamento

Evidenza di deformazione plastica in strutture metalliche.

Soglia di discriminazione

Soglia di discriminazione: la più grande variazione del valore di una grandezza sottoposta a misurazione che non produce una variazione rilevabile dell’indicazione corrispondente.

Solcatura

Tipo di danneggiamento superficiale nel quale si generano cavità che formano maglie regolari. Solitamente è causato da fenomeni di fretting o da scariche elettriche.

Solforazione

Reazione di un metallo o di una lega con sostanze contenenti zolfo che produce composti solforati che si depositano sulla superficie del metall.

Solidi totali disciolti

Con il termine di solidi totali disciolti s’intende il residuo che permane in una capsula, dopo evaporazione di un campione d’acqua, previamente filtrato, e conseguente essiccamento in stufa.

Solidi sospesi totali

Con il termine di solidi sospesi totali s’intendono tutte quelle sostanze indisciolte, presenti nel campione di acqua da esaminare.

Solubilizzazione selettiva

La lisciviazione selettiva è la separazione di un elemento da una lega per corrosione. 

Sostegno

Materiale posto sul lato opposto della preparazione del giunto allo scopo di sostenere il metallo fuso di saldatura.

Sottomultiplo di una unità

Unità di misura ottenuta dividendo una unità di misura per un numero intero maggiore di uno.

Specifica di procedura di saldatura (WPS)

Documento che è stato qualificato con uno dei metodi descritti nel punto 6 e che fornisce le variabili richieste della procedura di saldatura, in modo da assicurare la ripetibilità durante la saldatura di produzione.

Specifica di procedura di saldatura preliminare (pWPS)

Documento contenente le variabili richieste della procedura di saldatura che deve essere qualificata.

Spessore del materiale base

Spessore nominale dei materiali da saldare.

Spessore della saldatura

Spessore del metallo depositato con saldatura, escluso il sovrammetallo.

Spettrometria ad emissione al plasma (ICP)

La spettrometria ad emissione al plasma è una tecnica di tipo “distruttiva” che permette di determinare in maniera quantitativa la maggior parte degli elementi chimici della tavola periodica anche in concentrazioni molto basse (ppm).

Spettrometria ad emissione ottica (EOS)

L’analisi in spettrometria ad emissione permette di verificare la composizione chimica della lega metallica.
 

Spettroscopia Auger

La spettroscopia Auger consente di caratterizzare la composizione chimica della superficie del campione sia qualitativamente che quantitativamente. 

Stabilità

Stabilità: attitudine di uno strumento di misura a mantenere le proprie caratteristiche metrologiche costanti nel tempo.

Statico

Stazionario o molto lento.

Stato piano di deformazione

Condizione tensionale in meccanica della frattura lineare elastica nella quale la deformazione in direzione normale al piano contenente agli assi di appilcazione delle tensioni e la direzione di propagazione della cricca è null.

Stato piano di tensione

Condizione tensionale in meccanica della frattura lineare elastica nella quale le tensioni nella direzione dello spessore sono nulle. Ci si avvicina a questa condizione ad esempio nel caso di campioni estremamente sottili. In condizioni di stato piano di tensione il piano di frattura è normalmente inclinato di 45° rispetto all'asse principale di carico.

Stiramento

Condizione nella quale un attrito eccessivo tra due superfici affacciate genera saldature localizzate che portano ad un deterioramento superficiale.

Strappi a caldo

Cricche che si formano sulla superficie di fusioni prima della completa solidificazione a causa delle eccessive contrazioni. Siccome tali cricche sono esposte all'atmosfera i lembi possono essere caratterizzati da fenomeni di ossidazione, decarburazione o reazioni corrosive.

Striature

Indicazioni osservate con il microscopio elettronico tipiche di un processo di frattura per fatica che indicano le posizioni successive del fronte della cricca ad ogni successiva applicazione del carico. La distanza tra due striature è indicativa della velocità di propagazione della cricca e dell'intensità dei carichi applicati. la direzione delle striature è ortogonale alla direzione di propagazione.

Striature o linee di spiaggia?

Somiglianze tra Striature e Linee di Spiaggia

Strizione

Riduzione dell'area trasversale di un metallo in cui si localizza l'allungamento massimo.

Strumento di misura

Strumento di misura: dispositivo impiegato per eseguire misurazioni, solo o in associazione con altri dispositivi di supporto.

