CORSO ON LINE GRATUITO di introduzione al metodo Liquidi penetranti IV

Controllo sull'inerzia
Buongiorno a tutti, e benvenuti alla quarta ed ultima parte del corso online sul controllo con liquidi penetranti. In questa parte finalmente vedremo un controllo nella sua interezza. Ovvero faremo una simulazione di una richiesta di un cliente che mi dà un pezzo da controllare, e io tecnico devo scegliere in funzione delle caratteristiche del particolare che mi è stato dato. In funzione del suo strato superficiale; in funzione del suo stato di pulizia e della sua rugosità, il controllo con liquidi penetranti più idoneo da andare ad applicarsi.

Esempio pratico
Ipotizziamo che il controllo che mi viene richiesto dal cliente sia un controllo da eseguirsi su quest'albero motore. È un albero motore che osserviamo apparire come esercito, in quanto non è appena stato lavorato e si arriva dal processo di fabbricazione. Magari è stato montato e si vuole verificare se in seguito a un'attività di lavoro di tot mesi o tot anni, quest'albero ha manifestato sostanzialmente delle indicazioni; si sono creati dei difetti su questo particolare. La prima valutazione che dobbiamo fare innanzitutto, è una valutazione di tipo geometrico superficiale. Che pezzo è questo qui? Qual è la sua superficie? Ma la sua superficie non è una superficie ad elevata finitura superficiale. Non è una superficie liscia, è una superficie che anzi, presenta tracce di ossidazione. Pertanto la prima cosa da sottolineare è la scelta del liquido penetrante. Per quanto abbiamo visto nei video precedenti, un pezzo con questa geometria superficiale e con questa finitura non richiede l'applicazione di un liquido penetrante ultrasensibile. Pertanto possiamo scegliere semplicemente di applicare un liquido penetrante colorato, ovvero un liquido penetrante rosso a contrasto di colore, per andare a ricercare eventuali discontinuità sulla superficie di quest'oggetto.
Passaggi da fare: primo step
La prima cosa da fare a questo punto, ancora prima di maneggiare l'oggetto e di metterlo nella vasca ad ultrasuoni, è verificare il liquido penetrante che andrò ad utilizzare per il controllo. Perché si fa questo processo? Be’, perché sostanzialmente da un giorno all'altro, nella mia vasca o nel mio recipiente che contiene il lotto di liquido penetrante che andrò ad utilizzare, possono succedere degli imprevisti che alterano radicalmente la sensibilità del liquido penetrante. Può finirci dello sporco dentro, se sono disattento e lo lascio aperto in un contesto di lavoro in un cantiere; ma anche rimanendo per molti giorni al sole, può degradare le sue proprietà. Pertanto, la prima cosa da fare, una volta battezzato il tipo di controllo e il tipo di liquido che andrò ad impiegare, è quello di prendere dei blocchi campione contenenti dei difetti noti, andare ad applicarci sopra il nostro liquido penetrante che utilizzeremo per controllare il pezzo del cliente, e andare a verificare se con questo liquido penetrante sono in grado di rilevare i miei difetti noti. In questo caso, anche se abbiamo scelto di eseguire un controllo con un liquido colorato, per mostrare una differenza significativa tra i liquidi colorati ed i liquidi fluorescenti, appiccheremo le due tipologie sui nostri blocchi campione. I primi blocchi campione che andremo a studiare, sono i blocchi di tipo 1. Sono blocchi che state vedendo adesso, in ottone, contenenti un riporto di nichel cromo, a spessore variabile di 10, 20 ,30 e 50 micron. Su questo riporto di nichel cromo sono stati creati dei difetti artificiali orientati in maniera parallela al lato corto, che mi vadano a simulare delle cricche molto sottili, considerate cricche di profondità 10 micron, 20 micron, 30 micron e 50 micron. Per i liquidi penetranti rossi, quindi liquidi penetranti meno sensibili, mi è richiesto che si vedano le cricche da 30 micron e le cricche da 50 micron, perché il liquido sia in una determinata classe di sensibilità. Ovvero i difetti di dimensioni maggiori; quelli di dimensioni più facili da trovare. Nel caso in cui invece vado ad utilizzare un liquido penetrante fluorescente, le normative richiedono che io veda le cricche da 10 micron, quindi le più piccole, le cricche da 20 micron, le seconde in riduzione di dimensioni ed eventualmente anche le cricche da 30 micron. Più piccolo il difetto che io riesco a rilevare, maggiore la sensibilità del mio controllo. Ora, visto che noi andiamo ad eseguire questo controllo su un oggetto abbastanza grezzo, se mi passate il termine, non andremo a cercare dei difetti piccolissimi; ci accontentiamo pertanto, con un liquido penetrante rosso, di rilevare le indicazioni da 30 e da 50 micron. E questa la prima verifica che noi possiamo andare ad eseguire; quella sui blocchi campione di tipo 1.

