Dalla Miniera al Selfie

Dalla Miniera al Selfie

La Mostra-Laboratorio: Dalla Miniera al Seflie
 

20 ottobre 2018 · 9 giugno 2019
Museo della Bilancia
Via Garibaldi, 34/a · Campogalliano, Modena


Dalla Miniera al Selfie è una mostra-laboratorio che unisce in un dialogo diretto le esperienze scientifiche del Museo della Bilancia al progetto Minerali e Conflitti dell’Università di Modena e Reggio Emilia realizzato in collaborazione con Istituto Storico e Comune di Modena e con il contributo del Dipartimento di Scienze della Vita - Orto Botanico e del Gruppo Modenese Scienze Naturali.

Viviamo nell’era dei selfie e il percorso espositivo evidenzia come la tecnologia da cui dipendiamo derivi dal lavoro duro in miniera di qualcuno dall’altra parte del mondo. Dall’Africa all’Asia al Sudamerica, sono numerosi i paesi dove la ricchezza di risorse minerarie è causa di conflitti economici, sociali, ambientali. Coltan, cassiterite, tungsteno, oro sono detti minerali dei conflitti perché provengono da territori dove bande armate sfruttano le popolazioni locali per finanziarsi con il controllo dell’estrazione e del commercio di tali risorse. Le qualità che rendono tanto ricercati e preziosi questi minerali diventano spunto per approfondire sperimentalmente le caratteristiche chimiche, fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali.

IL Laboratorio sperimentale

La sezione sperimentale della mostra Dalla Miniera al Selfie si affianca al percorso realizzato dal Museo Universitario Gemma e propone attività che rientrano in uno degli ambiti di azione proprio del Museo della Bilancia: l’educazione alla scienza ed alla tecnologia. L’allestimento è vario e presenta una dozzina di esperienze. Si va da strutture che offrono la possibilità di confrontare la resistenza di fili differenti, a test che mostrano gli effetti degli urti su vari materiali, a giocattoli utilizzati per confrontare la differente malleabilità di paste modellabili, o ancora alle reazioni al calore e agli strani comportamenti dei nanomateriali. Il laboratorio valorizza inoltre il collegamento con il mondo produttivo grazie a due postazioni fornite da aziende del territorio. 
Il secondo strumento è un microscopio ottico Nikon ad alti ingrandimenti, utile per osservare la microstruttura dei materiali ed eventualmente individuare difetti non osservabili ad occhio nudo. Questo strumento è stato utilizzato a partire dagli anni ‘80 da TEC Eurolab che in occasione della mostra ha donato lo strumento al museo e realizzato il video esplicativo dal titolo: uno smartphone sotto indagine, che mostra i test utilizzati per studiare le caratteristiche di alcuni dei materiali che compongono uno smartphone (tomografia industriale, trazione, compressione, attacco chimico e prova al microscopio).


Per maggiori informazioni:
www.museodellabilancia.it
www.museogemma.unimore.it


 
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