Strumento di misura indicatore

Strumento di misura indicatore: strumento di misura che fornisce un segnale di uscita che contiene informazione sul valore della grandezza sottoposta a misurazione.

Strumento di misura visualizzatore

Strumento di misura visualizzatore: strumento di misura indicatore in cui il segnale di uscita è presentato in forma visiva.

Struttura a bande

Struttura segregata che consiste nell'alternanza di bande parallele e molto vicine di differente composizione, generalmente allineate nella direzione della lavorazione primaria.

Strutture colonnari

Strutture formate in seguito alla crescita unidirezionale dei grani durante il raffreddamento di metalli fusi. La forma caratteristica di tali strutture deriva dalla crescita per diffusione dei grani accompagnata dalla trasformazione di fase liquido solido.

Sulfide stress cracking SSC

Frattura fragile che avviene per combinazione di una sollecitazione di trazione e di un ambiente corrosivo in presenza di acqua e acido solfidrico.

Tecnica PMI

La spettrometria a fluorescenza a raggi X permette di eseguire analisi chimiche quantitative non distruttive in campo.

Tenacità a rottura

Termine generico per misurare la restistenza alla propagazione di una cricca. Normalmente questa definizione è applicata ai risultati di prove di meccanica della frattura.

Tenacità in stato piano di deformazione

Resistenza alla propagazione di una cricca in condizione di stato piano di deformazione.

Tenacità in stato piano di tensione

Resistenza alla propagazione di una cricca in condizione di stato piano di tensione.

Tensione

Intensità di forze distribuite internamente ad una struttura che si oppone alla variazione di volume e di forma di un materiale sottoposto a carichi esterni. La tensione è espressa in forza per unità di superficie ed è calcolata sulla base delle dimensioni iniziali della dimensione resistente. la tensione può essere diretta o di taglio e si misura in MPa.

Tensione di creep

E' il  carico costante applicato durante la prova diviso per la sezione iniziale del provino.

Tensione di rottura per creep

E' la tensione che produce la frattura in una prova di creep dopo una durata predefinita in un ambiente specifico.

Tensione di snervamento

Tensione in corrispondenza della quale un materiale strutturale subisce elevate deformazioni senza che vi siano incrementi di tensione.

Tensione di taglio

Tensione che si genera quando due piani paralleli in un metallo scorrono uno sull'altro. Sono le tensioni che si generano tangenzialmente al piano stesso.

Tensione principale

Massimo o minimo valore di una tensione in un punto di un piano in relazione a tutte le possibili orientazioni presenti nel piano stesso, nella direzione delle tensioni principali le tensioni di taglio sono nulle. Ci sono normalmente tre tensioni principali  che agiscono su tre piani tra loro perpendicolari. in relazioni alle tensioni principali, lo stato tensionale in un punto può essere uniassiale, biassiale o triassiale.

Tensioni residue

Tensioni presenti in un componente anche se questo non è sollecitato né da forze esterne né da gradienti termici.

Tensioni termiche

Tensioni in un metallo dovute alla distrubuzione non uniforme della temperatura.

Tensioni torsionali

Tensioni di taglio su una sezione trasversale sottoposta a torsione.

Tensocorrosione

Danneggiamento che richiede l'azione simultanea di una tensione meccanica e di un agente corrosivo.

Tessitura

In un aggregato policristallino identifica la distrubuzione delle orientazioni dei cristalli .

Tessiture superficiali

La microanalisi mediante sonda EDS permette analisi qualitative puntuali di componenti di ridottissime dimensioni (inclusioni) e l’analisi di rivestimenti.

TIG

Saldatura ad elettrodo infusibile in tungsteno con protezione di gas inerte.

Tipi di distorsione

Le distorsioni possono essere classificate in differenti modi. Il primo è quello che considera le modificazioni che avvengono sul componente. Seguendo questo criterio sono identificabili due tipi di distorsione: distorsione dimensionale (che implica una variazione in volume) distorsione di forma (che implica variazioni geometriche del pezzo).

Torsione

Sollecitazione rotazionale applicata ad alberi o membri cilindrici. La sollecitazione può essere reversibile o unidirezionale.

Transgranulare

Che attraversa i cristalli.

Transizione duttile-fragile

La transizione duttile-fragile e il corrispondente diverso comportamento a frattura è legato alla struttura cristallina del metallo.