Passaggi da fare: secondo step
La seconda verifica utilizzando il blocco campione di tipo 2. Questo blocco campione contiene prima di tutto, 5 punti di rottura creati artificialmente applicando un carico da una parte del mio blocco campione, che si manifesti in una rottura radiale, sulla faccia opposta. I carichi applicati sono via via crescenti un modo tale che io otterrò 5 rotture di dimensioni maggiori. Noi vedremo sostanzialmente come vediamo queste cricche a raggiera, possiamo definirle, utilizzando prima i liquidi penetranti colorati, poi i liquidi penetranti fluorescenti. La caratteristica ulteriore di questo blocco campione è che oltre a contenere dei difetti noti, contiene anche 4 zone con rugosità via via crescenti. Osservate come in funzione del liquido scelto, ovvero se scegliamo un colorato o se scegliamo un fluorescente, diminuisce il grado di lavabilità. Ovvero utilizzando il liquido penetrante colorato, il tecnico è in grado di rimuoverlo anche dalla superficie più rugosa. Abbiamo detto che è un liquido poco sensibile, un liquido che viene lavato facilmente. Utilizzando invece il liquido penetrante fluorescente, potete osservare che nelle zone a rugosità maggiore, è presente un sottofondo di colore giallo, verde brillante che mi dice che io non sono riuscito ad effettuare il lavaggio in maniera corretta. Non ho rimosso tutto il liquido penetrante in eccesso. Conseguentemente, volendo rapportarci al reale stato superficiale di questo particolare, ci conviene utilizzare un liquido penetrante colorato.
Lavaggio del particolare
Una volta eseguito il controllo, la verifica della sensibilità del liquido penetrante, che andremo ad utilizzare, la prima fase da fare è il lavaggio del particolare. In questo caso viste le dimensioni ridotte dell'oggetto che andremo a controllare e vista la facile maneggiabilità, possiamo pensare di inserirlo in un contesto di lavaggio con vasca ad ultrasuoni. Il tecnico inserisce il pezzo all'interno del cestello che viene immerso completamente nella vasca ad ultrasuoni, la quale viene azionata per un tempo variabile tra i 5 e i 10 minuti. Con questa tecnica, che cosa siamo in grado di rimuovere? Be’, siamo in grado di rimuovere eventuale polvere sul particolare; grasso, olio, ruggine poco aderente. Vedete sostanzialmente però che quest'oggetto presenta anche delle tracce anche di calamina, aderente alla superficie e anche ossidazione non facilmente rimovibile. Il lavaggio ad ultrasuoni garantisce la completa pulizia del particolare? Ovviamente no. Se noi volessimo avere il pezzo completamente pulito, dovremo procedere a un tipo di pulizia più spinto, come ad esempio una sabbiatura, una palinatura, un attacco acido. In realtà in questo caso stiamo ipotizzando che il cliente ci abbia detto: "Guarda, non voglio procedere ad una pulizia maggiore, perché questo pezzo deve essere montato nuovamente in servizio. Conseguentemente, ogni alterazione allo stato superficiale, non risponderebbe più a dei parametri di fabbricazione". Quindi in questo caso si è scelto di inserire il pezzo nella vasca ad ultrasuoni e pulirlo in questo modo. in seguito all'estrazione dalla vasca, il particolare viene risciacquato, per fare in modo che il detergente che viene utilizzato all'interno della vasca, non mi rappresenti un ostacolo per l'applicazione del penetrante. Quindi si esegue un primo risciacquo in acqua; si inserisce il particolare nel forno di essicazione e si attende fintanto che l'oggetto non è completamente asciutto. È necessario prima di inserire l'oggetto nella vasca con liquido penetrante, o prima di applicare il penetrante sulla superficie in questione, verificarne la temperatura. La normativa ci dice che il nostro oggetto deve stare in un range di temperatura tra i 10 e i 50 gradi.

