Fasi della rottura a fatica

La rottura a fatica avviene in tre fasi: Nucleazione, Propagazione, Rottura di Schianto.

Fase 1 - Nucleazione. La nucleazione è la fase più critica della frattura per fatica ed è la fase più studiata, in quanto interessa circa l'80% della vita totale del componente. La enucleazione della cricca avviene per effetto delle variazioni delle tensioni applicate, che determinano la comparsa di microdiscontinuità superficiali che determinano un "danno" locale. L'accumulo di questi micro cambiamenti in seguito ad un più o meno elevato numero di applicazioni di carico, crea un danno cumulativo che genera macro discontinuità le cui dimensioni sono tali da poter dar vita ad una cricca che poi è in condizioni di propagarsi.

La nucleazione coinvolge una porzione estremamente limitata di materiale intorno all'origine, quantificabile in mai più di due-cinque grani.

Fase 2 - Propagazione. La stadio di propagazione di fatica è la fase in cui la cricca si propaga nel materiale, generalmente lungo una direzione differente rispetto al piano di nucleazione e perpendicolarmente alla direzione della tensione. E' solitamente la parte meglio leggibile ed identificabile.

Fase 3 - Rottura di Schianto. Quando la propagazione indebolisce la sezione al punto che la sezione residua non è più sufficiente a sopportare il carico massimo applicato , il componente cede di schianto. La modalità di frattura può essere sia duttile che fragile, dipendentemente dal materiale, dal livello di stress, l'ambiente circostante ecc.

La dimensione, la forma e la locazione della rottura finale dell'area sono elementi fondamentali per l'analisi della rottura in quanto grazie a questi sarà meglio individuabile la relazione tra gli stress che ha subito il pezzo e la resistenza del componente. Da queste osservazioni sono anche identificabili eventuali disequilibri di funzionamento e non uniformità delle tensioni. 
Sigla.com - Internet Partner