Trasduttore di misura

Trasduttore di misura: dispositivo, impiegato in una misurazione, che fornisce una grandezza di uscita avente una relazione specificata con la grandezza di ingresso.

Trattamenti termici da laboratorio

Il trattamento termico, sia che sia massivo che superficiale, conferisce al materiale le caratteristiche volute in termini di proprietà meccaniche, di resistenza superficiale e di tonicità per cui ne guida il comportamento in esercizio e la risposta meccanica e chimica che il componente presenta nelle condizioni di utilizzo.

 

Tribologia

Scienza che studia l'attrito, la lubrificazione e l'usura nel contatto tra superfici in moto relativo.

Unità (di misura)

Unità (di misura): grandezza determinata, adottata per convenzione, usata per esprimere quantitativamente grandezze aventi la stessa dimensione.

Unità (di misura) coerente

Unità (di misura) coerente: unità di misura derivata che si esprime in termini di unità di base con una formula il cui fattore di proporzionalità è 1.

Unità (di misura) derivata

Unità (di misura) derivata: unità di misura di una grandezza derivata in un determinato sistema di grandezze. In un determinato sistema di unità.

Unità (di misura) di base

Unità (di misura) di base: unità di misura di una grandezza di base in un determinato sistema di grandezze.

Unità derivata coerente

Unità derivata che, per un sistema di grandezze e per un insieme di unità di base, è un prodotto di potenze di unità di base nel quale tutti i fattori di proporzionalità sono pari a uno.

Unità fuori sistema

Unità di misura che non appartiene a un dato sistema di unità.

Usura

Danneggiamento di una superficie solida che produce perdita progressiva di materiale a causa del moto relativo tra la superficie e una sostanza con essa a contatto.

Usura a battente

Questo tipo di usura è causato da un battimento ad alta sollecitazione o da un impatto che tendono a tagliare o scavare grossi frammenti dalla superficie. 

Usura a rettifica

L'usura di rettifica viene causata principalmente dalle particelle che tagliano, o incidono, piccoli solchi a velocità relativamente basse.

Usura abrasiva

Questa categoria di usura ha un denominatore comune: il taglio.

Usura Abrasiva

Rimozione di materiale da una superficie quando particelle più dure scorrono o rotolano, sulla superficie stessa sotto pressione. Le particelle possono essere disperse o possono essere parte di un'altra superficie in contatto con quella abrasa.

Usura Adesiva

Rimozione o il distacco di materiale da una superficie a causa di una microsaldatura e del conseguente scivolamento relativo di piccole aree di due superfici che scorrono una sull'altra sotto pressione.

Usura adesiva

Come l'usura abrasiva, l'usura adesiva ha un denominatore comune, che in questo caso è la saldatura tra le sporgenze di due superfici; si parla cioè più precisamente di microsaldatura. 

Usura catastrofica

Danneggiamento di una superficie, deterioramento o cambio di forma causato da usura che avviene rapidamente e tale che riduce sensibilmente la vita in esercizio del componente.

Usura corrosiva

Usura nella quale risulta significativo l'effetto delle reazioni chimiche o elettrochimiche tra la superficie e l'ambiente.

Usura da sfregamento

L'usura per sfregamento è simile a quella adesiva perché sulle parti accoppiate si origina una microsaldatura. 

Usura erosiva

L'usura erosiva (o erosione) ha origine quando le particelle in un fluido (o altro veicolo) scivolano e rotolano a velocità relativamente alta contro una superficie.

Usura fatica

Usura che si manifesta su una superficie solida a causa della presenza di cricche di fatica nel materiale.

Usura ossidativa

Tipo di usura risultante dall'azione di strisciamento tra due componenti metallici che genera un ossido sulla superficie dei metalli stessi. L'effetto principale è quello di generare scaglie sulla superficie.

Vaiolatura (pitting)

La corrosione per vaiolatura che si manifesta nei metalli è estremamente localizzata e produce cavità ben definite. 

Validazione

Validazione: verifica, nella quale i requisiti specificati sono adeguati a un utilizzo previsto.

Valor vero di una grandezza (valor vero)

Valor vero di una grandezza (valor vero): valore di una grandezza coerente con la definizione della grandezza.

Valore (di una grandezza)

Valore (di una grandezza): numero e riferimento che congiuntamente costituiscono l’espressione quantitativa di una grandezza.