Successivi passaggi del controllo
Una volta verificato la bontà di questo parametro, il tecnico metterà l'oggetto in un altro cestello e applicherà il liquido penetrante, in questo caso mediante pennellatura. Non ha senso inserire un oggetto di questo tipo che nonostante sia stato lavato in vasca ad ultrasuoni, presenta ancora del e tracce di ossidazione, all'interno di una vasca, perché esiste il rischio di contaminare il resto del penetrante. Conseguentemente si sceglie piuttosto di prendere un recipiente contenente una piccola quantità e di applicarlo direttamente sul pezzo. A questo punto è necessario attendere il tempo consono previsto dalla normativa. Un tempo compreso tra i 5 e i 60 minuti. non attenderemo 60 minuti per ovvie ragioni di tempo. Ipotizziamo di attendere 20 minuti di applicazione del penetrante, ed è necessario a questo punto, stabilire un programma di costante rabbocco del liquido. Ovvero dopo una prima applicazione, il tecnico attenderà qualche minuto e applicherà un'altra mano di liquido penetrante, completamente coprente, per fare in modo che l'eventuale discontinuità localizzata sul materiale, abbia sempre una fonte di penetrante fresco da cui attingere. Terminati i 20 minuti di penetrazione, l'oggetto viene risciacquato, mediante un getto ad acqua, come è stato asserito precedentemente, questo getto deve avere una pressione consona, per non rimuovere il liquido nell'eventuale discontinuità. È bene che il tecnico che svolge il controllo, lo esegua da una distanza da circa 40cm, con un getto aperto ad ombrello e non troppo direzionale. Una volta verificato, che l'acqua che cola dell'oggetto non è più sporca di rosso e questa è la verifica del nostro liquido penetrante, che deve essere eseguita a 300 lux di illuminamento ambientale, quindi nella zona di lavaggio dobbiamo avere un illuminamento di almeno 300 lux, l'oggetto può essere asciugato. Ovviamente deve essere asciugato prima di applicare il rivelatore perché se no, vado ad alterare il mio controllo. Il particolare viene inserito in forno per un tempo sufficiente ad asciugarlo ma tale per cui il penetrante contenuto nella discontinuità non si vada a seccare, e una volta verificata la temperatura e la completa asciugatura del pezzo, è possibile andare ad applicare su di esso il rivelatore. In questo caso, avendo utilizzato un liquido penetrante colorato, il rivelatore che si scioglie di utilizzare è un rivelatore non secco; per quanto detto precedentemente, il rivelatore secco si può applicare solo ed unicamente ad un liquido penetrante fluorescente. Scegliamo pertanto un rivelatore in bomboletta, quindi un rivelatore a base umida non acquosa, e il tecnico l'applicherà in maniera omogenea sul prodotto da controllare. È necessario che in questa fase si depositi un sottile strato di rivelatore ma non una mano di vernice. È necessario fare spruzzi brevi ed intermittenti sulla superficie dell'oggetto, per evitare appunto che in certe zone si crei uno strato di vernice che vada ad oscurare di fatto le eventuali indicazioni presenti sul particolare. Al termine dell'applicazione di questa mano di vernice che deve essere quanto più uniforme possibile, sull'intera superficie del particolare di controllo, è necessario attendere tot minuti prima di iniziare a fare il controllo. In generale, dopo l'applicazione del rivelatore e dopo l'evaporazione della parte solvente, si attendono circa 10 minuti prima di iniziare il controllo. Questo vuol dire che il tecnico per quei 10 minuti, osserverà l'evoluzione dell'eventuale discontinuità, e la misurazione report di conformità o non conformità, verrà fatto da minimo 10 minuti dopo l'applicazione del rivelatore, fino a un massimo di 30 minuti. La domanda che potreste farvi in questo momento è: perché la normativa mi stabilisce un tempo massimo entro cui devo valutare l'indicazione? Be’, perché sfortunatamente il metodo dei liquidi penetranti, quando noi vediamo l'indicazione, il difetto sul particolare, non sono le reali indicazioni del difetto. Noi vediamo una fuoriuscita di liquido. Questo liquido si espande sulla superficie e sostanzialmente dopo un po’, perde la reale forma dell'oggetto; è come una macchia. Io vado a valutare sostanzialmente una macchia. Pertanto se aspetto 3 ore, magari da un'indicazione lineare molto sottile, avrò una perdita di liquido penetrante che non mi consente più di classificarla come un'indicazione lineare. Magari diventa una macchia tridimensionale che non sono più in grado di riconoscere. Pertanto la normativa è molto precisa in questo senso.

Ispezione dei liquidi penetranti colorati
Cosa fondamentale è che l'ispezione dei liquidi penetranti colorati, avvenga con almeno 500 lux di luce ambientale. Misure che possono essere eseguite, anzi che devono essere eseguite sia in fase di lavaggio sia in fase di ispezione. Come stabilito precedentemente, al termine del controllo si va ad applicare eventuali marcher per sottolineare dove è stato riscontrato il difetto e si eseguono delle fotografie che possono rappresentare al cliente finale, là dove è stata individuata la problematica. Infine si inserisce il pezzo, qualora non siano state rilevate indicazioni, all'interno della vasca di lavaggio e lo si rende al cliente nello stesso stato in cui ci è stato fornito. Vi ringrazio per l'attenzione e ci vediamo nel prossimo corso online di Tec-Eurolab.

Modulo 4: Il controllo con liquidi penetranti: Caso applicativo. (15 min. – on demand)

In questo ultimo modulo del corso on line, viene mostrato un controllo con liquidi penetranti nella sua interezza, simulando la richiesta di un cliente che commissiona un controllo su un proprio prodotto o componente e specificando tutte le fasi che un tecnico deve tenere in considerazione nell’applicazione del controllo.

Fase 1: Valutazione geometrico-superficiale del componente/prodotto
Fase 2: Test sensibilità dei liquidi penetrante
Fase 3: lavaggio in vasca Ultrasuoni
Fase 4: rimozione dei residui di detergente
Fase 5: Asciugatura e verifica della temperatura
Fase 6: Applicazione liquidi penetrante
Fase 7: Asciugatura parziale
Fase 8: risciacquo
Fase 9: Asciugatura e verifica temperatura
Fase 10: Applicazione del Rivelatore
Fase 11: Attesa della reazione tra liquido penetrante e rivelatore
Fase 12: Misurazione e report di conformità
Accreditamenti Aster Accredia Accredia Accredia Tuv Nord Nadcap Crit
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