Esame Rilevazione Fughe - Leak Test (LT)

Il controllo LT, si pone l’obbiettivo di verificare che un contenitore di fluidi o gas non disperda il proprio contenuto nell’ambiente esterno; La verifica di tale problematica è di fondamentale importanza negli attuali contesti industriali.
I sistemi destinati al contenimento di sostanze gassose o fluide presentano una casistica di forme, dimensioni e inserimento in contesti lavorativi quanto mai differenti. Per questi sistemi, risulta necessario, ad un certo stadio della loro costruzione o età di servizio, l’effettuazione di un controllo che determini l’eventuale presenza di discontinuità che possano causare la perdita del fluido in essi contenuto. In questo contesto, vengono eseguiti controlli al fine di determinare:
 
  • Misura della velocità di perdita: quantità di perdita che ha attraversato la discontinuità nell’unità di tempo.
  • Localizzazione della perdita: fornisce la posizione dell’eventuale defettologia
  • Controllo della velocità di perdita: misura continua della quantità di perdita manifestata da un sistema o recipiente.
La prova di tenuta viene effettuata utilizzando differenti metodologie di indagine, che verranno descritti nella sezione sottostante.

Tecnica di tenuta mediante emissione di bolle.
Questo metodo fornisce all’operatore preposto al controllo la possibilità di determinare e localizzare eventuali perdite presenti in un contenitore. In tale metodo le perdite vengono ricercate creando una pressione differenziale tra i due lati della parete da esaminare, ed osservando la formazione di eventuali bolle in corrispondenza della perdita. La sensibilità del metodo è funzione della pressione differenziale applicata ai due lati della parete, del liquido che viene utilizzato come rivelatore e dell’esperienza dell’operatore. Seppure tale metodologia di indagine fornisca un riscontro in tempi molto rapidi, relativo alla tenuta di un recipiente, la principale limitazione consiste che la valutazione è principalmente di tipo qualitativo e non quantitativo; La perdita viene infatti riscontrata come formazione di bolle, ma risulta impossibile stabilire parametri quantitativi come la velocità di perdita.

Tecnica di tenuta mediante variazione di pressione
In questa tecnica di indagine, la presenza di una eventuale discontinuità nel manufatto viene verificata effettuando una misurazione della differenza di pressione tra l’interno e l’esterno del recipiente in esame. Con tale metodologia si ricavano informazioni relative alla quantità di perdita del sistema. È in genere consigliabile l’applicazione di tale metodo, su sistemi le cui dimensioni risultano particolarmente elevate; infatti, a differenza del metodo a bolle, il tempo necessario per l’esito del test è piuttosto lungo, impedendo una elevata produttività del controllo. In tale tipologia di test, risulta di fondamentale importanza, da parte dell’operatore, la conoscenza dei sistemi in vuoto e misurazione delle basse pressioni.

Tecnica di tenuta mediante diodo ad alogeni
In questo tipo di tecnica viene sfruttato l’effetto di Lngmuir-Taylor per il quale, il platino, quando portato a temperatura compresa tra 850°C e 950°C emette ioni positivi, la cui velocità cresce al crescere della temperatura. È stato osservato come la quantità di ioni positivi emessa dal platino aumenti in maniera significativa quando le molecole di un gas alogeno colpiscono l’anodo (Platino). In questa tecnica un gas Alogeno viene immesso nel contenitore da controllare; qualora sia presente una discontinuità passante, il quantitativo di ioni emessi dall’anodo risulterà più elevato, dando luogo ad una corrente rilevabile dalla strumentazione a disposizione dell’operatore.
Accreditamenti Aster Accredia Accredia Accredia Tuv Nord Nadcap Crit
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