Valore convenzionalmente vero (di una grandezza)

Valore convenzionalmente vero (di una grandezza): valore di una grandezza che può essere sostituito al valore vero in casi particolari.

Valore misurato (di una grandezza)

Valore misurato (di una grandezza): valore di una grandezza che rappresenta un risultato di misura.

Valore misurato di una grandezza

Valore misurato di una grandezza (valore misurato): valore di una grandezza che rappresenta un risultato di misura

Valore nominale

Il valore percentuale di un componente, citato dal produttore o fornitore, che corrisponde alla composizione generale data dalla classificazione.

Valore nominale di una grandezza

Valore nominale di una grandezza: valore arrotondato o approssimato di una grandezza caratteristica di uno strumento di misura o di un sistema di misura, che serve da guida per un uso idoneo.

Valore numerico (di una grandezza)

Valore numerico (di una grandezza): numero contenuto nell’espressione del valore di una grandezza, distinto dal numero eventualmente impiegato come riferimento.

Valore vero (di una grandezza)

Valore vero (di una grandezza): valore che caratterizza una grandezza perfettamente definita, nelle condizioni esistenti quando lo grandezza viene considerata.

Valutazione dell’incertezza di misura di categoria A (valutazione di categoria A)

Valutazione dell’incertezza di misura di categoria A (valutazione di categoria A): valutazione di una componente dell’incertezza di misura mediante un’analisi statistica di valori misurati di una grandezza ottenuti in determinate condizioni di misura.

Valutazione dell’incertezza di misura di categoria B (valutazione di categoria B)

Valutazione dell’incertezza di misura di categoria B (valutazione di categoria B): valutazione di una componente dell’incertezza di misura con metodi diversi dalla valutazione di categoria A.

Valutazione delle inclusioni non metalliche

Si esegue un esame microstrutturale volto a definire la presenza di inclusioni non metalliche in un acciaio.

Variabile essenziale

Condizione di saldatura che richiede la qualificazione.

Variabile non essenziale

Condizione di saldatura considerata nella WPS ma che non richiede la qualificazione.

Velocità di accrescimento di una cricca da/dn

Velocità di propagazione di una cricca causata dall'applicazione progressiva di carichi ciclici. Si esprime in termini di variazione di lunghezza di una cricca per ogni ciclo di carico.

Velocità di creep

E' la pendenza della curva deformazione-tempo in corrispondenza di un certo istante.

Velocità di usura

Velocità di perdita di materiale o di variazione di dimensione dovuta ad usura. È espressa come variazione di peso per unità di esposizione.

Verbale di qualificazione di procedura di saldatura (WPQR)

Verbale comprendente tutti i dati necessari, richiesti per la qualificazione di una specifica di procedura di saldatura preliminare.

Verifica

Verifica: messa a disposizione dell'evidenza oggettiva che un dato elemento soddisfa uno o più requisiti specificati.

Verifica della bandosità

Si esegue una valutazione morfologica volta a definire la distribuzione direzionale (bande) della ferrite e perlite in acciai da cementazione.

Verifica della microstruttura di trattamenti superficiali

Si esegue un esame microstrutturale volto a valutare la microstruttura in una lega metallica.

Vernici

Per vernici si intende un materiale che, una volta applicato (come liquido o polvere) sul substrato (che può essere metallico o altro materiale), forma un film solido a scopi protettivi e/o estetici.

Vita a fatica

Numero di cicli di carico che possono essere sopportati da un campione prima di arrivare a rottura.

Whiskers

Cristalli metallici filiformi di dimensioni microscopiche caratterizzati da un'elevatissima resistenza.

X-RAY Photoelectron Spectroscopy (XPS)

La tecnica X-Ray Photoelectron Spectroscopy (XPS) permette di caratterizzare la superficie  di un campione dal punto di vista composizionale... 

Zero di uno strumento per misurazione

Zero di uno strumento per misurazione: indicazione diretta di uno strumento per misurazione quando lo strumento è in funzione ed è alimentato da tutte le sorgenti di energia necessarie al suo funzionamento ed il misurando ha valore nullo.

Zona termicamente alterata

In saldatura è quella regione di materiale base che ha risentito dell'elevata temperatura raggiunta durante il processo di saldatura sottoforma di variazioni di microstruttura e di proprietà meccaniche.

Accreditamenti Aster Accredia Accredia Accredia Tuv Nord Nadcap Crit
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