Case study

Ci sono limiti dimensionali riguardo ai particolari esaminati, utilizzando i metodi più comuni?

Ci sono limiti dimensionali riguardo ai particolari esaminati, utilizzando i metodi più comuni?

Sì in funzione di questi limiti, si scelgono tecniche portatili (es. bombolette spray PT) piuttosto che  postazioni di controllo fisse (es. vasche ad immersione PT).
Utilizzando bombolette spray non ci sono limiti dimensionali seppur risulta fondamentale rispettare i tempi di processo prescritti nelle norme/procedure.
Quali sono i metodi più richiesti e Quali i metodi più utilizzati?

Quali sono i metodi più richiesti e Quali i metodi più utilizzati?

Tra le tecniche più richieste ed utilizzate possiamo citare: esame visivo, liquidi penetranti, esame magnetoscopico, esame con ultrasuoni, esame radiografico.  La scelta è sempre in funzione al tipo di difetto da investigare, all’accessibilità al materiale ed altri importanti parametri. 
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Quali sono i metodi più affidabili in generale?

Quali sono i metodi più affidabili in generale?

Tutte le tecniche non distruttive sono molto affidabili, ma ognuna di esse ha dei limiti applicativi pertanto è opportuno progettare e scegliere il controllo in funziona alla difettosità da ricercare
Esiste un minimo di spessore per utilizzare le prove UT?

Esiste un minimo di spessore per utilizzare le prove UT?

In saldatura circa 8mm sul materiale base, poi dipende dal campo normativo applicato.
In fase sperimentale però è possibile analizzare spessori decisamente inferiori (fino circa 1mm), da verificare in fase preventiva con opportuni blocchetti di calibrazione.
Prendendo ad esempio una linea in cui passa del fluido, il controllo UT (ultrasuoni) potrebbe essere poco efficace in virtù del fatto che all'interno vi è passaggio di fluido?

Prendendo ad esempio una linea in cui passa del fluido, il controllo UT (ultrasuoni) potrebbe essere poco efficace in virtù del fatto che all'interno vi è passaggio di fluido?

Per l’esecuzione di controlli non distruttivi in condizioni di sicurezza ed efficacia ispettiva, è consigliato evitare condizioni di controllo con passaggio del fluido durante l’intervento. Se non è possibile tale accorgimento, l’efficacia, la sensibilità del controllo (UT o altri) e le condizioni di sicurezza  devono essere verificate, validate e certificate da una procedura di controllo sottoscritta da un liv.3 UNI EN ISO 9712 o ASNT TC 1A. 
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Per quanto riguarda il controllo volumetrico, in base alla vostra esperienza siete più orientati al controllo UT con Phased Array o alla tradizionale radiografia? (ad esempio nel caso di controlli durante la costruzione di un impianto per in Raffineria)

Per quanto riguarda il controllo volumetrico, in base alla vostra esperienza siete più orientati al controllo UT con Phased Array o alla tradizionale radiografia? (ad esempio nel caso di controlli durante la costruzione di un impianto per in Raffineria)

La scelta tra UT (metodo ultrasuoni) con Phased Array e la tecnica tradizionale di radiografia in lastre si basa principalmente sui parametri inerenti agli spessori dei materiali e l’accessibilità della zona di controllo. 
In funzione della normativa vigente, è possibile che le rilevazioni in campo vengano eseguite da un operatore I Livello e la certificazione da un II Livello?

In funzione della normativa vigente, è possibile che le rilevazioni in campo vengano eseguite da un operatore I Livello e la certificazione da un II Livello?

SI, difatti l’operatore di livello 1 è puramente operativo ossia effettua il controllo e documenta le anomalie rilevate, mentre al tecnico di livello 2 è demandata la facoltà di certificazione.
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Con quale metodo vengono sgrassati i particolari prima della fase del test liquidi penetranti?

Con quale metodo vengono sgrassati i particolari prima della fase del test liquidi penetranti?

Lavaggio con acqua, con sgrassante industriale, con agenti saponificanti: modalità sempre da verificare tramite opportuna procedura. E’ possibile utilizzare anche vasche ad ultrasuoni, vapori di detergente o sistemi meccanici (questi ultimi non sempre consigliati).
Metodo Liquidi penetranti. è consigliato usare solvente spray per la preparazione/pulizia della superficie da analizzare o si può usare una normale acqua?

Metodo Liquidi penetranti. è consigliato usare solvente spray per la preparazione/pulizia della superficie da analizzare o si può usare una normale acqua?

La scelta tra lavabile con acqua e solvente spray deve essere valutata in funzione del tipo di penetrante usato e dei parametri di controllo, che sono comunque da verificare tramite gli appositi test pannel.
Come si interfaccia con l’additive manufacturing?

Come si interfaccia con l’additive manufacturing?

La tomografia industriale è la tecnologia reciproca della costruzione additiva. Consente di passare con accuratezza micrometrica dal componente reale alla sua matematica digitale, sezione per sezione, esattamente come l’additive manufacturing permette di produrre direttamente, strato per strato, un componente di cui si ha il disegno CAD. Questa stretta relazione concettuale rende la tomografia la tecnologia ideale per la verifica e l’ottimizzazione progettuale dei componenti costruiti in additive.
Può essere utilizzata per analisi metallurgiche?

Può essere utilizzata per analisi metallurgiche?

La tomografia discrimina principalmente la densità dei materiali scansionati. Permette quindi di distinguere inclusioni e segregazioni micrometriche a condizione che queste siano di dimensioni maggiori rispetto alla definizione dell’immagine e che la loro densità si discosti sufficientemente da quella del materiale base. Fasi differenti ma di densità fra loro simile possono essere discriminate utilizzando filtri di forma automatizzati. Per ottenere il miglior risultato, le applicazioni metallurgiche richiedono l’utilizzo di tubi nanofocus (0,5-0,8 micrometri di macchia focale) e la preparazione di campioni dimensionalmente nell’ordine del millimetro cubo.
Quale valore aggiunto fornisce alla failure analysis?

Quale valore aggiunto fornisce alla failure analysis?

Permettendo di rilevare in modo non distruttivo e con definizione micrometrica tutti i difetti volumetrici e lineari presenti nell’oggetto ispezionato, la tomografia industriale è uno strumento eccezionale per la failure analysis. L’immagine volumetrica completa del componente fornisce un quadro d’insieme rispetto al quale tutte le ulteriori indagini possono essere contestualizzate. Si possono così programmare le analisi distruttive con la certezza di focalizzarsi sulle aree di massimo interesse e di non causare perdita di informazione. La tomografia industriale può in questo ambito essere considerata come la TAC medica prima dell’intervento chirurgico.
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